…E’ che questa città la mattina è proprio bella. E non lo dice uno che c’è nato e quindi è di parte ma bensì uno che a tratti la subisce, con la sua afa, le sue code, la sua protervia maleducazione, con la sua arruffonaggine pseudo furbetta. La mattina è un altra storia. La luce è come un abbraccio tiepido. I suoni sono come sussurri di qualcuno che non ti vuol svegliare perché ti vuol bene e si muove in punta di piedi per la stanza. L’aria è fresca e sa di verde e di mare. Ieri sera guardavo il cielo appoggiato ad un muretto degli orti sallustiani e pensavo che quel grande impero del passato non poteva che trovare il suo cuore in questo luogo. La natura è autostabilizzante per principio. Se nel mondo c’è un angolo dove l’uomo può vivere bene, senza subire il freddo, il caldo, la fame, il buio, l’isolamento…quel angolo è qui. Da tutte le altre parti qualcosa manca sempre, oppure c’è un fattore di squilibrio. Qui no. Qui tutto è presente e di tutto c’è quanto basta. Nessuna eccellenza certo…ma un melange di tante piccole cose che fan si che uscendo dalla porta di casa la mattina si provi il desiderio di fermarsi ad ascoltare il respiro calmo e profondo della creatura che riposa vigile lungo le sponde del vecchio fiume.
Memorie di una colf. Ascoltando.
…E’ che questa città la mattina è proprio bella. E non lo dice uno che c’è nato e quindi è di parte ma bensì uno che a tratti la subisce, con la sua afa, le sue code, la sua protervia maleducazione, con la sua arruffonaggine pseudo furbetta. La mattina è un altra storia. La luce è come un abbraccio tiepido. I suoni sono come sussurri di qualcuno che non ti vuol svegliare perché ti vuol bene e si muove in punta di piedi per la stanza. L’aria è fresca e sa di verde e di mare. Ieri sera guardavo il cielo appoggiato ad un muretto degli orti sallustiani e pensavo che quel grande impero del passato non poteva che trovare il suo cuore in questo luogo. La natura è autostabilizzante per principio. Se nel mondo c’è un angolo dove l’uomo può vivere bene, senza subire il freddo, il caldo, la fame, il buio, l’isolamento…quel angolo è qui. Da tutte le altre parti qualcosa manca sempre, oppure c’è un fattore di squilibrio. Qui no. Qui tutto è presente e di tutto c’è quanto basta. Nessuna eccellenza certo…ma un melange di tante piccole cose che fan si che uscendo dalla porta di casa la mattina si provi il desiderio di fermarsi ad ascoltare il respiro calmo e profondo della creatura che riposa vigile lungo le sponde del vecchio fiume.