Sono diventata grande. Sono diventata una donna.L'ha deciso una busta con su stampato il marchio dell'ASL N.4 che mi è arrivata oggi.C'è scritto che, da adesso, rientro nella categoria di quelle donne che devono fare regolari controlli per tentare delle diagnosi precoci di eventuali tumori strettamente femminili.C'è scritto, anche, che il prossimo 28 gennaio mi dovrei presentare al consultorio per eseguire il Pap-test.Ah, tanto per essere chiari, c'è anche descritto per filo e per segno in cosa consiste, questo Pap-test.Beh, per ora la mia risposta è che lo possono anche scordare, che io mi presenti lì a farmi rigirare come un calzino da perfetti sconosciuti.Poi, per carità, lo so che alla fine la mia anima da cittadina responsabile che risponde ad ordini superiori, avrà la meglio ma, per ora, la cosa mi ha indispettita non poco...Mettiamoci anche, se volete, che oggi è una giornata in qualche modo importante, per me, perchè oggi ho finalmente fatto ciò a cui pensavo più o meno dall'8 novembre scorso:togliere tutti i libri, le fotocopie, gli appunti, i quaderni dell'università dalla libreria sotto la televisione. metterli bene in ordine in una grossa scatola presa per l'occasione e poi chiuderli in un angolo dell'armadio.Già. Andava fatto.Per forza.Perchè troppe volte in queste settimane ho avuto improvvisi attacchi di senso di colpa pensando "Ehi, io sto qui a guardare la tv, eppure dovrei guardare il calendario degli esami e vedere qual'è il prossimo appello utile!".No. Non lo devo più fare, è finita, ma avere tutta quella montagna di materiale sempre davanti agli occhi mi ha sempre impedito, fino ad ora, di prenderne veramente atto.Di sentirmi davvero libera.Così, dopo averli piazzati tutti sul letto, li ho presi uno per uno, ci scritto sopra la materia a cui sono riferiti, il docente del relativo corso e l'anno accademico in cui l'ho frequentato. Uno per uno.Un'ottantina di libri, pagina più, pagina meno.Adesso, ci sarebbe tutto il resto della camera da cercare di far riemergere dalle rovine del mio disordine - quantomeno se voglio sperare di poter dormire su una qualche superficie anche solo vagamente somigliante al mio letto, stanotte. Ma un passo per volta.Fino a quando non dovrò volare alla stazione ad accogliere il mio amore che torna dritto dritto dalla Sicilia.Mimb - con la paura di dover diventare GrandeDavvero...
Post N° 776
Sono diventata grande. Sono diventata una donna.L'ha deciso una busta con su stampato il marchio dell'ASL N.4 che mi è arrivata oggi.C'è scritto che, da adesso, rientro nella categoria di quelle donne che devono fare regolari controlli per tentare delle diagnosi precoci di eventuali tumori strettamente femminili.C'è scritto, anche, che il prossimo 28 gennaio mi dovrei presentare al consultorio per eseguire il Pap-test.Ah, tanto per essere chiari, c'è anche descritto per filo e per segno in cosa consiste, questo Pap-test.Beh, per ora la mia risposta è che lo possono anche scordare, che io mi presenti lì a farmi rigirare come un calzino da perfetti sconosciuti.Poi, per carità, lo so che alla fine la mia anima da cittadina responsabile che risponde ad ordini superiori, avrà la meglio ma, per ora, la cosa mi ha indispettita non poco...Mettiamoci anche, se volete, che oggi è una giornata in qualche modo importante, per me, perchè oggi ho finalmente fatto ciò a cui pensavo più o meno dall'8 novembre scorso:togliere tutti i libri, le fotocopie, gli appunti, i quaderni dell'università dalla libreria sotto la televisione. metterli bene in ordine in una grossa scatola presa per l'occasione e poi chiuderli in un angolo dell'armadio.Già. Andava fatto.Per forza.Perchè troppe volte in queste settimane ho avuto improvvisi attacchi di senso di colpa pensando "Ehi, io sto qui a guardare la tv, eppure dovrei guardare il calendario degli esami e vedere qual'è il prossimo appello utile!".No. Non lo devo più fare, è finita, ma avere tutta quella montagna di materiale sempre davanti agli occhi mi ha sempre impedito, fino ad ora, di prenderne veramente atto.Di sentirmi davvero libera.Così, dopo averli piazzati tutti sul letto, li ho presi uno per uno, ci scritto sopra la materia a cui sono riferiti, il docente del relativo corso e l'anno accademico in cui l'ho frequentato. Uno per uno.Un'ottantina di libri, pagina più, pagina meno.Adesso, ci sarebbe tutto il resto della camera da cercare di far riemergere dalle rovine del mio disordine - quantomeno se voglio sperare di poter dormire su una qualche superficie anche solo vagamente somigliante al mio letto, stanotte. Ma un passo per volta.Fino a quando non dovrò volare alla stazione ad accogliere il mio amore che torna dritto dritto dalla Sicilia.Mimb - con la paura di dover diventare GrandeDavvero...