E’ da un po’ che non scrivo qua sopra e, devo dire, non mi è capitato di frequente di disertare queste contrade. La cosa meriterebbe un’analisi anche se, lo so già, le cause di tale comportamento son diverse. Devo però anche dire che c’è chi non ha disertato…ma anche qui l’analisi sarebbe comunque alquanto complessa. Non so…..mi verrebbe da citare Einstein ma a volte è come se vivessimo in mondi che viaggiano nel tempo e nello spazio. Immaginate il nostro universo non come l’unico palcoscenico della vita…ma come una sfera che con il suo contenuto si sposta in uno spazio che noi non riusciamo nemmeno a concepire. Ecco..una persona, con la sua realtà, i suoi contatti è come un piccolo universo che tutto contiene…ma questo universo si muove in uno spazio popolato di altri universi…e questi universi comunicano tra di loro perché se esiste un universo che ruota attorno a me io, a mia volta, sono un satellite parte di un universo che gira attorno a qualcun altro…e se io mi assento per un po’ dal mio universo o da una parte del mio universo, i miei satelliti continuano a girare, magari sentendosi un po’ orfani, attorno a quello spazio che occupavo prima d’assentarmi. Insomma la teoria del “Torno subito” scritto su un cartello, attaccato ad una catenella, da appendere fuori della porta. A volta la più grande presenza sta proprio nell’assenza ma a volte la presenza nell’assenza, per quanto forte possa essere, si fa illusione e quando ci svegliamo, quando alla fine qualcosa ci fa aprire gli occhi, il rischio di trovarci a girare attorno a qualcosa che non siamo nemmeno più capaci di riconoscere è veramente grande. Dove si dimostra che non si vince fuggendo perché tutto ciò che non è….non è.
Memorie di una colf. La teoria del "Torno subito".
E’ da un po’ che non scrivo qua sopra e, devo dire, non mi è capitato di frequente di disertare queste contrade. La cosa meriterebbe un’analisi anche se, lo so già, le cause di tale comportamento son diverse. Devo però anche dire che c’è chi non ha disertato…ma anche qui l’analisi sarebbe comunque alquanto complessa. Non so…..mi verrebbe da citare Einstein ma a volte è come se vivessimo in mondi che viaggiano nel tempo e nello spazio. Immaginate il nostro universo non come l’unico palcoscenico della vita…ma come una sfera che con il suo contenuto si sposta in uno spazio che noi non riusciamo nemmeno a concepire. Ecco..una persona, con la sua realtà, i suoi contatti è come un piccolo universo che tutto contiene…ma questo universo si muove in uno spazio popolato di altri universi…e questi universi comunicano tra di loro perché se esiste un universo che ruota attorno a me io, a mia volta, sono un satellite parte di un universo che gira attorno a qualcun altro…e se io mi assento per un po’ dal mio universo o da una parte del mio universo, i miei satelliti continuano a girare, magari sentendosi un po’ orfani, attorno a quello spazio che occupavo prima d’assentarmi. Insomma la teoria del “Torno subito” scritto su un cartello, attaccato ad una catenella, da appendere fuori della porta. A volta la più grande presenza sta proprio nell’assenza ma a volte la presenza nell’assenza, per quanto forte possa essere, si fa illusione e quando ci svegliamo, quando alla fine qualcosa ci fa aprire gli occhi, il rischio di trovarci a girare attorno a qualcosa che non siamo nemmeno più capaci di riconoscere è veramente grande. Dove si dimostra che non si vince fuggendo perché tutto ciò che non è….non è.