Pensieri in libertà

Post N° 75


Festa della Repubblica – Contro il razzismo, la xenofobia ed il fascismo
 2 giugno: festa della Repubblica … Repubblica nata dalla Resistenza, dal sangue di molti partigiani morti per sconfiggere il fascismo e il nazismo … Repubblica che ha una Costituzione antifascista che ha messo al primo posto, oltre al lavoro, la tutela della persona umana, anticipando di circa un anno alcuni principi della Dichiarazione dei diritti dell'uomo.La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale(art. 2 della Costituzione)Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione... di razza, di lingua, di i religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali …(art. 3 della Costituzione)Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione (art. 2 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo)Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un'eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un'eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione(art. 7 della Dichiarazione dei diritti dell'uomo)Principi giustissimi che oggi sembrano essere stati messi in soffitta. Stiamo vivendo, infatti, una situazione assurda.Si stanno trasformando, amplificandone la portata, singoli episodi di cronaca in crimini da imputare ad intere comunità (rom, rumeni, extracomunitari): si criminalizza, così, la nazionalità o l’appartenenza etnica. In sintesi, si criminalizzano i migranti.Sono, nel complesso, le minoranze ed i dissidenti ad essere colpiti in nome della sicurezza.Da una parte, infatti, vengono perseguite le minoranze etniche e dall’altra i cittadini che non hanno voce ed i cittadini che vogliono essere protagonisti del proprio destino e che, per questo, si oppongono alle scelte autoritarie del Governo (come a Chiaiano).Ed è così che la sicurezza diventa un pretesto per portare avanti una politica xenofoba, fascista e razzista.In tutto ciò ha una indubbia responsabilità anche l’informazione che, in particolare in questo ultimo anno, dimenticando che la responsabilità penale è personale, ha enfatizzato singoli episodi di cronaca nera tanto da attribuirli a un intero popolo, fomentando la paura e, di conseguenza, la diffidenza, la discriminazione, l’intolleranza, la xenofobia e l’emarginazione. Inculcare la paura … come negli anni trenta.Si è alimentata la paura e, probabilmente per timore che la paura potesse diminuire, si è dato poco risalto al rapporto ISTAT “100 statistiche per il Paese”, presentato lo scorso 7 maggio, che evidenzia che negli ultimi otto anni i delitti (con esclusione di quelli che si consumano tra le mura domestiche) sono diminuiti (dal 13,1 al 10,3 per milione di abitanti).È facile accrescere la paura quando si è in presenza di un diffuso senso di insicurezza dovuto alle precarie condizioni di vita. E così la percezione dell’insicurezza derivante dalla precarietà economica e sociale della propria vita, viene trasformata in percezione dell’insicurezza derivante dalla violenza dei clandestini, per cui il “diverso” diventa il capro espiatorio, il responsabile di tutti i mali … si creano, in questo modo, situazioni di emergenza, anche se la criminalità è diminuita.
 Aumentando la paura, anche con l’aiuto dei media, si suscita uno shock collettivo e si riesce a far accettare politiche restrittive della libertà e a far passare iniziative e politiche che altrimenti non sarebbero passate. Gran brutta cosa la paura: fa vedere mostri anche dove non ci sono e fa dimenticare persino la propria storia, quella di quando i clandestini eravamo noi … quella nostra storia che preferiamo ignorare perché ci dice che noi siamo come loro e, come loro, abbiamo subìto la stessa intolleranza, le stesse ondate di xenofobia, gli stessi oltraggi, gli stessi linciaggi, lo stesso razzismo. Anche noi siamo stati sporchi, brutti e cattivi … anche noi siamo stati aggrediti e assassinati … anche noi siamo stati trattati come rifiuti da chi credeva di essere superiore e superiore non era …Un clima di intolleranza talmente evidente da destare viva preoccupazione sia nelle associazioni umanitarie che in Amnesty International. Anche il Times lo scorso giovedì si è chiesto: "l'Italia sta soccombendo a un'ondata di razzismo e xenofobia?".Che la sicurezza sia un pretesto, è confermato anche dalle decisioni prese per coprire il taglio dell’ICI: a questo scopo, infatti, vengono sottratti 20 milioni di euro ai fondi contro la violenza contro le donne.Quando ho letto la notizia mi sono chiesta: “come mai tagliano i soldi per combattere la violenza sulle donne, se la priorità di questo governo è la sicurezza?”. Insomma, sicurezza per tutti, eccetto che per le donne … eppure la violenza sulle donne è un argomento che è stato e che viene costantemente strumentalizzato per alimentare ondate di xenofobia e giustificare la tolleranza zero verso gli immigrati … Ecco, appunto … la violenza contro le donne è un ghiotto tema da strumentalizzare. Fa sempre effetto. Si strumentalizza e poi si mette da una parte. Una sorta di “usa e getta” come un qualsiasi oggetto privo valore e di utilità.Ma l’ICI non viene solo finanziata a spese delle donne, ma anche a spese degli immigrati e del Sud. Per poter far fronte al taglio dell’ICI, infatti, (oltre ai soldi che erano destinati combattere la violenza sulle donne e ad 81 milioni di euro che dovevano servire per lo sviluppo della banda larga e per il potenziamento dell'informatizzazione pubblica) vengono sottratti pure: – 50 milioni di euro al “Fondo per l'inclusione sociale degli immigrati”; – 1,5 miliardi di euro ai finanziamenti per le opere infrastrutturali urgenti per il Sud (e precisamente per la Sicilia e per la Calabria).In sintesi, l’80% dell’ICI verrà pagato dalla Sicilia e dalla Calabria con buona pace dello sviluppo del sud, indispensabile per poter portare avanti una lotta seria ed efficace alle mafie. È un po’ come dire che non esiste un problema di sicurezza dei calabresi e dei siciliani rispetto alla ‘ndrangheta e a cosa nostra (vuoi vedere che i morti ammazzati, i bambini sciolti nell’acido, i feriti,  i taglieggiati, le vittime di lupara bianca e le persone che subiscono atti intimidatori sono una leggenda metropolitana?) … ma tutti sappiamo che le mafie sono molto ma molto più pericolose di qualsiasi immigrato. A questo riguardo c’è un’altra cosa da dire: se si intensifica la lotta ai clandestini da parte delle forze dell’ordine, necessariamente si distoglieranno poliziotti e carabinieri (dal momento che il loro numero resta invariato) dal perseguire le mafie … eppure la stragrande maggioranza dei clandestini non delinque, mentre i mafiosi delinquono quotidianamente …Per chi è cristiano trovo che questo articolo di Enzo Bianchi (Priore della comunità monastica di Bose) sia molto interessante.Ma è molto interessante anche questa intervista al dott. Bruno Tinti, Procuratore Aggiunto presso la Procura di Torino, che mette in evidenza il carattere di “propaganda” della cosiddetta “tolleranza zero”.Oggi, 2 giugno, festeggio l'anniversario della nascita della Repubblica con un deciso NO al razzismo, alla xenofobia e al fascismo