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PASQUA DI RESURREZIONE


  La vita terrena di Gesu si e' conclusa con una morte violenta. Quella mortepero non spense la sua voce, che attraverso la resurrezione ha continuato a incendiare il cuore e la mente di molti . Domani si celebra la Pasqua, la principale festività del cristianesimo . Essa celebra la risurrezione di Gesù che, secondo le Scritture, è avvenuta nel terzo giorno successivo alla sua morte in croce. Ancora oggi La figura storica di Gesu' di nazareth e' gigantesca. Non c'e' rischio di esaurire il significato di cio che rappresenta. Sorgono sempre nuove domande e, appena nascono, divampano discussioni e dibattiti.Scrive Giovanni Papini:”Io ritengo che proprio questo Gesù – quello dei Vangeli – sia una figura storicamente sensata e convincente. Solo se era successo qualcosa di straordinario, se la figura e le parole di Gesù superavano radicalmente tutte le speranze e le aspettative dell’epoca, si spiegano la sua Crocifissione e la sua efficacia.  Lo stesso San Paolo centra la sua attenzione sulla resurrezione: nella prima Lettera ai Corinzi scrive;“Se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede... e voi siete ancora nei vostri peccati” .In queste poche frasi e' racchiusa la chiave di volta della cristologia paolina: tutto ruota attorno a questo evento. L'intero insegnamento dell’apostolo Paolo parte da e arriva sempre al mistero di Colui che il Padre ha risuscitato da morte. La risurrezione è un dato fondamentale, quasi un assioma previo , in base al quale Paolo può formulare il suo annuncio sintetico: Colui che è stato crocifisso, e che ha così manifestato l’immenso amore di Dio per l’uomo, è risorto ed è vivo in mezzo a noi. La domanda ricorrente e:Gesù è risorto o non è risorto da morte? Su questo interrogativo si gioca tutta la fede cristiana. Se Gesù è risorto, tutto tiene; se cade la resurrezione tutto crolla, come una costruzione che poggia sulla sabbia.Da anni la scienza contrasta questa versione, dimostrando impossibile la resurrezione di un corpo secondol’idea volgare.Dunque,ragionevolmente non si può ammettere la resurrezione della carne se non come una similitudine, che simboleggi il fenomeno della reincarnazione, e allora non urta più con la ragione, non contraddice ai dati della scienza. Di conseguenza Gesù non è uno che sia ritornato nella normale vita biologica e che poi, secondo le leggi della biologia, debba un giorno nuovamente morire.La consapevolezza degli storici deve partire dai Vangeli pre-pasquali e quelli post-pasquali “la cronaca,cioè,delle apparizioni del Risorto, sino al finale dell'ascesa al Cielo “, sono un blocco unico.Se, dunque, si accetta almeno in parte la storicità di quanto precede la risurrezione, non è lecito rifiutare in modo previo quanto la segue. Le due "parti" evangeliche ( la prima e la seconda vita di Gesù ) non sono in alcun modo separate e di "parti" ne costituiscono una sola.Gesu' e' dentro la storia,lo era duemila anni fa' lo e' oggi.L'Uomo Gesù appartiene ora proprio anche con lo stesso suo corpo totalmente alla sfera del divino e dell'eterno. Buona Pasqua