il campanello...
sta tutto lì il divertimento...non è la boccata d'aria che prendi scendendo quelle scale mezze distrutte...nè il vedere il parco aziendale, ragalo del grande Camillo Olivetti, cambiare durante le quattro stagioni...nè tantomeno il caffè...che lì al convento è sempre bruciato...è il campanello...quella sfida a chi sarà la mano più veloce...quella corsa al rallentatore, quello sguardo noncurante...e poizac...e tlin tlin tlinadoro quel campanello...i gestori del locale un po' meno...soprattutto quando lo suoniamo che loro sono dietro al bancone...ma per me e alcune mie colleghe è diventato il diversivo della pausa...una sorta di mezzogiorno o meglio pomeriggio di fuoco dove a vibrare non è il grilletto ma quell'affarino in metallo che produce quel plinci si diverte con poco a volteAlessandra