Tracce di vita

non ci vuole un genio per capire che siamo alla frutta


Un fatto è sicuro: il concime non manca, quindi d'ora in avanti che non si dica che a fertilizzante siamo messi male. Le strade del bel paese sono colme di olezzi vari, fluidificati dalle dolci parole dei politici che predicano la pazienza, a noi animali d'esperimento, in attesa dell'iniezione letale. Qui bisogna svegliarsi, non è più tollerabile stare a guardare questo calcolato precipizio verso il vuoto intergalattico. Le leggi di Marphy sono oramai obsolete, il peggio non esiste più, è già un concetto superato. Leggevo su Micromega Gad Lerner  e Sofri  che,  parlando del '68 analizzano le cause alla base di una rimozione di massa in atto, secondo cui tutto ciò che è stato, di passione, di idee, di propensione libertaria, va considerato come una erba urticante, da controllare con una crema piena di anticorpi di massa. Basta con quesi vagiti di intelligenze sdrucite e sconvolte; la paralisi delle menti ci riconduca alla ragione! Ma come faremo a sdradicarci dal cervello  che restare inattivi, pavidi e chiusi nel privato, porta sempre più questo paese verso la totale egemonia economico-finanziaria di questi gruppi politico-mafiosi che hanno anestetizzato a colpi di Grande Fratello generazioni di italioti? E cavolo, non volevamo morire democristiani e invece stiamo morendo come degli alienati porta-voti, allaccia scarpe da lista civica, inurbani protettori delle lumache? Il nostro paese è pieno di immondizia! Ce ne rendiamo conto, o no? Alle prossime elezioni, solito voto compatto per questi Menghele nazional-popolari, tanto teniamo famiglia? Massimino, una vecchio personaggio edil-sportivo delle plaghe sudiste, diceva anni addietro: nella vita c'è chi può e chi non può . . .  io può! al di la dello strafalcione lessicale, dell'imbecillita insita nel ragionamento, ma, un giorno, chi di noi potrà dire davvero :"Io può!" Temo nessuno. Che imbarazzo, che macchina da guerra dell'inedia che è diventato questo nostro incredibile meraviglioso paese. Augh!