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PREZZO FOLLE DELLA BENZINA E IL GOVERNO RESTA A GUARDARE...


 Proseguono gli aumenti sulla rete carburanti, con la benzina che sfonda quota 1,50 euro al litro. Questa mattina a muoversi sono state IP e Q8. È quanto emerge dal monitoraggio di Quotidiano energia, precisando che oggi la media nazionale dei prezzi praticati della benzina (in modalità servito) va dall’1,488 euro/litro degli impianti Eni all’1,5 di Tamoil (no-logo a 1,419 euro/litro). IP, rimasta ferma negli ultimi due giri di rialzi, ha recuperato il ritardo facendo salire i prezzi raccomandati della benzina di 3 centesimi, del diesel di 2 centesimi e del Gpl di 1 centesimo. Q8 è avanzata di 1 centesimo sul solo gasolio. Gli aumenti non sono ancora stati del tutto assorbiti sul territorio, dove tuttavia si registra lo sfondamento a livello medio nazionale della soglia di 1,5 euro/litro sulla benzina per Tamoil (soglia già ampiamente superata nelle punte massime in alcune aree del Paese) e di 1,4 euro/litro per il diesel per Q8 e Tamoil ma solo in alcuni impianti del Su, Per il diesel si passa dall’1,373 euro/litro di Eni all’1,382 di Q8 (no-logo a 1,301). Il Gpl, infine, si posiziona tra lo 0,778 euro/litro di Shell e TotalErg allo 0,785 degli impianti IP (0,755 euro/l le no-logo). Dai dati l’Istat emerge che a dicembre i prezzi della benzina sono saliti del 9,9% (6,1% novembre) su base annua e del 2,5% su base mensile. I prezzi del gasolio per auto sono cresciuti del 14,5% (+10% a novembre) in termini tendenziali e del 3% sul piano congiunturale. Per quanto riguarda il gpl l’indice ha registrato un rialzo del 21,3% (+20,2% novembre) su base annua e del 6,5% su base mensile. Quanto al gasolio da riscaldamento a dicembre ha segnato un aumento del 14,3% e del 3,2% sul piano congiunturale. Intanto i consumatori lanciano l'allarme. Il prezzo della benzina rischia di raggiungere quota 1,80 euro al litro entro il prossimo agosto se non ci saranno interventi atti a bloccare le speculazioni sui listini, afferma il Codacons, che definisce «allarmante» la velocità con cui sono rincarati i prezzi alla pompa nelle ultime settimane. Questo «purtroppo fa prevedere, in caso di mancati ribassi nel corso del 2011, una corsa dei listini che culminerà a quota 1,80 euro al litro entro il prossimo mese di agosto, con un aggravio di spesa pari a +15 euro a pieno - spiega il presidente dell’associazione, Carlo Rienzi - Il Governo intanto resta a guardare, e non muove un dito per combattere le speculazioni sui carburanti e tutelare le famiglie alle prese col caro-pieno». «Al momento l’unica soluzione per i cittadini - secondo il Codacons - è contenere il danno, rifornendosi preso i distributori indipendenti, che praticano listini inferiori fino a 10 centesimi al litro rispetto ai gestori tradizionali. A tal fine, ricordiamo che l’unico elenco completo e aggiornato delle pompe bianche esistenti in Italia è disponibile gratuitamente sul sito www.codacons.it».Fonte: la stampaN.B è ora di iniziare a protestare e scioperare perchè se si continua di questo passo altro che comprare auto, gireremo a piedi o in bicicletta e gli operai di mirafiori,di cui si parla tanto oggi, saranno senza lavoro, non per l'esito negativo del voto per il nuovo contratto, ma perchè nessuno potrà più permettersi l'auto con questi prezzi folli.ONORE AI TUNISINI...LORO HANNO AVUTO LE PALLE PER RIBELLARSI...E NOI???