Pensieri in libertà

Post N° 76


Due pesi e due misure
In seguito alla recente notizia della ragazzina marocchina di 14 anni stuprata a Milano da un italiano che ha abusato anche di altre adolescenti, ho ricevuto questa e-mail:Questa notizia non ha lo stesso valore, lo stesso impatto, lo stesso significato dello stupro di Roma prima delle elezioni …La bambina marocchina non è stata stuprata "al momento giusto"...Ma la bambina, appunto, è marocchina.Lo stupratore italiano.Quindi non è un mostro. Perché i mostri vengono da lontano …Ed il fatto non ha bisogno di mobilitazioni politiche, giornalistiche, sociologiche, poliziesche.Da "Lei" non andrà nessuno scortato di fanfara e cortei di prefiche a scusarsi.Da "Lui" nessuno pretenderà un risarcimento penale e morale esemplare.E chi apprezzerà il "senso civico" (come è stato definito) della madre di lei di denunciare la cosa, di andare fino in fondo, di rivolgersi ad un consultorio?Lei, marocchina, musulmana, colf, sola con tre figli, che non parla italiano.Sono indignata e preoccupata.Stanno stilando le graduatorie degli stupri: alcuni "meritano" una campagna nazionale, per altri è sufficiente un trafiletto sul giornale, per tanti altri ancora è normale il silenzio.Ma si può decidere a quale categoria appartiene uno stupro??Uno stupro è sempre uno stupro.Lo sapranno i nostri politici???E quali "poteri speciali" verranno chiesti???Lo sapranno tutti quelli che dicono "è colpa degli stranieri"??? E quelli che dicono "bisogna fare piazza pulita"??? E quelli che dicono "organizziamo ronde e spedizioni e facciamogliela pagare"???L'unica condanna istituzionale è stata quella del presidente della provincia di Milano.E gli altri dove sono?????
 La violenza contro le donne viene compiuta sistematicamente ogni giorno in ogni parte del nostro Paese ma non se ne parla. Fa notizia solo se commessa da un immigrato in un momento in cui esistono forti tensioni e contrasti politici sul tema dei clandestini. In sintesi, parlare della violenza è solo un pretesto per criminalizzare etnie diverse: si “usa” e strumentalizza la violenza subita dalle donne per portare avanti una campagna xenofoba … nessun grido di allarme, nessuna indignazione se lo stupratore o l’assassino è italiano. E il dramma delle donne passa, così, in secondo piano … talmente in secondo piano che non se ne parla … la maggior parte delle donne stuprate e uccise diventa, magicamente, invisibile …