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PIER PAOLO PASOLINI
 

 

 

 

 

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Il 67 % degli italiani dice “no” al condizionatore pur di aiutare l’Ucraina

Post n°2130 pubblicato il 14 Aprile 2022 da massimocoppa
 

IL 67 % DEGLI ITALIANI DICE “NO”
AL CONDIZIONATORE PUR DI AIUTARE L’UCRAINA

Da un sondaggio effettuato per “Repubblica” dalla Demos di Ilvo Diamanti emergono risultati sorprendenti.
Le persone che, sui mass media e sui social network, strillano sfacciatamente a favore della Russia nel conflitto ucraino, o fanno mille distinguo e premesse, si esercitano nell’odioso sport del benaltrismo, professano falsi pacifismi interessati a salvaguardare solo il proprio culo, ed ambiguamente distribuiscono uguali responsabilità a tutti, pur molto rumorose e vistose sono, in realtà, la minoranza degli italiani.
Una minoranza cospicua (20 per cento), ma pur sempre minoranza.
Il premier Draghi ha icasticamente chiesto agli italiani se preferiscono la pace, e quindi infliggere un danno gravissimo alla Russia bloccando le importazioni di gas e petrolio, o preferiscono tenere il condizionatore acceso d’estate, sacrificando l’Ucraina ed i suoi civili inermi, consentendo la prosecuzione dei crimini di guerra di cui Mosca si sta macchiando.
Ebbene, gli italiani sono stati chiarissimi.
Il 61 % dei nostri connazionali si dice “molto preoccupato” per la guerra.
Il 76 % afferma che l’invasione russa dell’Ucraina sia “grave e ingiustificata”; il 20 % la giudica “grave, ma la Russia ha delle ragioni”; solo il 3 % sostiene che “ha fatto bene”.
Per quanto concerne la reazione dell’Italia, il 70 % degli italiani è favorevole alle sanzioni economiche contro Mosca (25 % contrario), il 59 % è addirittura favorevole a rinunciare a tutte le importazioni energetiche dalla Russia (contrario il 37 %), il 57 % vorrebbe un boicottaggio dei prodotti russi (39 % contrario) ed il 51 % concorda con l’invio di aiuti militari all’Ucraina (47 % contrario).
Netta è la risposta ad un quesito espresso chiaramente: “Per rendere più efficaci le sanzioni contro la Russia e cercare di porre fine alla guerra in Ucraina gli italiani dovrebbero rinunciare ad alcuni consumi energetici, ad esempio per il riscaldamento o l’aria condizionata. Lei sarebbe disposto a farlo?”. Ebbene, il 67 % degli italiani ha risposto “sì”.
Segnali confortanti, dunque, per questo Paese: non siamo, o non siamo tutti, un branco di egoisti “cazzi miei”. Siamo scioccati da quanto sta accadendo, dai crimini di guerra contro i civili indifesi e dal campionario di orrori che giornalisti di tutto il mondo e civili con i social media stanno documentando da febbraio, e siamo disposti a stringere duramente la cinghia per far cessare questo stato di cose.
Sarebbe stato interessante sottoporre agli italiani un altro quesito, ma non è stato fatto: saremmo anche disposti ad intervenire militarmente e direttamente, ovviamente nell’ambito della cornice NATO, per fermare i russi?

 
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