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L'Italia è una colonia


Forse quello che sto per scrivere è noto ad alcuni, ma di sicuro il governo ha fatto tutto il possibile per tenerlo celato. Sul giornale americano "Financial Times" più di un anno fa Richard Perle scrisse che l'Italia sta seguendo la stessa strada dell'Argentina verso la rovina. Io tutti i torti non glieli do, infatti il nostro Paese ha abbracciato l'euro, una moneta molto forte al momento, come fece appunto l'Argentina con il dollaro, ma la nostra economia si basa sugli Stati esteri e quindi è molto debole. Vi siete mai chiesti a cosa sono dovuti i tagli alle spese pubbliche? E' il Fondo Monetario Internazionale(fmi) controllato da banchieri anglo-ameicani, che riscuote i pagamenti. L'Europa infatti deve essere impoverita per favorire il dominio statunitense sull'Eurasia. Per questo negli ultimi anni la ricchezza si è raggruppata tra poche famiglie ricche, lasciando tutti noi in uno stato di, accentuata o meno, povertà. Anche il nostro potere politico è solo apparente, si, possiamo scegliere tra "destra" e "sinistra", ma se scendimo in campo, come abbiamo fatto con la TAV, scoppia uno scandalo mediatico e fanno credere alla gente che queste manifestazioni facciano male all'Italia, in questo modo continuano a limitare il nostro, ormai esiguo, potere politico. Per tirare due cifre: nel 2002 il debito dell'Italia era di 4707,7 MILIARDI di euro, nel 2007, dopo la finanziaria che ci ha dissangauti, era ancora di 1605,4 MILIARDI e non sarà mai estinto, per tenerci sotto il controllo dell'èlite bancaria. Noi Italiani paghiamo inoltre il 41% delle spese delle basi americane (circa 366 milioni di dollari) e, come una colonia, subiamo l'occupazione da parte del Paese colonizzatore, e dobbiamo anche pagarlo! Come non bastasse, grazie all'accordo "Stone Ax", redatto in segreto tra Roma e Washington negli anni '50 e poi rinnovato da Berlusconi, l'Italia, in un futuro conflitto atomico non così troppo lontano, sarà un avamposto e i soldati italiani dovranno sottostare agli ordini americani. Ditemi voi se questo non è colonialismo.