Sorpresa: i rossoneri sul Pallone d'oroSi è sempre cercato il grande attaccante: Eto'o o Drogba, Ronaldinho o Sheva. Si è andati a scovare i grandi giovani: Pato e anche Baptista, sempre in zona d'attacco. Le occasioni rossonere sempre qui, tutte qui: alla caccia di un fenomeno in zona-gol. E niente, o poco altro. E se ci fossimo sbagliati? In questo senso: non è solo lì, in attacco, che bisogna cercare, indagare, scoprire le mosse di Galliani e Braida. Tant'è che a poche ore dall'inizio del ritiro, lunedì a Milanello, è corsa la voce che il Milan stia cercando anche un difensore e quel difensore sarebbe, nientemeno, un Pallone d'oro e un Fifa World Player. Al secolo, Fabio Cannavaro, da Madrid, via Juventus e prima Inter. Il massimo della vocazione (di Galliani) di scovare grandi nomi. Tanto meglio se con un passato in nerazzurro.Ora, questa è una voce, un'indiscrezione, una grande cosa da soppesare, per capire. Perché di Cannavaro in Italia si è molto parlato (ritorno alla Juve) e dopo tanto parlare ha chiarito lui le posizioni: due settimane fa, dicendo che alla Juve sarebbe tornato volentieri, negli ultimi due giorni affermando che "ho firmato per tre anni col Real Madrid, non ho firmato con Capello, non ho mai detto di voler tornare in Italia e voglio vincere la Champions League con il Real Madrid".O col Milan, potremmo aggiungere. Si vedrà. Schuster, il neo allenatore madridista, nel suo progetto ha dato il benservito a Emerson, non a Cannavaro, dicendo che conta molto sul Pallone d'oro. E' che il Milan di questi giorni, così in silenzioso imbarazzo, vuol preparare il sorpresone. E' uno stile, una vocazione. E se non è un uomo-gol, può essere uno che i gol impedisce di farli fare.