La storia infinita

Macbeth


Un'oscura caverna. Nel mezzo una caldaia che bolle. Tuoni e lampi.STREGHEI. Tre volte miagola la gatta in fregola.II. Tre volte l'upupa lamenta ed ulula.III. Tre volte l'istrice guaisce al vento.TUTTEQuesto è il momento.Su via! sollecite giriam la pentola,Mesciamvi in circolo possenti intingoli:Sirocchie, all'opera! l'acqua già fuma,Crepita e spuma.gettando nella caldaiaI. Tu, rospo veneficoChe suggi l'aconito,Tu, vepre, tu, radicaSbarbata al crepuscoloVa', cuoci e gorgogliaNel vaso infernal.II. Tu, lingua di vipera,Tu, pelo di nottola,Tu, sangue di scimmia,Tu, dente di bòtolo,Va', bolli e t'avvoltolaNel brodo infernal.III. Tu, dito d'un pargoloStrozzato nel nascere.Tu, labbro d'un Tartaro,Tu, cuor d'un eretico,Va' dentro, e consolidaLa polta infernal.TUTTEdanzando intornoE voi, SpirtiNegri e candidi,Rossi e ceruli,Rimescete!Voi che mescereBen sapete,Rimescete! Rimescete!G. Verdi