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ALBA DI UNA NUOVA ERA


 
Alcuni anni fa l'oceanografo Robert Ballard raccontò di aver ritrovato le tracce del Diluvio Universale in un'antica linea costiera, situata tra il Mar Mediterraneo ed il Mar Morto, che scomparve, in seguito ad un’immane inondazione, circa 8000 anni fa.Secondo Ballard quel ritrovamento dimostrava in pieno la veridicità del racconto biblico.Prima di questa scoperta, molti studiosi si erano convinti che dietro la storia mitica di Noè si nascondesse il ricordo di uno sconvolgimento globale che aveva interessato la terra migliaia di anni fa.Infatti, la leggenda del diluvio universale - o di una catastrofe simile - non si ritrova solo nella tradizione giudaico-cristiana. Anzi, si può ritenere con una certa sicurezza che la storia di Noè sia la versione rielaborata dal popolo ebraico di antichi miti sumeri.Nel mito di Gilgamesh, l'eroe sumero semidivino, si racconta, infatti, di Utnapishtim, un vecchio che, per volere del dio Ea, era sopravvissuto al diluvio voluto dagli dei per punire l'umanità corrotta. Lo stesso dio Ea aveva dato a Utnapishtim le misure di un'imbarcazione da costruire per salvare se stesso e tutte le creature viventi.  La maggior parte delle tradizioni diluviane può ricondursi, con variazioni più o meno spiccate, ad uno schema generale, per cui da una o più divinità, in collera contro gli uomini, viene deciso lo sterminio tramite un alluvione universale, preservando però alcuni di quegli uomini che, grazie ad un'imbarcazione o ad un altro mezzo, si mettono in salvo. A tale schema corrisponde anche il racconto biblico secondo il quale Dio, sdegnato per il dilagare della malvagità umana, decide di sterminare dalla faccia della terra sia la razza umana che quella animale, risparmiando il giusto e retto Noè, al quale ordina di costruire un' arca in grado di contenere la sua famiglia ed alcune coppie di ciascuna specie animale, insieme al necessario per il loro sostentamento. Cosa racchiude in realtà il mito del diluvio universale? Quando si verificò? Dove? Le acque sommersero tutta le Terra o solo una parte di essa?Ogni popolo ne riporta il ricordo. Platone ci informa che "...dal fuoco e dall'acqua ebbero luogo le distruzioni più grandi, ma se ne verificarono altre di molti altri tipi, come narrato sotto la forma di miti; ma in realtà significa un mutamento nel corso degli astri che ruotano intorno alla Terra. Mutazioni climatiche su larga scala si ripetono a lunghi intervalli di tempo per una deviazione del movimento dei corpi che circolano in cielo e tutto ciò che è presente sulla Terra finisce per eccesso di fuoco o travolto dalle acque."Cosa significa tale affermazione? I corpi, ossia i pianeti, cambiano le loro orbite causando cicliche catastrofi planetarie? Quale cataclisma cambiò l'aspetto della Terra e annientò la sua popolazione? Quale potenza devastatrice fu capace di scatenare "le acque con onde alte come montagne", come recita la Sura di Hud, far tremare la terra fino alle radici, spaccare i monti e sollevarli mentre le stelle cadevano dal cielo, come si narra nell'epica dell'Edda? Far salire Tiahuanaco e inabissare Atlantide nelle profondità dell'Oceano? Dove si trovano le prove che tutto questo sia avvenuto? Nelle antiche mappe, come quella di Piri Reis, dove l'Antartide è raffigurato privo di ghiacci? Se è vero che "gli uomini sono stati distrutti e lo saranno ancora in vari modi", il quinto Sole, la nostra Era, terminerà nel 2012 come predetto dal popolo Maya?.Le lancette del tempo sono vicine a svelarci la verita'......Probabilmente il mondo non finira',ma sicuramente subira' una totale trasformazione verso l'alba di una nuova era in cui l'umanità trovera' una nuova coscienza collettiva di pace amore e solidarieta'.