Qualche giorno fa' ,mentre mi incamminavo per la strada sono stato avvicinato da una coppia di "testimoni di Geova" che gentimente mi hanno offerto un piccolo opuscolo.Iniziava dicendo"In un mondo impazzito......." e' terminava con un'offerta di abbonamento alle riviste successive.Una delle tante abilissime operazioni commerciali ,perche' attraverso quel titolo,molte persone avrebbero sentito che "parlava proprio di loro".In fondo ognuno di noi,nonostante la divergenza politica,religiosa,sociale siamo d'accordo sul fatto che viviamo in un mondo impazzito.Per alcuni il problema e' la sicurezza e quindi pensano che una giustizia equa possa risolvere il tutto.Altri vedono le cause in un cieco imperialismo plutocratico,risolvibile attraverso un cambiamento di governo.Per altri il problema sono la perdita dei valori morali,del rispetto e quindi la soluzione nel recupero del valore della famiglia.Altri puntano il dito contro il degrado ambientale con tutto l'inquinamento che abbiamo prodotto,riscaldando l'atmosfera ad una tale velocita' che ci sta condannando all'estinzione.Ad una visione superficiale,sembra che questi nostri problemi siano collegati gli uni dagli altri.Dobbiamo fare leggi per una giustizia equa,eleggere governanti sani di mente,trovare nuove fonti di energia alternativa per fermare l'inesorabile riscaldamento globale,placare il nostro insaziabile consumismo,se vogliamo sopravvivere......Di fronte a queste risposte separate,l'unica cosa che sembrano avere in comune e' che non sappiamo cosa fare.Come risolvere un problema con lo stesso stato di coscienza che l'ha prodotto?Questi problemi sono i sintomi di uno stato collettivo di coscienza non piu' funzionale.Di fronte a questo scenario si puo intravedere la convergenza dell'idea comune,di un mondo impazzito.Una maggioranza di psicologi converge sul fatto che la coscienza umana e' caratterizata da un innaturale senso di separazione,uno spartiacque tra "Io"e "non io".Sentendoci separati dalla vita,il nostro rapporto con il mondo si riduce al desiderio.Sentiamo continuamente che ci manca qualcosa con una smaniosa ricerca di novita'.In questo schema mentale siamo un pasto ghiotto per il nostro modello economico globale.La pubblicita' imperversa nelle nostre vite:"Sentite che vi manca qualcosa?"Certo,quello che vi manca e' questo nuovo modello di auto.Guardate le immagini di come sono felici le persone che hanno comprato questa nuova auto.Se volete la felicita' compratela anche voi......."E' cosi via per un nuovo modello di casa,cellulare,vacanza ecc.ecc.Di fronte a questo plateale imbroglio,siamo prigionieri di un continuo senso di mancanza.Benche' questo senso di mancanza possa essere dettato da reali privazioni,la maggioranza di uomini vive un senso di "mancanza psicologica":piu' soldi,piu' potere,piu' partner.Si cerca sempre di piu',fino a raggiungere il delirio collettivo di insoddisfazione permanente,creandoci alibi fantasiosi ,sull'impazzimento globale e ignorando totalmente il singolo responsabile che "vive" in ognuno di noi.