Torno subito

Post N° 753


Sono giorni che non metto il naso fuori di casa.Perché mi sento male fuori e non bene dentro.Perchè ho scelto di rinchiudermi ed abbrutirmi.Solo che l'abbrutimento, prima o poi, deve finire, altrimenti si rischia di perdersi inesorabilmente.Oggi ci provo. Ho il corso e, per questo stato assurdo, ho già saltato la lezione di giovedì scorso, quindi oggi ci devo andare.E' già qualcosa.Sto facendo dei sogni che sono assurdi persino per i miei standard.Sogno persone che conosco appena come se fossero gli amici più preziosi.Sogno amori sfiorati e mai davvero avuti stretti a me come se avessero riempito la mia vita.Sogno il contrario di ciò che ho.Ho anche sognato Roberto. Roberto è tutto un mondo. E' l'uomo a cui devo buona parte di ciò che sono.L'uomo a cui devo l'aver Ricominciato, un giorno, a vedere la Luce. A vedere la Vita.Non so perchè abbia sognato proprio lui, o forse sì, un po' lo so.E' che mi è capitato di riascoltare una canzone sulla quale ci ha fatto lavorare tanto, durante il laboratorio a Perugia. E poi mi è tornato in mente quando, qualche giorno fa, la Zù mi ha detto che adesso lavora con lui.Ne ho sentito la mancanza.Dei suoi occhi, della sua espressione dolce.Di quel giorno in cui, dopo anni dall'ultima volta in cui ci eravamo visti, prima di salutarci mi ha accarezzato la testa, con un sussurro leggerissimo."Non ti perdere, mi raccomando...!".Ecco. Ho sognato Roberto. Ho sognato Roberto, la Sala Cutu, il laboratorio, in una sera qualunque dei miei ricordi.Poi, va bene, era un sogno quindi ci doveva necessariamente essere la nota stonata, il particolare diverso e delirante.In questo caso, era la presenza di due attori - Viggo Mortensen e David Wenham - lì presenti come amici di Roberto ed in visita a casa sua.Ed io che mi lasciavo incantare da lunghe chiacchierate su libri e film con Mortensen, mentre del biondo Wenham mi ipnotizzavano i tratti del viso, il taglio degli occhi, lo sguardo malizioso......il tutto seduti ad un tavolo alla pizzeria napoletana in fondo a Corso Cavour, di fronte ad una fumante margherita...Ah. Dimenticavo. L'altra notte ho sognato te, Lo. Non chiedermi come né perché, ma nel mio sogno c'era una persona che io sapevo essere Te.Particolare ancora più strano, c'era anche quella che nella mia mente era la tua ragazza.Era successo qualcosa, qualcosa di brutto che però non ricordo, ed ero seduta per terra che piangevo. Lei accanto a me cercava di capire, di farmi parlare, mentre tu mi abbracciavi e consolavi.Ed eravate bellissimi, da vedere. Strani giochi della mente.