Cerco il caffé alla mattina sennò il cervello non si avvia, cerco la t-shirt che adoro e che non ricordo dove sia, e cerco sempre dei consigli utili, e cerco delle storie in cui vincono gli umili. Cerco una verità che forse non c'é nemmeno più, cerco un nastro d'asfalto che corre dritto verso il blu, e cerco le risposte che non troverò. Le cerco perché l'importante é il viaggio, non dove andrò. Torno subito. Resto ancora un attimo. Devo dare un' altra occhiata al mondo, poi tornerò...Si dovrebbe sempre avere il coraggio di mettersi in discussione.Di guardarsi allo specchio e non riconoscersi e capire che è il momento di Cambiare - Cambiare rotta, Cambiare vita.Come gridava Misa, lanciando intorno sé semi e monete, "Non si deve MAI smettere di cercare!".Sto capendo che sempre meno persone sono disposte a farlo. Che è più facile chiudere gli occhi e non guardare.Quando qualcosa mi tocca nel profondo - e, purtroppo, accade più spesso di quanto non vorrei - ho Bisogno di parlarne.Fino allo sfinimento. Parlarmi addosso.Ho Bisogno di persone che stiano accanto a me e mi ascoltino. Di solito, dopo una serata o un pomeriggio passati così, a parlare e riparlare di un qualcosa, poi mi sento meglio. Mi sento un po' più libera. Chiudo gli occhi e dormo.Ma il distacco che sto cercando di affrontare in questo momento travalica qualsiasi esperienza già vissuta, qualsiasi abitudine, qualsiasi necessità precedentemente accertata e gestita. Di questa separazione ho avuto il Bisogno di parlarne fino a logorarmi. Fino a sentire di non avere più pazienza e sentimento e parole e coraggio.Prima. Durante. Ed ora.Ma non basta, non mi basta, la notte la sento pesare su di me, nei mille frammenti del giorno la sento togliermi l'aria.L'ho voluto io, l'ho deciso con scientifica razionalità, e so che prima di tutto per il mio bene non devo tornare indietro - perchè A Me, a volte, ci dovrò pur pensare! - ma questo non lo rende facile. Non lo rende senza dolore e senza conseguenze.Non ci sarai più. Non ci sarai a ridere con me al tavolo di un pub, non ci sarai per condividere le grandi cose, non ci sarai a festeggiare il mio compleanno o ad essere felice per me il giorno in cui diventerò una dottoressa.Nessun rimorso. Molti rimpianti. Troppa delusione.Quella sera, voltato l'angolo, ti avrei voluta chiamare, ti avrei voluta stringere a me ed implorarti di non farmi più del male e di rimanere sempre accanto a me.Ho dovuto imporre una violenza a me stessa. Mi sono dovuta ripetere almeno tre volte che sarebbe stato un errore irreparabile.Se penso a quanto dolore, quanta delusione, quanta incertezza...Quante bugie...e non hai idea di quante siano state svelate, in questi mesi.Di quante cose si siano rivelate per quello che sono realmente state, e non quello che tu mi avevi voluto far credere.Essere dovuta arrivare a guardarti negli occhi - quegli occhi neri, i tuoi occhi, un pezzo del mio cuore, la luce del mio cuore - e dirti "Tu mi hai mentito".E sapere che non si trattava di una domanda, ma di una certezza.A te, probabilmente, non è passato nemmeno per la testa, in tutto quel tempo, di porti il dubbio, la domanda di come potessi stare io. Di come potessimo vivere noi tutto quello. Mentre io non smettevo un solo minuto di pensare a Te. Di chiedermi come potessi stare, quando ne saresti uscita, come ne saresti uscita...Ma è finita. L'ho deciso, detto e voluto. E lo voglio ancora.Ma non posso smettere di parlarne e di pensarci, dodici anni Insieme non si cancelleranno, né ora né mai. Non posso smettere di domandarmi fino a che punto tu mi abbia mentito negli anni passati, quante cose di te non ho mai saputo quando invece credevo di poter guardare fino in fondo alla tua Anima, come permettevo a te di guardare nella mia.In alto come siamo arrivate Noi Due, probabilmente, non potrò mai arrivare con nessun'altra, fino alla fine dei miei giorni...ma più in alto siamo state, più duro è stato atterrare, crollare a terra senza che nessuno, per quanto in molti ci abbiano provato, abbia potuto attutire il colpo.Mi manchi. E mi mancherai. Rimarrà sempre il vuoto immenso lasciato da te.Spero solo che tutto questo possa servirti Davvero, che tu - per una volta, per la prima volta - Davvero possa imparare qualcosa da questo errore...Ti auguro di Capire. Di Imparare.Hai sempre detto di essere una persona che crede troppo nelle parole che dice, accusando di rimando gli altri di non soppesare bene il valore che si può dare alle loro. E' esattamente quello che hai fatto tu. Lo so che non ha molto senso stare a recriminare, ora, qui, così, adesso che tutto è finito e molto è già stato detto. So anche che, questa volta, avrai tutto il diritto di dire che ti sto parlando attraverso un blog, in questo modo che all'epoca definisti, se non ricordo male, squallido.E' solo che, l'ho detto all'inizio, io ho ancora bisogno di parlarne, e ne parlo qui, in questo angolo mio di mondo sotto gli occhi di tutti e, forse mi dispiace, anche i tuoi.Mi dispiace perchè so che sarà inevitabile, per te, leggere, e non vorrei farti ancora del male, non vorrei rovesciarti ancora addosso la mia rabbia, penso che ciò che ti ho detto in quelle due ore sia già stato sufficiente. L'idea che tu mi possa aver mentito per così tanto tempo, su così tante cose, mi fa impazzire. Tu non sai ciò che io so. Non sai. Ma io sì. E sono cose che ho saputo in questi mesi come molto tempo fa, ma non te ne ho mai parlato per rispetto. E per Amore. E perchè, oggi dico "ingenuamente", mi sono sempre illusa che quanto facessi agli altri non lo avresti mai fatto a me.Ognuno paga il prezzo delle proprie azioni.Tu, pagherai il tuo, qualsiasi esso sia. Io sto pagando per la presunzione di essermi creduta diversa dagli altri per te, e per aver messo il mio cuore fra le mani di una donna che l'ha gettato come carta straccia.Abbi cura di te.Cerca di essere felice.Cerca di trovare la tua strada, e che sia finalmente quella giusta.
Post N° 719
Cerco il caffé alla mattina sennò il cervello non si avvia, cerco la t-shirt che adoro e che non ricordo dove sia, e cerco sempre dei consigli utili, e cerco delle storie in cui vincono gli umili. Cerco una verità che forse non c'é nemmeno più, cerco un nastro d'asfalto che corre dritto verso il blu, e cerco le risposte che non troverò. Le cerco perché l'importante é il viaggio, non dove andrò. Torno subito. Resto ancora un attimo. Devo dare un' altra occhiata al mondo, poi tornerò...Si dovrebbe sempre avere il coraggio di mettersi in discussione.Di guardarsi allo specchio e non riconoscersi e capire che è il momento di Cambiare - Cambiare rotta, Cambiare vita.Come gridava Misa, lanciando intorno sé semi e monete, "Non si deve MAI smettere di cercare!".Sto capendo che sempre meno persone sono disposte a farlo. Che è più facile chiudere gli occhi e non guardare.Quando qualcosa mi tocca nel profondo - e, purtroppo, accade più spesso di quanto non vorrei - ho Bisogno di parlarne.Fino allo sfinimento. Parlarmi addosso.Ho Bisogno di persone che stiano accanto a me e mi ascoltino. Di solito, dopo una serata o un pomeriggio passati così, a parlare e riparlare di un qualcosa, poi mi sento meglio. Mi sento un po' più libera. Chiudo gli occhi e dormo.Ma il distacco che sto cercando di affrontare in questo momento travalica qualsiasi esperienza già vissuta, qualsiasi abitudine, qualsiasi necessità precedentemente accertata e gestita. Di questa separazione ho avuto il Bisogno di parlarne fino a logorarmi. Fino a sentire di non avere più pazienza e sentimento e parole e coraggio.Prima. Durante. Ed ora.Ma non basta, non mi basta, la notte la sento pesare su di me, nei mille frammenti del giorno la sento togliermi l'aria.L'ho voluto io, l'ho deciso con scientifica razionalità, e so che prima di tutto per il mio bene non devo tornare indietro - perchè A Me, a volte, ci dovrò pur pensare! - ma questo non lo rende facile. Non lo rende senza dolore e senza conseguenze.Non ci sarai più. Non ci sarai a ridere con me al tavolo di un pub, non ci sarai per condividere le grandi cose, non ci sarai a festeggiare il mio compleanno o ad essere felice per me il giorno in cui diventerò una dottoressa.Nessun rimorso. Molti rimpianti. Troppa delusione.Quella sera, voltato l'angolo, ti avrei voluta chiamare, ti avrei voluta stringere a me ed implorarti di non farmi più del male e di rimanere sempre accanto a me.Ho dovuto imporre una violenza a me stessa. Mi sono dovuta ripetere almeno tre volte che sarebbe stato un errore irreparabile.Se penso a quanto dolore, quanta delusione, quanta incertezza...Quante bugie...e non hai idea di quante siano state svelate, in questi mesi.Di quante cose si siano rivelate per quello che sono realmente state, e non quello che tu mi avevi voluto far credere.Essere dovuta arrivare a guardarti negli occhi - quegli occhi neri, i tuoi occhi, un pezzo del mio cuore, la luce del mio cuore - e dirti "Tu mi hai mentito".E sapere che non si trattava di una domanda, ma di una certezza.A te, probabilmente, non è passato nemmeno per la testa, in tutto quel tempo, di porti il dubbio, la domanda di come potessi stare io. Di come potessimo vivere noi tutto quello. Mentre io non smettevo un solo minuto di pensare a Te. Di chiedermi come potessi stare, quando ne saresti uscita, come ne saresti uscita...Ma è finita. L'ho deciso, detto e voluto. E lo voglio ancora.Ma non posso smettere di parlarne e di pensarci, dodici anni Insieme non si cancelleranno, né ora né mai. Non posso smettere di domandarmi fino a che punto tu mi abbia mentito negli anni passati, quante cose di te non ho mai saputo quando invece credevo di poter guardare fino in fondo alla tua Anima, come permettevo a te di guardare nella mia.In alto come siamo arrivate Noi Due, probabilmente, non potrò mai arrivare con nessun'altra, fino alla fine dei miei giorni...ma più in alto siamo state, più duro è stato atterrare, crollare a terra senza che nessuno, per quanto in molti ci abbiano provato, abbia potuto attutire il colpo.Mi manchi. E mi mancherai. Rimarrà sempre il vuoto immenso lasciato da te.Spero solo che tutto questo possa servirti Davvero, che tu - per una volta, per la prima volta - Davvero possa imparare qualcosa da questo errore...Ti auguro di Capire. Di Imparare.Hai sempre detto di essere una persona che crede troppo nelle parole che dice, accusando di rimando gli altri di non soppesare bene il valore che si può dare alle loro. E' esattamente quello che hai fatto tu. Lo so che non ha molto senso stare a recriminare, ora, qui, così, adesso che tutto è finito e molto è già stato detto. So anche che, questa volta, avrai tutto il diritto di dire che ti sto parlando attraverso un blog, in questo modo che all'epoca definisti, se non ricordo male, squallido.E' solo che, l'ho detto all'inizio, io ho ancora bisogno di parlarne, e ne parlo qui, in questo angolo mio di mondo sotto gli occhi di tutti e, forse mi dispiace, anche i tuoi.Mi dispiace perchè so che sarà inevitabile, per te, leggere, e non vorrei farti ancora del male, non vorrei rovesciarti ancora addosso la mia rabbia, penso che ciò che ti ho detto in quelle due ore sia già stato sufficiente. L'idea che tu mi possa aver mentito per così tanto tempo, su così tante cose, mi fa impazzire. Tu non sai ciò che io so. Non sai. Ma io sì. E sono cose che ho saputo in questi mesi come molto tempo fa, ma non te ne ho mai parlato per rispetto. E per Amore. E perchè, oggi dico "ingenuamente", mi sono sempre illusa che quanto facessi agli altri non lo avresti mai fatto a me.Ognuno paga il prezzo delle proprie azioni.Tu, pagherai il tuo, qualsiasi esso sia. Io sto pagando per la presunzione di essermi creduta diversa dagli altri per te, e per aver messo il mio cuore fra le mani di una donna che l'ha gettato come carta straccia.Abbi cura di te.Cerca di essere felice.Cerca di trovare la tua strada, e che sia finalmente quella giusta.