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NEL VICOLO DELL'IGNORANZA


Platone, nel Fedro, narra una leggenda curiosa.Socrate racconta la storia di Teut, ovvero Toth, il dio Egizio che aveva inventato per primo il numero e il calcolo, e la geometria,l'astronomia , ed anche il gioco delle pietruzze e dei dadi, e per finire la scrittura.Teut si presento al re d'Egitto, Tamo, e gli mostro le arti che aveva ideato, offrendole in dono agli egizi. Il re domando' quale utilita' avesse ciascuna delle invenzioni, e il dio gliele illustro. Quando ebbe spiegato i vantaggi della scrittura, Tamo fu molto contrariato: essa, obietto il faraone, avrebbe prodotto l'oblio per la negligenza in cui sara' tenuta la memoria. La gente, cosi pensava Tamo, avrebbe sostituito la riflessione con la passiva lettura di un testo altrui. Della sapienza tu procuri ai tuoi discepoli l'apparenza, non la verita: ascoltando per tuo tramite molte cose senza insegnamento, crederanno di conoscere molte cose, mentre per lo piu le ignorano, e la loro compagnia sara molesta, poiche sono divenuti portatori di opinione anziche sapienti.In poche parole, Socrate affermava: “Chi crede di tramandare un'arte attraverso la scrittura, e chi a sua volta la riceve nella convinzione che dalla scrittura derivera qualcosa di chiaro e di saldo, dev'essere ricolmo di molta ingenuita' . E, una volta che e scritto, tutto quanto il discorso rotola per ogni dove, finendo tra le mani di chi e competente cosi come tra quelle di chi non ha niente da spartire con esso, e non sa a chi deve parlare e a chi no.Il Codice da Vinci di Dan Brown è stato uno dei libri più venduti negli ultimi anni: solo in Italia a giugno 2004 aveva già venduto 5,720 milioni di copie. Un successo travolgente, accompagnato, come sempre in questi casi, da una miriade di polemiche, incentrate soprattutto sull'accuratezza documentaria e la verosimiglianza storica del romanzo. Questo libro e' stato l'esempio piu' concreto della nostra era,dove milioni di persone che attraverso un romanzo si fanno promotori di una “verita' “storica.La diffusa ignoranza religiosa del nostro tempo,in parte spiega come qualcuno abbia preso sul serio un tale cumulo di affermazioni a dir poco ridicole oltre che antistoriche. Non staro' qui ad elencare le incongruenze storiche del romanzo di Brown,ma solo evidenziare di quanta presunzione celi la profusa ignoranza nella nostra era.