Alessandro Mahony

La falsa società


Mi spiace scrivere sempre le stesse cose, ma spero che dirle una volta di più possa servire a qualcosa. Viviamo in una società apparentemente "perfetta". Sappiamo chi sono i buoni e chi sono i cattivi, sappiamo cosa è bene e cosa è male, sappiamo cosa combattere, sappiamo chi votare; diamo soldi per i piu deboli, aiutiamo la ricerca, ci diamo da fare per chi ci chiede aiuto.Sin da piccolo ho sempre pensato che il professore, il primario, il capo di qualcosa, il politico, il sindaco, insomma, chi sta in alto, stia lì perchè deve essere più bravo degli altri. Poi mi sono svegliato e ho capito che spesso non è così. Ecco allora che tutti i giorni le informazioni che ci arrivano sono falsate, ci riempiono di belle parole, speriamo tutti che migliori; ma intanto le persone a capo sono sempre le stesse persone, e anche quando cambiano i suonatori non cambia la musica. Paradossalmente però non voglio criticare i signori che ci stanno sopra, quelli lo sappiamo fare tutti; voglio invece criticare chi subisce. Ebbene sì, la verità è questa. C'è che maltratta e chi si lascia mettere i piedi in testa. Signori malati, se stiamo male è anche colpa nostra. Colpa, sì, perchè più lasciamo fare queste cose, più continuano a farle. Non permettiamo che a noi e ai nostri figli venga tolto un diritto basilare come quello della salute. Dite basta agli sprechi; e sappiate che come c'è una malasanità c'è anche una malaricerca. Ci sono moltissime persone che lavorano giorno e notte con il cuore, ma ci sono anche persone che vivono di speculazione sul dolore altrui. E sono queste persone che vanno "attaccate". Civilmente, ma con forza. Quando vi dicono che non esiste una cura, pensate che forse qualcuno non ha fatto il proprio dovere e che i soldi che voi credete di avere donato per quella malattia qualcuno se li è mangiati. Sono cose che sappiamo tutti. Andate sempre fino in fondo per i vostri diritti. Se notate che qualcosa non va, andate avanti. Associatevi, riunitevi, scrivete ai giornali, fate proteste... Andate avanti. E non parlate soltanto, ma urlate. Perchè c'è chi non vi sente, non vi sente, non vi sente. Anzi...non vi vuole sentire.