Nessuna figura cristiana ha mai suscitato tanto interesse ,come quella di San Paolo.Durante i miei studi universitari e poi in seguito,San Paolo e' tuttora la figura piu' enigmatica nella storia del cristianesimo.In 2000 anni ha suscitato numerosi interrogativi,spesso irrisolti,anche se tra i personaggi della prima generazione cristiana e' quello di cui possediamo la documentazione piu' dettagliata,in parte diretta,attraverso le sue lettere e gli Atti degli Apostoli.San Paolo è senz’altro il più grande missionario di tutti i tempi, non conobbe personalmente Cristo, ma per la Sua folgorante chiamata sulla via di damasco, ne divenne un discepolo fra i più grandi, stravolgendo di fatto il giudaismo cristiano per sposare la causa dei pagani convertiti, fu l’apostolo delle Genti; insieme a Pietro diffuse il messaggio evangelico nel mondo mediterraneo di allora; con la sua parola e con i suoi scritti operò la prima e fondamentale inculturazione del Vangelo nella storia. Stando alle sue stesse affermazioni,Paolo aveva iniziato la propria attivita' pubblica conducendo violente repressioni contro gli ebrei convertiti al cristianesimo,fino alla sua celebre conversione sulla via di Damasco,quando all’improvviso, narrano gli ‘Atti’, una luce dal cielo l’avvolse e cadendo dal cavallo, udì una voce che gli diceva: “Saul, Saul, perché mi perseguiti?”. E lui: “Chi sei o Signore?”; e la voce: “Io sono Gesù che tu perseguiti. Orsù alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare” .In seguito diviene la figura centrale per la nascita del cristianesimo come attualmente lo conosciamo,colonna centrale della chiesa letteralista.Attraverso le sue lettere e' possibile intravedere una forma di violenza repressiva in larga parte diretta contro i giudeo-cristiani,dove emerge la figura di un agitatore piu' che un teologo mistico.Il Cristo di Paolo e slegato da qualunque Gesu' storico:Il Cristo di Paolo e' un essere di luce successivamente associato con il Gesu' della storia.Non vi e' nulla nella teologia di San Paolo che mi sia piu' difficile da comprendere del concetto "incarnazione-riconciliazione-resurrezione" estraneo totalmente al giudaismo del tempo.E possibile comprendere un Dio che si e' eclissato,autoesiliato o magari a disertato,ma un Dio suicida e di fatto qualcosa che si colloca al di fuori dell'ebraismo.San Paolo riusci' a sovrastare figure come Pietro,Giacomo e Giovanni,testimoni oculari del Gesu' storico.In parte questo e' cio' che rende Paolo,il piu' grande tra gli apostoli(tema centrale della chiesa)oltre che spiritualmente la figura piu' interessante.Lo zelo di persecutore prima,la sua attivita' di missionario irriducibile poi,sono il tema centrale che fanno di San Paolo una figura mistica al pari del Cristo di luce che guido' la sua missione.Secondo la chiesa San Paolo, l’Apostolo delle genti che si definisce “il più piccolo degli apostoli, nemmeno degno di essere chiamato apostolo poiché ha perseguitato la Chiesa di Dio. Ma quello ch’egli è, lo deve alla grazia di Dio e la sua grazia nei suoi riguardi non è stata vana " e proprio attraverso Paolo venne alla luce il nuovo testamento,entrando di fatto in contrasto con il monoteismo giudaico del tempo, con una frattura insanabile che dura da 2000 anni che lo stesso Gesu' di nazareth,ebreo,storicamente il piu' fedele alla vecchia elleanza con il Dio padre Yahve',avrebbe condannato tale blasfemia.