Sarà che in questi giorni di ferie invece di staccar la spina ho dovuto riattivare la valvola dello studio per prepararmi al salto per diventare giornalista professionista (pubblicista lo sono già), ma andando a fare un giro su internet per raccattare per bene commissioni, senatori, deputati, capigruppo ecc. mi sono accorto di quanto siamo lontani ancora dal concetto di Seconda Repubblica. Ebbene, senza contare i senatori a vita e chi fa il ministro o il nostro premier e il capo dell'opposizione, siamo pieni di personaggi che non ne vogliono sapere di smettere. Bella scoperta, direte. Il fatto è che fa specie di come tutti si rieampno la bocca parlando di rinnovamento della classe politica e poi ci si fermi solo alle intenzioni. E se in qualche caso, si tratta di personaggi magari non "anziani" anagraficamente ma solo per militanza, in alcuni casi davvero si supera il limite. Esempio? Alla Camera il più vecchio è Mirko Tremaglia (AN), ex ministro per gli Italiani nel Mondo ora deputato di AN: classe 1926 (!!!). Scorrendo la lista c'è l'ex ministro di molti governi Margherita Boniver, ex Psi, ex craxiana, oggi con Forza Italia (1938). E che dire di Paolo Cirino Pomicino (ebbene si!), ex ministro dell'interno, già coinvolto in Tangentopoli, addirittura CAPOGRUPPO della NUOVA Dc alla Camera? Dimenticavo, dall'altra parte, per par condicio c'è Ciriaco De Mita, già presidente del Consiglio. E po Giorgio La Malfa, Gerado Bianco, Sergio Mattarella.E in Senato? Esclusi i senatori a vita il più vecchio è Antonio Maccanico (sic!), già ministro ed anche per qualche settimana presidente del consiglio: classe 1924. Ma attenzione a Carlo Vizzini (ex mistro in quota Psdi), Armando Cossutta o Alfredo Biondi. Ma non dovevamo rinnovare la poltica?
E LA CHIAMANO SECONDA REPUBBLICA
Sarà che in questi giorni di ferie invece di staccar la spina ho dovuto riattivare la valvola dello studio per prepararmi al salto per diventare giornalista professionista (pubblicista lo sono già), ma andando a fare un giro su internet per raccattare per bene commissioni, senatori, deputati, capigruppo ecc. mi sono accorto di quanto siamo lontani ancora dal concetto di Seconda Repubblica. Ebbene, senza contare i senatori a vita e chi fa il ministro o il nostro premier e il capo dell'opposizione, siamo pieni di personaggi che non ne vogliono sapere di smettere. Bella scoperta, direte. Il fatto è che fa specie di come tutti si rieampno la bocca parlando di rinnovamento della classe politica e poi ci si fermi solo alle intenzioni. E se in qualche caso, si tratta di personaggi magari non "anziani" anagraficamente ma solo per militanza, in alcuni casi davvero si supera il limite. Esempio? Alla Camera il più vecchio è Mirko Tremaglia (AN), ex ministro per gli Italiani nel Mondo ora deputato di AN: classe 1926 (!!!). Scorrendo la lista c'è l'ex ministro di molti governi Margherita Boniver, ex Psi, ex craxiana, oggi con Forza Italia (1938). E che dire di Paolo Cirino Pomicino (ebbene si!), ex ministro dell'interno, già coinvolto in Tangentopoli, addirittura CAPOGRUPPO della NUOVA Dc alla Camera? Dimenticavo, dall'altra parte, per par condicio c'è Ciriaco De Mita, già presidente del Consiglio. E po Giorgio La Malfa, Gerado Bianco, Sergio Mattarella.E in Senato? Esclusi i senatori a vita il più vecchio è Antonio Maccanico (sic!), già ministro ed anche per qualche settimana presidente del consiglio: classe 1924. Ma attenzione a Carlo Vizzini (ex mistro in quota Psdi), Armando Cossutta o Alfredo Biondi. Ma non dovevamo rinnovare la poltica?