Arte e Creativita'

GAUDI'


Squame, scaglie, cartilagini, vertebre, che si immaginano appartenere a creature misteriose e preistoriche. E poi pinnacoli aguzzi, cuspidi con puntali a pigna o a cipolla, sghembi obelischi e comignoli che paiono testa di guerrieri in armi, ferri battuti dalle forme biologiche, colonne simili a proboscidi rugose, scale come conchoglie fossili di Nautilus. E su tutto, una "pelle" di maioliche spezzate e poi ricomposte in mosaici irregolari che riflettono la luce della catalogna frantumandola in mille schegge. L'architettura di Antoni Gaudi' e' cosi': nom si puo' raccontare se non per accumulazione di parole, perche' essa stessa sembra accumulazione parossistica di elementi strutturali e decorativi disparati, accostati gli uni agli altri senza una regola apparente, in un autentico horror vacui che finisce a conferire ai suoi edifici un volto visionario, lunatico e bizzoso, inquietante e seducente al tempo stesso.