la follia umana

Post n°1639 pubblicato il 20 Novembre 2019 da ormalibera
 
Tag: follia

La follia umana sembra dilagare ogni giorno di più. La strada naturale che spinge verso il bene e il benessere sembra sia venuta a noia al genere umano.


Difficile comprendere. Forse troppo complicato comprendere. Forse. Non ne sono sicura. Mi piacerebbe risalire all'origine, alla causa. Un capo di governo, un primo ministro sospettato di avere svenduto il proprio paese. Buonisti che lottano per distruggere la propria gente.

Miliardi di persone che agiscono non per il bene ma per il male, non solo degli altri ma anche del proprio. Incomprensibile a Madre Natura un tale comportamento.

Ho visto immagini di città indiane e cinesi avvolte dallo smog, la gente va in giro con le mascherine, ma in quanti cambiano abitudini? 

Miliardi nelle mani di una manciata di pseudo umani e milioni di esseri umani senza cibo.

La follia è sempre esistita e credo che sempre esisterà ma la differenza sta nel numero dei folli. 

Basta guardare un tg, guardarsi intorno, osservare come se si fosse in visita su questo pianeta per comprende che la follia dilaga a macchia d'olio. 

Ho visto un servizio sull'Era dei Pesci e l'Era dell'Acquario. Ci si può credere o no ma i fatti restano. L'Era dei Pesci è stata la più cruenta e crudele. Forse l'Era dell'Acquario dovrebbe essere di pace e di benessere. Forse.
Ma, dico io, da ignorante, se non c'è qualcuno che inizia a piantare la pace e il benessere chi lo farà?

Molti pensano che sarà una divinità a venire a togliere le castagne dal fuoco, l'uomo deve solo aspettare e continuare nella sua follia.

E la follia la faccio mia e dico che inizio io a seminare, pace, amore, rispetto dentro di me. Non aspetto nessuno, inizio a creare un me che si prepara ad entrare nell'Era dell'Acquario anche se per arrivare in quell'Era ci vuole parecchio, ho letto fino al 2.150.  Ma io comincio.  

 
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noi e la politica

Post n°1638 pubblicato il 13 Novembre 2019 da ormalibera
 

Mi viene da pensare che non sia colpa di politici inetti e presuntuosi il male di questo paese, ma gli stessi cittadini affetti da buonismo e blocco mentale.


Per cambiare il mondo occorre prima cambiare sé stessi. Non è una frase fatta ma quello che dovremmo, ciascuno di noi, mettere in atto.

La ex Ilva di Taranto, per me, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La dimostrazione chiara della incapacità e pressapochismo di gente pagata profumatamente con i nostri soldi ma che si preoccupa dei poteri forti, degli stranieri, della ue, di proteggere le caste dominanti e nel frattempo schiaccia i suoi cittadini come fossero grappoli d'uva al quale rubare il succo vitale. Quando il grappolo diventa graspo lo getta nell'umido, spesso nella indifferenziata.

Dimmi chi sostieni e ti dirò chi sei. Chi sostiene il ladro, il delinquente, l'inetto ne diventa automaticamente responsabile in prima persona.

Ce la faremo a venire fuori dall'inferno in cui un traditore ci spinse quasi vent'anni fa?

Dopo attenta osservazione sono giunta a una semplice conclusione: dentro la ue l'italiano muore fuori dalla ue l'italiano campa.

Me ne viene un'altra in mente in questo preciso momento: rispettando l'ambiente l'umanità si salva, distruggendo l'ambiente l'umanità muore.

Buona giornata 

 
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banali riflessioni su Caino e Abele

Post n°1637 pubblicato il 09 Novembre 2019 da ormalibera
 

Banali riflessioni che facevo oggi, raccogliendo le olive nel mio podere (paradiso terrestre, per me). Quando sono sotto i miei alberi, anzi, non miei, appartengono a loro stessi io ne sono solo la custode, mi sento in paradiso.


Dicevo, riflessioni. Viviamo in una società che protegge e comprende e giustifica e perdona sempre e solo Caino. Lo protegge a spada tratta, ad ampio raggio. Buonisti, vaticano, magistrato di turno, politica, onu e via dicendo.

Che fine ha fatto Abele? è stato ucciso, amen. Oggi, a ben riflettere, è considerato solo un povero diavolo che si è fatto massacrare.

Nessuno protegge e appoggia Abele. Non viene mai nominato neppure nelle frasi fatte. "Nessuno tocchi Caino" ma non vedo nessun gruppo che professi "Nessuno tocchi Abele". 

Abele non è degno di essere menzionato, mi sa tanto che sono millenni che è stato messo da parte. Io ho sempre sentito parlare di Caino mai di Abele. Quasi mai. Rarissime volte ma sempre di sfuggita come se fosse un personaggio da dimenticare.

Della Bibbia non mi importa. Non sono qui a disquisire sulla Bibbia. Qui rifletto sul dato di fatto che la società si danna l'anima per proteggere il Caino di turno, pedofilo, stupratore, assassino, ladro, delinquente, terrorista, truffatore.....

Ma io voglio restare dalla parte di Abele. Sarò mica una visionaria? una fuori di testa? Sarò additata e condannata come razzista? xenofoba, malvagia, omofoba, giustizialista? non so quali altri termini trovare. Ma penso che ci siamo capiti. 

Se mi azzardo a difendere le vittime, se oso stare dalla parte dei più deboli non mi accuseranno di essere una donna senza cuore?

Lo temo. Su facebook ormai è fatto consolidato. Lì la feccia umana, i buonisti, i difensori di Caino non si toccano. Ma anche i giornalisti non scherzano nel condannare le vittime e non i carnefici. 

Oggi come oggi, difendere Caino è un diritto dovere, non puoi occuparti del povero Abele, non conta nulla. Si è trattato di uno smidollato. 

Concludo, da troppi anni ormai, i serial killer, gli autori di delitti tra i più efferati, assassini, stupratori sono oggetto di quasi idolatria da una parte consistente di chi pensa che è meglio essere Caino e farsi rispettare piuttosto che un Abele debole che non osa neppure difendersi.

Che strani pensieri, mentre raccoglievo i frutti da piante che stanno soffrendo per la stoltezza umana. I miei adorati alberi d'olivo.

Ma mi chiamino come vogliono, io sto dalla parte di Abele e intendo difendermi da Caino. Sarà che chi protegge Caino lo sente più vicino a sé di Abele? Non lo so. Tiro solo a indovinare. 


 
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la censura di facebook

Post n°1636 pubblicato il 07 Novembre 2019 da ormalibera
 

Non disdegno ancora del tutto facebook. Non sono una patita, ma leggo e commento e posto. 


Mi hanno bloccata per l'ennesima volta per 7 giorni. Me come tanti, amiche e amici. E non per minacce, turpiloquio, pedofilia, pornografia, reati perseguibili. No. Solo per aver avuto l'ardire di esprimere una opinione che diverge dal pensiero del potere dittatoriale in atto, nazionale e sovranazionale.

Un tempo mettevano in prigione (forse lo faranno anche qui) ma adesso preferiscono tappare la bocca attraverso i social.

La libertà di pensiero e di parola, espresso chiaramente nella nostra Costituzione, viene continuamente e sempre più ferocemente disattesa da uno strumento che dovrebbe essere l'emblema della libertà, al di sopra di tutto e di tutti.

Assistere, impotente, al potere che non solo sta distruggendo comunità, culture, benessere, salute, speranze, futuro, spinge e incentiva l'odio. Quel famoso odio di cui si lavano la bocca i veri odiatori seriali al comando di un mondo che sta implodendo.

Ma ho imparato a considerare tutto questo una spinta alla consapevolezza, al cambiare me stessa per poter cambiare il mondo.

Il primo atto è quello di non dare sostegno al male che dilaga, è non dare la mia energia, neppure quella dell'odio, a chi è fuori controllo. Perduto nella follia devastatrice della paura e dell'ego che trionfa.

Chi salverà il mondo? se mai possa essere ancora salvato. Io spero ancora un sorriso, la consapevolezza, la forza del bene e non del buonismo.


 
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passaggio

Post n°1635 pubblicato il 04 Novembre 2019 da ormalibera
 


Non ci avrei mai creduto ma ci sono amici e amiche di blog che hanno inciso profondamente nella mia vita con la loro presenza non fisica ma attraverso i loro pensieri, a volte più intimi e segreti. 

Ho pianto quando sono venuta a conoscenza della loro scomparsa, altri si sono allontanati senza nessun commiato. Li porto ancora  nel mio cuore, averli incontrati è stato per me un grande dono.

Non è solo l'incontro fisico che diventa importante ma l'entrare in contatto con una parte intima che tocca il nostro animo a rendere l'amicizia una ricchezza.

Ringrazio tutti coloro che hanno accarezzato il mio cammino. Mi sento come un "figliol prodigo" dopo essere stata lontana da questo mio amatissimo blog. Sono tornata e sento di aver perso qualcosa durante la mia lontananza.

Indietro non si torna ma si può sempre ripartire. Non sono più la stessa che passava ore e ore su questo blog, ma vado avanti. Andiamo avanti.

Un grande abbraccio,
maria

 
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olivi secolari e millenari

IO STO CON IL POPOLO SALENTINO, NO all'ERADICAZIONE degli ALBERI d'OLIVO

 

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che splendido segnale stradale

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di corre il rischio di vivere i propri sogni ciascuno con il proprio talento

 

"L’unico vero “peccato”  è morire prima d’esser morti consegnandosi alla speranza evanescente di un “altro mondo”,
perchè l’unico significato, l’unica verità sta nel Verbo della Vita:

 

 

da ricordare

vivere con amore è occuparsi delle cose quotidiane con infinita tenerezza".

 

Ognuno di noi ha un paio d'ali,ma solo chi sogna impara a volare.

 

preso da un'amico

Strana Maestra, la Vita: ciò che ti insegna ti serviva sempre molto tempo prima

 

Crescere vuol dire accettare di abbandonare quel che ci è servito ieri, oggi solo un peso,

inutile zavorra

 

credere non è sapere, informazione non è conoscenza

 

da ricordare

vivi come se fosse l'ultimo giorno, pensa come se fossi eterno, perchè il sonno della ragione genera mostri

 

da un giovane amico

Cerca qualcuno che ti faccia sorridere, non ridere, perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornata buia.

 

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considerazioni da un blog amico

Il CREDERE tranquillizza,ma in modo superficiale,percio si ha bisogno di tante persone per rafforzarlo. E'la più potente DROGA, altera la realta,con le proprie fantasie,soltanto perchè si e paurosi dell"IMMENSITA DELLA VITA

 
Profezia degli Indiani Cree
Solo dopo che l'ultimo albero sarà stato abbattuto.
Solo dopo che l'ultimo fiume sarà stato avvelenato.
Solo dopo che l'ultimo pesce sarà stato catturato.
Soltanto allora scoprirai che il denaro non si mangia
 

La legge della montagna: aiuta il tuo prossimo ma solo dopo aver messo in sicurezza te stesso.