Nel mondo attuale amplificato dalla globalizzazione mediatica ,esiste una conoscenza così certa che nessun uomo ragionevole possa dubitarne ? Sembrerebbe una domanda facile, e invece è una delle più diffìcili che si possano porre. Quando "avremo" capito quali ostacoli ci impediscano di dare una risposta immediata e sicura, troveremo un tunnel infinito di contraddizioni e insidie celate nella psiche umana(Il fatto stesso di rispondere in maniera affermativa indica un percorso errato).Nella vita d'ogni giorno noi diamo per certe molte cose che poi, a guardar meglio, appaiono piene di notevoli contraddizioni; tanto che solo dopo molto lavorio di pensiero sapremo che cosa possiamo davvero credere. (Nella ricerca della "certezza", è naturale partire dall'esperienza immediata, e in un certo senso la conoscenza deve senza dubbio derivare da essa. Ma ogni affermazione diretta a stabilire la natura di ciò chel'esperienza immediata ci fa conoscere sarà molto probabilmente errata,del tutto improponibile per le esperienze passate e future.Partiamo da una certezza assoluta,il Sole:Sappiamo che il sole dista circa 150 milioni di chilometri dalla terra; che sia un globo infuocato molte volte più grande del nostro pianeta; che, a causa della rotazione terrestre, si levi ogni mattina, e che continuerà a farlo indefinitamente,quindi un processo immutato.Diamo per scontato che cio' non sia soggetto a modifiche,una conoscenza assoluta invariata nel tempo.Ma la forma " reale " non coincide con ciò che vediamo : possiamo soltanto inferirla dall'immagine collettiva.L'uomo e' il piu' elevato esempio di trasformazione ,si nasce si invecchia si muore,con l'intero creato che segue le medesime leggi(anche se con tempi diversi).In questa continua metamorfosi,probabilmente tutte le nostre convinzioni, o alcune di esse, sono errate, e quindi accettarle sempre con una leggera riserva. Ma non abbiamo ragione di respingere una convinzione se non in base ad un'altra che possa stare al passo con i continui cambiamenti.L'Uomo postmoderno non crede più in nulla, è apparentemente aperto a ogni credenza ed esperienza, ma, in realtà, è agnostico o scettico,del tutto fermo sulle sue posizioni( soggetto comunque alle leggi fisiche della trasformazione).Una vera mina vagante per il processo evolutivo,entrato in una nuova era: quella della continua invenzione dei desideri materiali del tutto inefficaci al ritmo cosmico della trasformazione.