Creato da mikacine il 15/01/2008
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Wicked - Parte 2

Post n°1057 pubblicato il 15 Dicembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

La seconda parte della storia dietro al Mago di Oz arriva al cinema un anno dopo il primo film e chiude un cerchio (musicale) con il suo leggendario predecessore.

Alla fine della Parte Uno Elphaba veniva rivelata al popolo di Oz come la malvagia e temuta Strega dell'Ovest,fattucchiera dai poteri magici ed incubo dell'intera popolazione. La propaganda infamante messa in atto dal ciarlatano Mago ha portato i suoi frutti ed ora Oz ha un nemico e,lo stesso Mago,è riuscito nell'intento di acquisire sempre più potere,elevandosi a salvatore della patria. Manca solamente un ultimo tassello al suo puzzle malvagio ed è quello di avvalersi di figure amate dal popolo (non per forza magiche,basta che riescano a gettare fumo negli occhi ai sudditi) e che sostengano la sua campagna di "de-animalizzazione" di Oz e che gli diano sempre più potere. E quindi se da una parte troviamo Elphaba tentare ogni possibile strada per smascherare il Mago,dall'altra ci sono Galinda ed il suo entourage che si fanno accecare dalla possibilità di un ipotetico mondo ideale e da un potere tanto effimero e fittizio quanto corruttibile.

Un'affascinante storia di origini che ha degli spunti interessanti (la nascita dei tre personaggi di fantasia del film originale,il leone codardo,lo spaventapasseri,l'uomo di latta senza un cuore ed altri omprimari è studiata bene..) e che trova dei collegamenti abbastanza solidi con l'opera originale. Il punto debole principale,purtroppo,sta proprio nella sua caratteristica fondamentale,l'essere un musical!: qualsiasi momento topico del film,dal più epico al più romantico,passando per il drammatico,viene inevitabilmente rallentato ed "alienato" dal contesto a causa di balli,canti e musica quasi del tutto fuori luogo. Un fantasy riuscito a metà.

 
 
 

L'illusione perfetta - Now You See Me:Now You Don't

Post n°1056 pubblicato il 14 Dicembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

L'illusione è servita esattamente come per gli altri due film in cui il gruppo di maghi conosciuto come I Cavalieri si è elevato a paladini della giustizia con la precisa missione di smascherare alcuni boriosi ricchi personaggi.

Circa un decennio dopo aver messo in luce i crimini della famiglia Tressler,i Cavalieri hanno abbandonato il palcoscenico e le luci della ribalta. Nessuno sa dove siano o che fine abbiano fatto ed esattamente come in un brillante numero di magia si sono nascosti in bella vista. Nel frattempo una nuova generazione di maghi - che abusa dei trucchi del quartetto originale - sta cercando di ripercorrere le loro orme ed anche se un pò acerbi sembrerebbero essere stati scelti dall'Occhio per affiancare i Cavalieri nuovamente riuniti per scoprire i raggiri della famiglia Vanderberg che,attraverso le proprie influenze finanziarie e sociali,sta letteralmente spostando il mercato dei diamanti impoverendo milioni di persone.

Tanto più ci siamo avvicinati ai precedenti film - per usare una citazione tanto cara alla serie.. - e tanto più siamo rimasti piacevolmente colpiti da trame innovative,continui colpi di scena ed un ritmo sempre piuttosto sostenuto. Un'idea fresca,in sostanza,che anche in questo terzo episodio trova delle buone soluzioni narrative: tolto infatti qualche cliché ed un colpo di scena finale un pò "comandato" il mix fra vecchia scuola e nuove leve funziona e l'alchimia fra i personaggi gioca un ruolo fondamentale nel non far pesare troppo il fatto di essere ad una terza avventura.

 
 
 

Springsteen - Liberami dal nulla

Post n°1055 pubblicato il 09 Dicembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

All'enorme puzzle cinematografico che va a comporre il genere dei biopic musicali viene aggiunto il pezzettino legato alla vita e alle opere del Boss,Bruce Springsteen.

All'inizio degli anni '80 Springsteen è già un nome altisonante nel mainstream americano,un trentenne che è riuscito a stregare il popolo a stelle e strisce raccontando quella quotidianità fatta di dubbi esistenziali,amori travagliati,lavorare per sbarcare il lunario e vita di città. Ed è proprio in questo periodo che il Bruce intimo prende il sopravvento sullo Springsteen rockstar: mentre la major che lo gestisce spinge per un immediato nuovo album per "battere il ferro finchè è caldo" lui viene investito da alcuni ricordi d'infanzia che lo stanno,invece,portando verso una nuova vena creativa molto più naturale,grezza e malinconica. I tormenti della sua infanzia ed adolescenza (la figura assente del padre assieme alla sua violenza ed il suo alcolismo su tutto) sembrano aver bisogno di uscire,ma a modo suo e proprio mentre sta per nascere quella che diventerà la sua più grande hit,Born in the USA,Bruce vive i dubbi,le perplessità e le difficoltà di voler raccontare le sue più grandi paure.

Personalmente uno dei migliori biopic musicali e soprattutto per un motivo molto semplice quanto fondamentale: essere riusciti a raccontare gli aspetti più intensi e basici della personalità di un'artista (e di un uomo) pur concentrandosi su di un breve periodo della sua vita artistica. Oltre alle ottime performance di tutti gli interpreti e all'assenza di cali di trama dovuti a ritmi eccessivamente lenti.

 
 
 

Predator:Badlands

Post n°1054 pubblicato il 07 Dicembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

Uno dei film più attesi dell'anno arriva nelle sale dopo che il suo predecessore (il buon Prey) debuttò post-Covid direttamente in streaming. Ma le creature e la fantascienza trovano terreon fertile nelle sale cinematografiche.

All'inizio della pellicola ci troviamo sul pianeta natale degli alieni Yautja in cui due giovani stanno combattendo in un rituale di iniziazione per il più giovane dei due,Dek. Quest'ultimo vive da sempre una condizione di inferiorità a causa della sua stazza notevolmente più ridotta e meno imponente rispetto ai grandi guerrieri e dimostrare di valere tanto quanto gli altri è diventato il suo compito finale. Per avere il rispetto che merita decide di completare il suo addestramento sul pianeta Genna per riuscire dove nessuno si era mai spinto,cacciare ed uccidere il Kalisk,una mostruosa creatura che sembra essere invincibile. Arrivato sul pianeta,ritenuto il più pericoloso dell'universo,troverà ad aspettarlo una miriade di pericoli,trappole e creature aliene letali come mai aveva visto,ma anche un'inattesa alleata che sembra conoscere fin troppo bene la cultura Yautja e i vari pericoli che il pianeta ospitante presenta.

Un bel prodotto di fantascienza,in linea con le nuove produzioni,che offre molti spunti nuovi su una delle creature più iconiche del panorama cinematografico andando un pò più a fondo dove ancora non ci si era spinti: il concetto di onore,di guerra,di valore e di temerarietà tipiche di uno dei guerrieri più letali dell'universo che,proprio paradossalmente,aveva trovato in questo alone di mistero uno dei suoi punti di forza. Difatti proprio questa chiarificazione delle sue origini sembra dare meno vigore al personaggio rendendolo un pò più "riconoscibile" e togliendogli quell'aura da "macchina da guerra e morte" tipiche del personaggio.

 
 
 

Dracula - L'amore perduto

Post n°1053 pubblicato il 01 Dicembre 2025 da mikacine
 
Foto di mikacine

Il 2025 è stato un anno molto prolifico per i mostri classici,a partire dal Nosferatu di inizio anno per poi arrivare al Frankenstein di Del Toro e al nuovo Dracula dell'europeo Luc Besson.

In Transilvania,regione dell'est Europa che fa da confine con i popoli asiatici che tentano l'invasione del vecchio continente,regna il Principe Vlad,un regnante vigoroso,dedito alla guerra per nome di Dio e della sua Chiesa e profondamente innamorato della sua bella consorte Elisabetta. Strappato ai suoi piaceri quotidiani dall'ennesima spedizione per controbattere l'invasione ottomana viene costretto ad abbandonare il campo di battaglia per la morte della sua amata,avvenuta proprio per spezzare lo spirito combattivo del Principe. Vlad,distrutto per la morte della sua dolce metà e rabbioso per la mancata protezone da parte di Dio,rinnega l'amore cristiano e la figura di Dio stesso che lo punisce negandolgi la morte e rendendolo praticamente immortale. Vlad passerà così tutta la sua lunga ed estenuante esistenza alla continua ricerca della sua Elisabetta,convinto che prima o poi,un giorno,potrà ricongiungersi con lei.

Ritengo il romanzo di Stoker la più grande storia d'amore del mondo e la figura del conte Dracula una delle più leggendarie ed iconiche di sempre. Questa versione di Besson esclude a priori la parte orrorifica in favore invece di un inseguimento fra i secoli e nel mondo che Vlad si impone. Una visione personalmente troppo poco convincente che umanizza molto la figura del Principe togliendogli,però,quella complessità emotiva che invece,per esempio,Coppola ha perfettamente centrato nel suo film. In sostanza una rielaborazione un pò troppo superficiale,tanto inutile quanto priva d'anima.

 
 
 
 
 

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