Maya

Quando è tempo, è tempo.


Oggi ho rivisto lui, il mio personale fantasma del passato. Del passato, appunto. Forse mai così morto e sepolto. Ho avuto addirittura la sensazione che lui fosse sempre fermo allo stesso punto, nonostante città facoltà compagnie lavoro nuovi, ed io invece avessi fatto qualche passo in avanti. Ho tanto corso per raggiungerlo, che ho finito per superarlo. O, se non altro, cambiare direzione. Poi è cominciato a nevicare, ho chiuso l'ombrello e ho camminato per le vie del centro. 1-0 per meUn saluto scambiatoda sotto un ombrello,con occhi colmi d'autunnoLo percepisco, lo vivoe recido la tristezzacon un sorriso.R. Sedran, Dopo gli dei