E’ una delle ricerche che più attraggono l'attenzione dei lettori di ogni età: in secoli di storia il Graal sembra non aver perso nulla della sua antica potenza. Anzi. Oggi come non mai fusa in un mistero senza fine è al centro di romanzi, saggi di ogni tipo, film e fumetti. Ma cos'è veramente il Graal? Le sue tracce storiche, come le teorie, si perdono nel tempo e nella fantasia. Il termine "graal" inizialmente, in francese antico, deriva probabilmente dal latino medievale “gradalis” e significa calice, vaso, scodella o anche catino. Secondo la tradizione, il Graal è la coppa che Gesù Cristo ha usato nell'ultima cena, la stessa che ha poi raccolto il suo sangue dopo la crocifissione.Proprio il contatto con il sangue di Gesù, gli avrebbe trasmesso dei grandi poteri così come sarebbe accaduto alla lancia di Longino ed alla Sacra Sindone. In principio fu Paolo di Tarso, con la sua invenzione della dottrina dell’espiazione (che gli apostoli di Gesù non compresero né accettarono) ad inventare il valore di salvezza del "sangue" e della "carne" di Gesù. Ma questo accadde più tardi, quando il corpo di Gesù – e probabilmente anche la sua coppa – era scomparso già da molto tempo.Ma perché allora è diventato così importante e misterioso, questo Graal? Esiste davvero una coppa che' contenne il sangue di Gesu'? In realtà nel tempo esso è diventato un simbolo, magico nel suo significato di "salvezza" soprannaturale: basta bere dal Graal, e sei salvato per sempre! I tuoi peccati non esistono più, non ne dovrai fare i conti. Oppure, come vediamo più tardi, diventi addirittura immortale – magari altre magie sono collegate a questa coppa. E’ un simbolo,una guida – simbolo di cui noi uomini abbiamo bisogno, questo ce lo confermano sia gli psicologi che gli antropologi. I simboli sono importanti per la semplice ragione che viviamo nel mondo terreno, almeno attualmente... Così, gli elementi terreni, per primi, diventano simboli: la stessa terra, l’acqua, il fuoco, l’aria. Fateci caso – quanto spesso non sognate di volare (aria), nuotare o annegare (acqua) – oppure di vedere un calmo mare di un azzurro intenso – o una casa incendiata (fuoco) , con i diversi svolgimenti che questo comporta, o infine anche di scavare nella terra, alla ricerca di chissà che cosa di perduto.Concludendo, secondo la mia opinione personale, il Graal non va inteso come un oggetto materiale, ma come un simbolo della Conoscenza e la ricerca del Graal non è altro che il cammino dell'adepto iniziato sulla via di questa Conoscenza, come indicato da tutte le grandi scienze tradizionali.