Son tornata da poco da una fredda e nebbiosa Venezia, dopo due corse folli per non perdere il treno, sia all'andata che al ritorno. Quando si dice la fortuna...Durante il viaggio verso casa si parlava di vendetta, rigorosamente da servirsi fredda - discorsi allegri, penserete! Ma s'è ragionato anche sulla voglia di spiccare il volo, di lasciarsi le cose (brutte o sentite ormai troppo familiari) alle spalle. E di quella strana sensazione che ti prende all'improvviso, magari mentre stai camminando, e sei costretto a fermarti: "sto facendo veramente ciò che voglio", "sto combinando qualcosa nella mia vita?" Suggerimento: mai guardarsi attorno dopo queste domande, perchè, c'è da scommetterci, da ogni dove, spunteranno persone che sprizzano sicurezza stabilità successo da tutti i pori. Meglio pensare guardando il cielo - oggi improbabile, visto la nebbia, allora facciamo guardando in basso, i nostri piedi che, ormai, si saranno rimessi in moto. Ed ecco la risposta, fulminea, semplice e perciò magica, vera, preziosa: piccoli o lunghi, frettolosi o pigri, appuntiti in uno stivale o coccolati da scarpe da ginnastica, sono i passi, che si susseguono uno dietro l'altro. Perchè intanto si cammina, e lo si può fare, in fondo, anche guardando dritto davanti a sè, non si sa mai cosa si potrtebbe incontrare. E perchè passa la nebbia, ed anche le facce di plastica...
Le braci
Son tornata da poco da una fredda e nebbiosa Venezia, dopo due corse folli per non perdere il treno, sia all'andata che al ritorno. Quando si dice la fortuna...Durante il viaggio verso casa si parlava di vendetta, rigorosamente da servirsi fredda - discorsi allegri, penserete! Ma s'è ragionato anche sulla voglia di spiccare il volo, di lasciarsi le cose (brutte o sentite ormai troppo familiari) alle spalle. E di quella strana sensazione che ti prende all'improvviso, magari mentre stai camminando, e sei costretto a fermarti: "sto facendo veramente ciò che voglio", "sto combinando qualcosa nella mia vita?" Suggerimento: mai guardarsi attorno dopo queste domande, perchè, c'è da scommetterci, da ogni dove, spunteranno persone che sprizzano sicurezza stabilità successo da tutti i pori. Meglio pensare guardando il cielo - oggi improbabile, visto la nebbia, allora facciamo guardando in basso, i nostri piedi che, ormai, si saranno rimessi in moto. Ed ecco la risposta, fulminea, semplice e perciò magica, vera, preziosa: piccoli o lunghi, frettolosi o pigri, appuntiti in uno stivale o coccolati da scarpe da ginnastica, sono i passi, che si susseguono uno dietro l'altro. Perchè intanto si cammina, e lo si può fare, in fondo, anche guardando dritto davanti a sè, non si sa mai cosa si potrtebbe incontrare. E perchè passa la nebbia, ed anche le facce di plastica...