Creato da massa1992 il 06/04/2008
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massa!!!!!

Post n°1 pubblicato il 06 Aprile 2008 da massa1992
 

La città di Massa, che oggi conta quasi 70000 abitanti, si estende da un piccolo nucleo medioevale prossimo alla rocca, circondato dallo sviluppo urbanistico cinquecentesco, verso l'attuale Marina.

Benché lo studio archeologico dell'area abbia confermato come la zona fosse abitata già nel Paleolitico e nel Neolitico, come per altri centri della Toscana, si ritiene che l'abitato di Massa abbia origini romane approssimativamente risalenti nei primi secoli d.C. La città nasce lungo la via consolare Aemilia Scauri che risaliva la costa del Tirreno fino a raggiungere Luni; in alcuni documenti dell'alto medioevo, infatti, prima si nomina una "Taverna", lungo il fiume Frigido, che tuttora attraversa Massa, e più tardi, nel 882 d.C., si fa specifico riferimento ad un borgo detto di "Massa Prope Frigidum".
La posizione all'estremo nord della Toscana, farà di Massa una città dalla storia a sé stante nei confronti degli altri maggiori centri toscani; infatti l'essere praticamente ai confini tanto con la Liguria quanto con l'Emilia Romagna, e per così dire schermata dall'influenza diretta di Firenze per l'interposizione a sud di Lucca, farà si che Massa riesca a sfuggire nel Rinascimento all'attrazione esercitata dalla Signoria della Famiglia Medici.
Dopo lo sviluppo seguente alla decadenza della città di Luni come sede vescovile, Massa dall'800 fino a circa la metà del XV secolo conoscerà prima la guida del Ducato di Modena e della famiglia degli Obertenghi, poi più volte quella di Pisa, di Lucca e per breve periodo anche di Firenze.


La famiglia Malaspina, che segnerà indelebilmente la storia di Massa anche dopo l'unione con il casato ligure dei Cybo, ne prende il controllo nel 1442 con il marchese Alberico I.
L'epoca di maggiore sviluppo è segnata dalla figura di Alberico Cybo, figlio di Lorenzo Cybo e Ricciarda Malaspina, che a partire dal 1553 provvede a valorizzare al meglio le risorse del territorio, prime fra tutte le cave di marmo sulle Alpi Apuane, ed a fondare quella "Massa Cybea" che oggi rappresenta il centro storico massese.
La gestione politica e degli affari interni si mantiene più vicina a quella di stampo europeo che agli esempi degli altri centri Toscani fin quando nel 1741 il casato dei Cybo si unisce con quello dei D'Este, tramite il matrimonio fra Maria Teresa Cybo ed il Principe Ercole Rinaldo D'Este.


Benché in seguito la duchessa abbia provveduto a regolamentare il commercio del marmo, a fondare tanto un ospedale nella struttura dell'ex convento agostiniano quanto l'accademia di Belle Arti a Carrara, l'aver preso dimora con il marito a Modena la allontana irrimediabilmente dalle sorti della città.
Dopo la rivoluzione Francese i primi anni del XIX secolo sono segnati, dal governo napoleonico del Principato di Lucca guidato da Elisa Baciocchi, che a partire dalla demolizione della pieve di San Pietro, di fronte al Palazzo Ducale, a favore della realizzazione della "piazza imperiale", oggi nota come "Piazza Aranci", determina un'importante trasformazione urbana del centro cittadino.
Dopo il Congresso di Vienna, Maria Beatrice D'Este torna alla guida di Massa varando un vasto progetto di opere pubbliche, che prevede la realizzazione di strade, ponti, chiese, un nuovo acquedotto ed un ospedale, tuttavia la dinastia degli Este, sarà definitivamente allontanata dalla città intorno al 1859, quando gli abitanti per plebiscito decidono di unirsi al Regno di Sardegna.

 

Le Alpi Apuane si distinguono dal vicino Appennino grazie alla morfologia assai aspra, con le loro valli profondamente incise ed i versanti imponenti e molto inclinati. Le Apuane sono conosciute per la bellezza dei propri marmi e per i profondi abissi e le grandi cavità del sottosuolo carsico.
La posizione geografica del massiccio, la sua esposizione e la diversa natura delle rocce determinano la presenza di ambienti quanto mai vari e contrastanti, che favoriscono la ricchezza floristica e faunistica del territorio.

Le Alpi Apuane sono una catena montuosa che cinge il nord-ovest della Toscana, interessando principalmente la provincia di Massa Carrara. Partendo da nord ovest , queste montagne si sviluppano per circa 60 km lungo la costa del mar Tirreno, a ridosso delle aree della Versilia, Lunigiana e Garfagnana.

La struttura geologica delle Apuane è particolarmente complessa, poiché nel corso del tempo hanno subito numerose mutazioni, in seguito sedimentazioni, sommersioni e riemersioni. In superficie, vi sono numerose zone aspre, costituite da porzioni di roccia nuda, che rendono queste montagne più simili alle Alpi che non agli Apennini vicini. In altre zone la vegetazione è fitta e incontaminata, anche grazie alla scarsa utilizzazione di legname da parte delle popolazioni locali. Sorgono così numerosi boschi di castagni, faggi e querce. L'area è inoltre ricca di marmo, estratto sin dai tempi più remoti, che ha fatto la fortuna delle città di Massa e Carrara nel corso dei secoli.
Sono presenti anche molte grotte, di profondità molto varia. Di formazione calcarea, sono caratterizzate per i corsi d'acqua sotterranei che vi scorrono e l'abbondanza di stalattiti e stalagmiti. Particolarmente conosciuta è la Grotta del Vento, situata nei pressi di Fornovalasco, in provincia di Lucca. Pur non essendo molto profonda, essa è contraddistinta da particolari variazioni di tonalità che la colorano, oltre che dall'attraversamento di una corrente piuttosto forte. È considerata una delle più belle ed interessanti d'Europa e può essere visitata tramite escursione organizzata.
Già nella preistoria piccolo gruppi nomadi transitavano per queste montagne. Se ne hanno le prove grazie al ritrovamento di alcuni oggetti in pietra. È solo dall'Età del Ferro in poi, però, che si ha traccia dei primi insediamenti stanziali di tribù primitive, probabilmente provenienti da ovest. In epoca preromana la zona fu dominata dai Liguri Apuani, prima che, nell'ambito del crollo della frontiera etrusca a sud e del conflitto con i Galli Cisalpini, Roma estendesse il suo potere sul nord della Toscana. Dominate a lungo in alternanza dagli Estensi di Ferrara e dai comuni della Toscana, le Apuane furono teatro dei sanguinosi scontri tra partigiani e nazisti, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Da circa vent'anni è anche attiva una riserva naturale, il Parco Regionale delle Alpi Apuane. Comprende quasi tutta l'intera catena montuosa, a cavallo tra la provincia di Massa Carrara e quella di Lucca, ed ha al suo interno anche numerosi centri storici abitati e una ricca varietà di flora e fauna.


La flora del parco è rappresentata dalla vegetazione tipica della macchia mediterranea, i boschi di quercia, carpino nero, faggi d'alta quota e secolari castagni da frutto, che un tempo fornivano agli abitanti delle montagne uno degli alimenti principali della loro dieta. La particolare varietà di microclimi delle Apuane ha inoltre permesso ad un certo numero di piante di diversificarsi dalle specie originarie. Nei prati più a valle si trovano felci, ciclamini, roseti, narcisi, orchidee, gigli ed altri fiori. Tra gli animali è possibile osservare un molteplicità di rapaci (trai quali l'aquila reale) volpi e numerose specie di corvi, oltre che cervi, mufloni e numerosi roditori.

 
 
 

ciao

Post n°2 pubblicato il 06 Aprile 2008 da massa1992

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Post n°3 pubblicato il 12 Aprile 2008 da massa1992
 
Tag: mare

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