Memorie di una colf

Memorie di una colf. Rumori lontani.


Dove ci porterà questo mondo? Per millenni gli uomini sono stati abituati a vivere nell’instabilità. Nel doversi chiede dove avrebbero trovato da mangiare il giorno successivo. Al fare i conti con un’aspettativa di vita attorno ai trenta/quarant’anni. Poi siamo venuti noi. Quelli dell’Europa senza guerre, quelli che non desiderano nulla perché hanno tutto, quelli per cui non è mai esistito il problema del come sopravvivere. Il mondo attorno scricchiola…e sono scricchiolii impercettibili rispetto alle tempeste che hanno colpito e spesso spazzato via i nostri antenati…ma quello scricchiolio è un rumore nuovo, un rumore incontrollabile, un qualcosa che si percepisce fuori dal nostro potere. E così un senso d’ansia ci prende, un vento leggero di paura ci attanaglia, un refolo di destino ingovernabile ci da un groppo alla gola.…. Forse è meglio che cominciamo ad abituarci a viaggiar leggeri. Liberi da vincoli, sovrastrutture, cose….è magari più facile schivare le macerie che cadono.