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« I DITTATORI SERI MUOIONO...PRIMI MOTTI DI RIBELLIONE »

DOVREMO VOTARE, MA CHI?

Post n°28 pubblicato il 15 Settembre 2012 da LIBERODIPARLARE
 

Far quadrare il bilancio famigliare è come la quadratura del cerchio, praticamente impossibile, ti ritrovi a metà mese con qualche spicciolo e preghi che non ti capitino tra capo e collo imprevisti, altrimenti sono guai.

Questa è la situazione di una famiglia nella quale almeno uno lavora, con un'entrata decente, ma cambia lo scencario quando la situazione è quella di un pensionato con meno di mille euro al mese o peggio con la pensione minima. Nella stessa situazione troviamo i precari, i disoccupati e i cassaintegrati, questo è il palcocscenico su cui recitano oltre 60milioni di persone, mentre in platea, magari un pò annoiati ci sono i ricchi, i parassiti, gli affamatori del popolo, i dilapidatpri del bene pubblico.

Abbiamo un parlamento composto da persone che abbiamo eletto perchè facessero i nostri interessi, e che fanno? Fino ad ora hanno appoggiato il governo delle banche, approvato leggi  inique, aumenti delle tasse, e in cambio si sono pappati stipendi che basterebbero a sfamare 10 famiglie, ogni mese con i soldi pubblici migliaia famiglie starebbero bene.

945 persone che si fanno chiamare onorevoli, ma che di onorevole non hanno niente visto che la definizione fù coniata per coloro che avevano l'ONORE di servire il Popolo in cambio di un OBOLO.

 Un baraccone che tra presidente della repubblica, onorevoli, impiegati, lavoratori presso il parlamento dal barbiere alla donna delle pulizie, che pesa sul groppone di lavoratori mal pagati e supertassati

Il popolo abbozza e zitto mugugna, come i marinai di camogli approfittiamo di questo privilegio, come i marinai di Camogli ancora possiamo, sperando che prima o poi non ci tolgano anche questo diritto. Poche sono le cose che ancora facciamo senza pagare: respirare e fare le puzzette, perchè anche fare i nostri bisognini costa, visto che paghiamo la tassa sullo smaltimento liquami,  nessuno la contesta( a parte che è un pò caruccio ma nessuno vorrebbe tornare a fare i bisogni nel prato) è comunque una tassa. Pochi i diritti molti i doveri, ah anche votare è un diritto ma quello è diventato il diritto di farci fregare.

Populismo? Forse si, anche se più onestamente chi ci accusa di populismo dovrebbe definire il nostro stato d'animo "arrabbiatura" e uso un termine garbato mordendomi la lingua per non sforare in parolacce poco edificanti.

Ora ci saranno, prima o poi le elezioni e i politici (trascurando gli interessi del popolo) si scannano tra loro per accordi, inciuci, sventolamenti " del nuovo" che nuovo non èn nella speranza di vincere per governare, governare cosa? Un popolo affamato, scontendo e sfiduciato.

Quale partito votare? Mah sembrano tutti uguali, tutte promesse e fumo negli occhi e poi nelle liste troveremo sempre le stesse facce, gente che non ha mai lavorato che da molte legislature siede sugli scranni, a volte dormendo, in attesa del lauto compenso e attorno a loro qualche giovane di bella speranza, legato a questo o a quel partito che sogna un giorno di essre come il leader, ricco e potente.

Ma di noi a chi frega qualcosa?

64 anni di Repubblica, stiamo ancora aspettando che qualcuno mantenga le promesse, intanto i disoccupati sono saliti a 35'9% ( dati ISTAT marzo 2012), si parla di quasi il 60% degli occupati sia dipendente pubblico, restano pochi ( circa 4.000.000) i lavoratori autonomi divisi tra imprenditori,dipendenti di ditte private e precari.

Anche se i dati sono possibili di correzioni temo che siano molto vicini alla realtà ( i dati esatti sono introvabili, l'unico quasi certo è quello dei disoccupati) e sembra di redigere  un bollettino di guerra.

Questa effettivamente è una guerra senza armi, con qualche morto e tanti a combattere per la sopravvivenza.

 

 
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Commenti al Post:
ormalibera
ormalibera il 15/09/12 alle 20:21 via WEB
La vera responsabilità ricade su ciascun cittadino che si è tappato orecchie e occhi e messo in stand by il cervello e messo i lupi a guardia del gregge. Il gregge a ben comprendere siamo noi. Inveire contro questi ladri arroganti non ha alcun senso se sono stati votati dal popolo. Si vedevano da cento miglia che erano lupi e sono stati votati e si continuerà a votarli. Che senso ha prendersela con loro?! Se il lupo si pappa le pecore non lo si può sgridare è nella sua natura! svegliamoci! Chi votare oggi proprio non lo so: hanno fatto tabula rasa degli onesti. Si sono fatte le leggi ad personam e non valgono solo per berlu perché ne usufruiscono tutti i ladri. Vittimismo e fatalismo devono finire nel cestino dei rifiuti. Riprendiamoci il nostro potere prima (se non lo è già) troppo tardi. Per il bene di tutti i cittadini non appartenenti alla casta.
(Rispondi)
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