Solca l'acque e l'onde
del pensiero il mio vascelloveleggiando con dolcezzanel buio scintillante:non ignoro, anzi li temogli uragani ciclopici,e sono sempre più i mostri mariniche mi attendono in agguatonegli abissi...Ma io capitano non posso abbandonareil viaggio per l'altrove,il timone e la vedetta.Dicono (ma forse è una bugia)che non sia concessavita lungaa quel navigator che sfidatali flutti...Non ci penso, e poco importa:mi sporgo dalla punta della pruacol cannocchiale mio scettroed è nella nottesilenziosa e salinache scruto gli astrimantenendo la rotta,sicura di seguirela mia Stella Polare. ely