Creato da middlemarch_g il 24/01/2008
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Vatti a fidare dei santi

Post n°176 pubblicato il 30 Luglio 2008 da middlemarch_g
 

Ci sono occasioni in cui la Chiesa ti provoca volontariamente. E occasioni in cui lo fa suo malgrado. Oggi è andata proprio così. Mentre ero in cerca del santo del giorno mi salta agli occhi un altro dei festeggiati odierni: Arnaldo Amalrico.

Sapete come funziona per i santi in calendario, no? Siccome ce ne sono molti di più dei 365 giorni disponibili, a parte quelli coi superpoteri tipo Francesco d’Assisi, oppure le feste canoniche come l’Assunzione della Vergine, che sono inamovibili, tutti gli altri vanno a rotazione. Che è un po’ come gli sfigati che nascono il 29 febbraio. Si festeggiano una volta ogni tanto.

Insomma l’Amalrico non era di turno quest’anno, ma c’era comunque tra quelli non festeggiati, e  mi è saltato subito agli occhi perché quando lo incontri una volta nella vita, non te lo dimentichi più.

Il santo Amalrico è stato uno dei più celebri abati di Cîteux, il monastero che ha dato il nome alla riforma cistercense, e che oggi è pressochè scomparso perché saccheggiato durante la Rivoluzione Francese. I rivoluzionari, in fondo cari ragazzi, forse su certe questioni peccavano di eccesso di zelo. Sta di fatto che quando decidevano di fare una cosa, la facevano bene. E infatti oggi del complesso non rimane praticamente nulla.

All’epoca di Amalrico invece, Cîteux era un signor monastero, e l’epoca di Amalrico è quella della massima diffusione delle eresie. Non perché fossero tempi particolarmente irreligiosi ed empi, ma perché la discrepanza tra l’invito diffuso all’imitatio Christi sbandierato da tutti i pulpiti, e lo stile di vita del canonico medio, risultavano in lieve conflitto, perfino per un popolo di Dio come quello dell’epoca, che era poco propenso a farsi domande e meno che mai a rimestare nel torbido – i sindacalisti del resto erano ancora parecchio di là da venire. Certe contraddizioni saltavano agli occhi.

Da qui a farsi eretici il passo era breve. Se è per questo era breve anche il percorso necessario a beccarsi un’accusa di eresia non appena si osava alimentare il venticello delle polemiche. Malgrado questo, alla metà del ‘200 buona parte della Francia meridionale era ormai passata al nemico. La Chiesa affrontò la questione con la consueta mansuetudine che sempre la caratterizza quando sente di rischiare la carega: armò un esercito e bandì una crociata che gli storici poi hanno chiamato contro gli albigesi – perché le crociate sono talmente tante che se non le distingui in qualche modo, come i cicloni tropicali del Pacifico, poi è un casino fare un minimo di ordine.

L’abate Amalrico fu il capo spirituale di questa simpatica combriccola di pendagli da forca che massacravano in nome di Dio. Le cronache dell’epoca lo ricordano in particolare per un episodio. Alla caduta di una delle tante cittadine tenute sotto assedio dall’esercito ortodosso, richiesto di un consiglio su come distinguere tra quelli che avevano aderito all’eresia da quelli che erano rimasti fedeli alla Chiesa di Roma – visto che, essendo i primi condannati a morte, era ragionevole supporre che tutti o quasi avrebbero negato ogni addebito – Amalrico rispose così: uccideteli tutti. Dio riconoscerà i suoi.

Che dire? Magari in termini di carità cristiana è un po’ lacunoso. Ma dal punto di vista logico non fa una grinza. 

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Commenti al Post:
caramello65
caramello65 il 30/07/08 alle 14:18 via WEB
« Guarda, i signori e i prìncipi sono l'origine di ogni usura, d'ogni ladrocinio e rapina; essi si appropriano di tutte le creature: dei pesci dell'acqua, degli uccelli dell'aria, degli alberi della terra (Isaia 5, 8). E poi fanno divulgare tra i poveri il comandamento di Dio: "Non rubare". Ma questo non vale per loro. Riducono in miseria tutti gli uomini, pelano e scorticano contadini e artigiani e ogni essere vivente (Michea, 3, 2-4); ma per costoro, alla più piccola mancanza, c'è la forca. » (Thomas Müntzer, Confutazione ben fondata, 1524) I sindacalisti dell'epoca non erano male
 
 
middlemarch_g
middlemarch_g il 30/07/08 alle 15:41 via WEB
I protestanti come sindacalisti dell'epoca? E' un'ipotesi storica che ha il suo fascino. Lutero come leader della CGIL. Fosse nato oggi, chi può dirlo?
 
Santessa
Santessa il 30/07/08 alle 14:28 via WEB
Vabbe', bando alle ciance e ai santi, lo hai firmato sì o no 'sto contratto?
 
 
middlemarch_g
middlemarch_g il 30/07/08 alle 15:29 via WEB
Per firmare, ho firmato. C'è una clausola strana però, dice una cosa tipo: l'eventuale annullamento della procedura a seguito della quale è maturata l'assunzione prevista dal presente contratto comporterà l'immediata risoluzione del medesimo senza obbligo di preavviso . Ho chiesto lumi. Soprattutto ho domandato: scusi, ma esattemente chevvordì? Annullamento della procedura da parte di chi? Del rettore? Del primo ministro? Del papa? Del patriarca di Costantinopoli? Non mi hanno risposto commentando così la cosa: ma non si preoccupi! Non succede mai!>/i>. Se lo dicono loro.
 
   
Santessa
Santessa il 30/07/08 alle 15:33 via WEB
Non te fa' troppe domande. Auguri!
 
     
middlemarch_g
middlemarch_g il 30/07/08 alle 16:35 via WEB
mersì bocù madam
 
     
Santessa
Santessa il 30/07/08 alle 17:03 via WEB
pa de quà scerì :)
 
viperovip
viperovip il 30/07/08 alle 16:56 via WEB
Oh cacchio... io quella frase l'avevo sempre associata a Carlo Martello o qualcuno di simile... questo blog è una miniera inesauribile...
 
 
viperovip
viperovip il 30/07/08 alle 17:18 via WEB
ritiro quanto ho detto. ecco.
 
   
middlemarch_g
middlemarch_g il 30/07/08 alle 17:23 via WEB
ritiri cosa? Che il blog è una fonte ineusaribile? O i celebri aforismi di Carlo Martello?
 
     
viperovip
viperovip il 30/07/08 alle 17:56 via WEB
che è una fonte.
 
     
middlemarch_g
middlemarch_g il 30/07/08 alle 18:01 via WEB
Se tu fossi dell'umore giusto potrei provare a spiegarti perchè è plausibile che questa frase sia stata attribuita sia a Carlo Martello e che ad Amalrico. Ma qualcosa mi dice che non è il momento opportuno per appassionarti ai misteri della cronachistica medievale. Vabbè, magari un'altra volta. I giorni acidi li abbiamo tutti. Di buono c'è che prima o poi passano. Bacio, se può servire. Se no lo butti. ciao
 
caramello65
caramello65 il 30/07/08 alle 18:21 via WEB
Gli anabattisti come primi sindacalisti è plausibile. O come primi comunisti...
 
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