Massimo Coppa

C’è anche un’italiana dietro al vaccino senza brevetto


C’E’ ANCHE UN’ITALIANA DIETRO AL VACCINO SENZA BREVETTO
Certe notizie ti fanno riconciliare con il mondo.Due scienziati hanno messo a punto il Corbevax, un vaccino anti-Covid basato sull’inoculazione della proteina Spike: non un vaccino ad Rna messaggero, dunque, né a vettore virale, che legittima (dico io) preoccupazione hanno creato in coloro i quali non si fidano di tecnologie che vanno ad interessare il Dna, seppur indirettamente.Sono Peter Hoez, un americano, e Maria Elena Bottazzi, una genovese che vive e lavora negli Stati Uniti da molti anni.Il vaccino è stato testato in India e risulta molto efficace, con effetti collaterali lievissimi, facile da conservare (basta un frigorifero) e, soprattutto, costa appena 5 euro, un quarto circa dei gettonatissimi Pfizer e Moderna.Ma la notizia straordinaria è che i due ricercatori non vogliono brevettarlo. Chiunque potrà produrlo, nel mondo, senza pagare diritti a nessuno. Comincerà l’India, per la propria popolazione.La notizia è passata quasi inosservata sui grandi media (ne parla, però, il “Sole 24 Ore” di oggi) e questo perché, in tutta evidenza, confligge duramente con gli interessi della Pfizer, quella che ormai abbiamo capito essere la vera padrona del mondo (vedi questo post)...E’ un meraviglioso esempio di ricerca scientifica etica e senza fini di lucro. I governi di tutto il pianeta, a partire dai Paesi più ricchi, dovrebbero fare la corsa a comprare questo vaccino: ma non lo faranno, perché poi tutto un giro d’affari mostruoso verrebbe a cadere…Dicevo che certe notizie ti fanno riconciliare con il mondo perché è bellissimo ed entusiasmante scoprire che esiste ancora un pezzo di scienza medica che si occupa solamente del benessere delle persone, senza nessun calcolo di tipo commerciale.Pensate che allo stesso modo agì Sabin, il mitico scopritore del vaccino contro la poliomielite. E scusate se è poco!La deputata texana Lizzie Fletcher ha candidato i due scienziati al premio Nobel per la pace 2022. Naturalmente non hanno nessuna possibilità, ma sarebbe bello che qualche autorità internazionale (magari l’Organizzazione Mondiale della Sanità) rendesse il giusto riconoscimento a due persone che davvero lavorano per il prossimo, senza chiedere nulla per sé.