storia-mito

GIUDA L'AMICO


  "Allontanati dagli altri, a te rivelerò i misteri del Regno. Un Regno che raggiungerai, ma con molta sofferenza. Ti ho detto tutto. Apri gli occhi, guarda la nube e la luce che da essa emana e le stelle che la circondano. La stella che indica la via è la tua stella". E Giuda "aprì gli occhi, vide la nube luminosa e vi entrò".  Giuda Iscariota, colui che ha tradito l’amico, il dannato, il più odiato della storia, il suo nome è sinonimo di inganno e tradimento. Oggi Giuda è considerato una persona vile, avara, persona inaffidabile, colui che tradisce. Ha una reputazione bassissima, in Germania è persino illegale  dare al proprio figlio questo nome. Giuda come Giudeo, ebreo, causa sua anche gli ebrei sono stati presi di mira essendo lui un giudeo, il giudeo che fece si che Gesù venne ucciso. Perduto per quasi 1.800 anni il Vangelo di Giuda è stato ritrovato in Egitto alla fine degli anni ’70 dello scorso secolo. Nel testo la straordinaria rivelazione di un Giuda illuminato e complice della manifestazione divina.Giuda Iscariota,il discepolo più odiato del mondo cristiano che attraverso questi scritti ,non solo viene riabilitato,ma emerge come uno dei discepoli piu' vicini a Gesu'.Tante' che Gesù lo chiama “amico” già nei Vangeli sinottici, un ruolo che ne indica la funzione fondamentale all’interno dei piano divino. Queste parole, poste su fogli di papiro legati tra loro da un laccio di pelle, furono redatte in copto intorno al 300 d.C. e in alcuni punti sono straordinarie, disegnando un rapporto tra Gesù e Giuda del tutto intimo. Lo stesso Gesù viene descritto come depositario di una verità che neanche i discepoli potevano comprendere, a tal punto che egli ne ride apertamente, come faceva Buddha, consapevole allo stesso modo della relatività del mondo. «Tu supererai tutti loro - confida Gesù a Giuda - perché farai in modo che venga sacrificato l’uomo entro cui io sono».La resurrezione non è presente nel Vangelo di Giuda, sostituita da un concetto di Dio prettamente gnostico, un Dio superiore alla creazione, che è invece frutto di una sottocreazione, di un demiurgo che si è voluto elevare a divinità. «Quando si rivolse ai suoi discepoli che si erano riuniti e che si erano seduti e offrivano una preghiera di ringraziamento al pane, Egli rise. I discepoli gli dissero “Maestro perché ridi alle nostre preghiere di ringraziamento? Noi abbiamo fatto ciò che è giusto”. Egli rispose loro: “Non sto ridendo di voi. Non state facendo questo per vostro volere ma perché è attraverso questo che il vostro Dio sarà celebrato”». Gesù afferma apertamente “vostro Dio” distaccandosi da ciò che inconsapevolmente essi stanno facendo e ridendo di tale azione indirizzata verso il falso dio che creò il mondo. Gesù parla di un Dio trascendente rispetto alla creazione, a un’entità più alta e luminosa. È per questo che Giuda è un “amico” e non un traditore. «Allontanati da loro, a te rivelerò i segreti del regno, un regno che raggiungerai con molta sofferenza» dice Gesù a Giuda, e ancora “Solleva i tuoi occhi, guarda la nuvola e la luce che in essa è contenuta e le stelle intorno.Nel testo si intravede l'ira degli altri discepoli contro il traditore (Giuda ha una visione, "vidi me stesso mentre i 12 discepoli mi prendevano a sassate e mi perseguitavano") ma anche il fatto che sarà comunque superiore a loro: "Sarai maledetto per generazioni, ma regnerai su di loro", gli dice Gesù.  Attraverso questi scritti si intravede un messaggio di luce a tutti noi negato con un dogma cucinato per le masse per il controllo totale delle coscienze.