variegato al caffè

Un blog o un amico?


Ieri sera leggevo l'incipit della Lettera Scarlatta in cui l'autore si chiede perché uno scrittore divulga alla massa i suoi pensieri più intimi, quelli, tanto per intenderci da confidare  solo al migliore amico.
Questa stessa domanda me la sono posta anch'io in relazione alla stesura di un blog.Un diario pubblico in cui scrivere di emozioni, pensieri, giudizi, opinioni. Un luogo pubblico in cui discutere di se stessi. A volte da soli perché non è detto che qualcuno legga quello che abbiamo scritto.In fondo è come mettere il classico messaggio nella bottiglia da destinare al mare. Qualcuno lo leggerà? Allo stesso modo qualcuno leggerà le parole scritte in un blog?