Torno subito

Post N° 609


Elrond era già seduto, circondato da molte altre persone silenziose. Frodo vide Glorfindel e Glòin; in un angolo Grampasso sedeva solitario e vestito nuovamente dei suoi vecchi e logori abiti da viaggio. Elrond fece sedere Frodo accanto a sé, e lo presentò agli altri dicendo:"Eccovi, amici, lo Hobbit Frodo figlio di Drogo. Pochi sono quelli giunti sino a noi affrontando pericoli sì gravi e con un compito così urgente".Quindi indicò a Frodo, nominandoli, coloro ch'egli non aveva ancora incontrato. Accanto a Glòin vi era un giovane Nano, che si presentò come suo figlio Gimli. Vicino a Glorfindel erano molti altri consiglieri di Elrond, di cui il capo era Erestor; con lui era Galdor, un Elfo venuto dai Porti Grigi su incarico di Cirdan, il Timoniere. Vi era anche uno strano Elfo vestito di verde e marrone, di nome Legolas, inviato dal padre Thranduil, Re degli Elfi a nord del Bosco Atro. Un po' scostato dagli altri Frodo notò un uomo alto dal volto bello e nobile, dai capelli scuri e dagli occhi grigi, dall'espressione nobile e severa.
Portava mantello e stivali, come se fosse reduce da un lungo viaggio a cavallo; infatti, benché gli abiti fossero sontuosi e la cappa foderata di pelliccia, le tracce della sua cavalcata erano piuttosto evidenti. Aveva una collana d'argento ornata da un'unica pietra bianca, e i capelli erano tagliati sopra le spalle. Appeso al balteo portava un grande corno dalla punta d'argento, che teneva ora posato sulle ginocchia. Guardava Frodo e Bilbo con grande meraviglia."Questi è Boromir", disse Elrond rivolgendosi a Gandalf, "un uomo del Sud. E' giunto nella grigia mattina e chiede consiglio. L'ho pregato di essere anch'egli presente, poichè questo consesso risponderà alle sue domande".