Francesco II è l'ultimo Sovrano a regnare sulle Due Sicilie; è con lui che avviene l'invasione del Regno da parte prima dei garibaldini e poi dell'esercito sabaudo, e quindi l'annessione al neonato Regno d'Italia. Il tutto solo un anno dopo la morte di Ferdinando II, avvenuta quando questi aveva solo 48 anni, mentre Francesco si è trovato inaspettatamente sul Trono alla giovane giovane età di 23 anni.Nato il 16 gennaio 1836 primogenito di Ferdinando II e della sua prima moglie Maria Cristina di Savoia (di cui è in corso il processo di beatificazione), che lo lascerà orfano appena quindici giorni dopo la sua nascita. Sia il padre che la sua seconda moglie, la Regina Maria Teresa d'Asburgo, gli impartirono, con l'ausilio dei padri gesuiti, un'educazione fortemente religiosa e di cultura generale.Francesco di fatto poté regnare da libero sovrano solo l'arco di un anno; poi dovette occuparsi di affrontare l'invasione del Regno. Eppure già in così poco tempo poté fornire qualche minimale dimostrazione di cosa sarebbe stato il suo regno qualora gli fosse stato concesso di governare serenamente come ai suoi antenati.Sia nei primi anni del suo esilio romano, che in seguito, continuò ad essere quel galantuomo da tutti ammirato e amato.Lo scorso 27 dicembre, anniversario della sua morte, in tantissime parti dell'antico Regno è stata commemorata la sua figura.
In Memoria di Francesco II delle Due Sicilie
A Francesco IISolamente la purezza del silenziopuò cantare le tue gesta,con voce nuova, non vuote parole,ma armonia della tua esistenza,generoso Re Francesco,Sovrano delle Due Sicilie….. e grati vogliamo rammentareil tuo onore, cheil tempo e la calunnianon hanno coperto d’oblio,e nuove si ritrovano letue parole, che parlavano di giustiziapace e amore per il tuo popolo,altra volontà non ambivise non il bene della tua gente. Ed oggi noi, eredi e figlidi quel popolo, vogliamo nella silenziosa preghiera ricordare la tua memoria, sull’Altare, dove si perpetua l’eterno sacrificiod’un Dio, che per amore si è offerta vittima,su quell’Altare, il tuo nobilesacrificio si unisce al suo,a quello di tanti tuoi figlidi questa generosa terra, che innocenticon te hanno offerto la vita, il sangue, l’esilio,per la cara e antica Nazione Napolitana,consapevoli che non durano eternamenteingiustizia e soprusi, e che essaritrovi in questa memoriala via dell’onore e della libertà. Massimo Cuofano, 2008