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I MAGGIO - ITALIANI ALL'ESTERO - SVIZZERA - DALLA RESPONSABILE DELLE POLITICHE INTERNAZIONALI


  Io maggio: "Apprezzare il valore del lavoro e la dignità dell’uomo" è il commento di Angela M. Carlucci, delegata Politiche Internazionali Politiche Sociali e Migrazione del Syna, il piu' importante sindacato svizzero al quale aderiscono numerosissimi lavoratori italiani nella Confederazione Elvetica, in occasione della Giornata Mondiale del Lavoro.  "Con la grave crisi sui mercati finanziari, sono aumentate in modo massiccio le difficoltà che le lavoratrici ed i lavoratori devono affrontare per ottenere un lavoro dignitoso, per un impiego che contribuisca a rendere dignitosa la loro vita. Queste difficoltà costituiscono un problema che supera tutte le frontiere nazionali e culturali. Sia a livello locale e alivello mondiale, politici e rappresentanti sindacali sono tenuti a sedersi al tavolo delle trattative, perché solo una compartecipazione ed un impegno comune è garante di successo per uscire dalla profonda crisi economica mondiale che ci affligge.   "I mercati finanziari globali sono in crisi. Il primato del capitale sul lavoro è fallito. C’è bisogno di una economia di mercato più sociale. E questo in concertazione con l’UE e con il resto del mondo – con una più marcata collaborazione tra le forze sindacali internazionali, una collaborazione più stretta e forte del lavoro intrapreso dai noi sindacati negli ultimi anni. Dobbiamo diventare attori globali europei. Non nel senso del capitale di un avido profitto, bensì come avvocati e difensori dei valori che rivendichiamo sin dall’inizio del nostro impegno sindacale, mettendo al centro del nostro operato: La dignità umana ed il valore del lavoro.Più giustizia sociale da noi come nel resto del mondo L’uomo ed il lavoro devono essere centrali ad ogni aspirazione economica, e la politica deve riconoscere, che alla lobby delle lavoratrici e dei lavoratori spetta compartecipazione e cooperazione. Dieci anni fa, con la nostra fondazione, abbiamo rilevato di essere al servizio delle lavoratrici e dei lavoratori contrapponendo chiaramente - il valore del lavoro, l’uomo e la giustizia - al potere degli azionisti.Carlucci ricorda "In occasione del nostro ultimo Congresso nel 2006 abbiamo detto chiaramente:  Per Syna, il lavoro ha priorità assoluta sul capitale.  L’economia deve essere al servizio dell’individuo e non viceversa."Ebbene "L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) esige un Patto globale per l’impiego al fine di combattere la recessione. Questo patto prevede misure più incisive a livello globale per realizzare uno sviluppo sostenibile basato sulle persone ed è alla base di una società giusta, equa ed inclusiva, fondata sulla creazione di posti di lavoro, sul rispetto deidiritti umani e dei diritti dei lavoratori, sull’accesso alla protezione sociale e al dialogo sociale. Anche le forze sindacali svizzere sosterranno questo Patto.Anche in Svizzera, la politica deve riconoscere nuovamente il valore del lavoro. Il lavoro è la risorsa più importante per la prosperità della Svizzera. Con  la regnante euforia degli ultimi venti anni per il rendimento massimo del capitale, il valore del lavoro è stato quasi del tutto ignorato, politicamente parlando. Syna è convinta che anche a livello nazionale e cantonale, società, economia e politica non possano trovare via d’uscita dall’attuale crisi se non attraverso una rivalutazione del fattore lavoro.  Edificare dunque a livello elvetico uno scambio diretto, istituzionalizzato tra il Consiglio federale e le forze sindacali che rappresentano le lavoratrici ed i lavoratori, per la ricerca di strategie politiche comuni, risulta pressante. La rivalutazione del fattore lavoro è di primaria importanza per la prosperità odierna e futura della Svizzera. Un tale cambiamento di rotta, permette di ancorare in anticipo le condizioni politiche quadro per il mercato del lavoro nel nostro Paese, e rende possibile indirizzare la politica svizzera verso nuove mete."   Carlucci sollecita, quindi, a "Ridurre le disparità nella promozione di uno sviluppo sostenibile" ed afferma "L’attuale crisi deve condurre ad un nuovo orientamento della mondializzazione economica attraverso la riduzione delle disparità. Il lavoro dignitoso è centrale per l’eliminazione della povertà, per il miglioramento della vita di uomini e donne, giovani ed anziani, e per renderli in grado di vivere in pace e dignità. L’equità sociale può esser realizzata solamente attraverso la solidarietà di pensiero e di azione, qui da noi come nel resto del mondo. Uno sviluppo economico sostenibile può essere promosso solamente garantendo posti di lavoro degni e produttivi, che assicurino standard minimi di sicurezza sociale e nel pieno rispetto della dignità umana.   Alla prossima Conferenza internazionale del lavoro del prossimo giugno 2009 a Ginevra verrà discusso il Patto globale per l’impiego. L’impegno ed il sostegno di questo patto per combattere la recessione è un ulteriore aspetto che come sindacato Syna abbiamo in comune con i le forze sindacali oltre frontiera.E Carlucci conclude "Oggi più che mai, c’è bisogno di forti valori sociali  In un mondo in cui tutto va a rotoli, Syna si batte fianco a fianco con i propri associati, rivendicando valori etici edificanti importanti ieri, oggi e domani.  La centralità dell’uomo ed il rispetto della dignità umana nel nostro operato è mirata anche e soprattutto alle le future generazioni, a cui bisogna dare dei valori forti e saldi sui cui fondare la loro identità e dare speranza per il futuro. La forza numerica delle nostre socie e dei nostri soci e la loro appartenenza al sindacato Syna, sono espressione dell’interesse e dell’impegno etico social cristiano che queste donne e questi uomini manifestano quotidianamente per una società più equa." (01/05/2009-ITL/ITNET)