Maya

Absynth, absynth


Giorni pazzeschi, a Praga: la città mi ha conquistato, e noi abbiamo ricambiato con tutto l'entusiasmo e l'allegria di cui il nostro cuore era capace. Lungo la strada: Shivicezc, tonno nostromo, kurecy, brombery, peppermint, il matto, l'assenzio/fuoco/zucchero al chateau rouge, 'o che's, disco 4piani, piscione, caffè-treno e caffè-brodaglia-sul-treno, teodoro/dupree, valdobbiadene, amfora, ramska 44, "can we change, please?", "in sicilia non chiedere mai banane, e a praga non chiedere mai di attraversare la strada", vecchio tabacchino, "direi proprio di no..", ecc.
Leggendo il blog di Andre mi sono ricordata di una canzone che calza a pennello, e mi scuserà se la utilizzo anch'io, ma questo viaggio è stato come una boccata d'aria fresca, una risata del cuore, l'incanto di un'amica preziosa, gli occhi puliti nel guardare le cose al ritorno. Come dice Benni, quando si torna da un viaggio si è sempre più ricchi, non solo perchè si hanno foto da vedere nelle lunghe sere d'inverno, ma anche perchè, lasciando quello che si ha per poi ritrovarlo, si diventa un po' più forti, proprio grazie ai ricordi che rimangono cuciti addosso...
Camminavo vicino alle rive del fiume nella brezza fresca degli ultimi giorni d'inverno e nell'aria andava una vecchia canzone e la marea danzava correndo verso il mare. A volte i viaggiatori si fermano stanchi e riposano un poco in compagnia di qualche straniero. Chissa dove ti addormenterai stasera e chissà come ascolterai questa canzone. Forse ti stai cullando al suono di un treno, inseguendo il ragazzo gitano con lo zaino sotto il violino e se sei persa in qualche fredda terra straniera ti mando una ninnananna per sentirti più vicina. Un giorno, guidati da stelle sicure ci ritroveremo in qualche ancgolo di mondo lontano, nei bassifondi, tra i musicisti e gli sbandati o sui sentieri dove corrono le fate. E prego qualche Dio dei viaggiatori che tu abbia due soldi in tasca da spendere stasera e qualcuno nel letto per scaldare via l'inverno e un angelo bianco seduto alla finestra.Modena City Ramblers