AVREI POTUTO DIVENTARE MILIONARIO PER BEN DUE VOLTE...
La mia nonna materna era solita dire: “Il Padreterno non mi manda mai un terno!”, cioè una combinazione di tre numeri che, giocati al Lotto tradizionale, consentono una forte vincita anche a fronte di una minima giocata.
Al che sua figlia, cioè mia madre, le rispondeva: “Mammà, ma se tu non giochi mai, come vorresti prenderlo questo terno?!”.
Naturalmente la conversazione, essendo all’interno delle mura domestiche, si svolgeva in dialetto napoletano; per essere più precisi, in dialetto procidano, perché mia nonna era emigrata a Procida dalla terraferma e mia madre era nata lì.
Questa premessa è d’obbligo perché anch’io, talora, mi lamento di non aver partecipato a “Chi vuol essere milionario”, di Gerry Scotti. La mia recriminazione è fondata sul fatto che, per ben due vole, conoscevo le risposte a due domande da un milione di euro, le domande finali.
Anni fa, un tizio vinse questa vagonata di soldi rispondendo al quesito decisivo. Ora non ricordo le parole esatte, ma la domanda era: “Quale romanzo finisce con queste parole? ‘Sono qui, sono tornato’”. Mi trovavo proprio davanti alla televisione e mi sembrò di impazzire sapendo già la risposta: “Il Signore degli Anelli”. Ed era così. Avrei potuto vincere un milione di euro! Ma ero a casa, non davanti a Gerry Scotti.
La stessa cosa si è ripetuta ieri. Lo leggo oggi dal “Corriere della Sera” (la televisione non la guardo più in diretta da anni). La domanda finale, da un milione di euro, rivolta ad un’anziana signora, era: “Molti anni dopo. Di fronte al plotone di esecuzione: quale romanzo inizia così?”. Ma ovviamente “Cent’anni di solitudine”, di Gabriel Garcia Marquez (lo sa anche mia moglie, non solo io)! Anche se il “Corriere” cita la frase sbagliando, perché tra “Molti anni dopo” e “Di fronte al plotone di esecuzione”, c’è una virgola, non un punto...
Mi stupisco che questo quesito possa essere stato ritenuto così difficile da meritare il premio finale! È però anche vero che ogni domanda sembra stupida se si conosce la risposta…
Peraltro la vincitrice in questione non è propriamente un’aquila di cultura, visto che ha dovuto spendere un aiuto per rispondere ad una domanda indubbiamente elementare, almeno se conosciamo la carta geografica d’Europa, anche approssimativamente. Confessa lei stessa di essere stata in difficoltà quando “Gerry Scotti mi ha chiesto quale fosse la parte più occidentale dell’Europa”; “ero incerta tra Spagna e Portogallo”. Santa pace! Ma se il Portogallo sta ad ovest della Spagna, con cui confina, ed affaccia sull’Oceano Atlantico, è ovvio che sia la parte più occidentale d’Europa!
Ecco, questa “cima” ora è milionaria in euro. Buon per lei, visto che ha un marito affetto da demenza senile e ci vogliono cure ed assistenza continue.
D’altronde ho poco da recriminare: la mia pigrizia mi condanna senz’appello. Mi pare ci fossero ancora le Lire ed il programma si chiamasse, di conseguenza, “Chi vuol essere miliardario”, quando mia moglie ebbe l’ardire di volermi iscrivere alle selezioni preliminari. Non l’avesse mai fatto! La rimproverai aspramente e, ovviamente, le chiesi di fermarsi. Ben mi sta.
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