Torno subito

Post N° 781


E' brutto. Brutto.Quando vedi mani che si reputano amiche che spargono di fronte a te con sottile accuratezza quei piccoli, fastidiosi semi di zizzania, così orrendi da guardare e vedere - è brutto.Stasera ho dovuto ascoltare tante parole assurde. Assurde e vuote.E non perchè siano state difficili, da ascoltare, ma perchè sono uscite dalla bocca di una persona che, in realtà, non sa niente, di me, niente - molto, molto meno di quanto lei creda.Stasera mi è stato detto che mi svendo. Che rincorro cieca un rispetto che, in realtà, non mi viene dato.Che con il tempo mi renderò conto di mancanze così gravi da essere, addirittura, OGGETTIVE.Già una volta - in un altro tempo, per altri discorsi, altre cose - mi sono sorpresa a domandarmi perchè, effettivamente, ne stessi parlando con questa persona, che si ostinava a barricarsi dietro qualche spicciolo di anno in più rispetto a me, per difendere una posizione ottusa e balorda, argomentando su CoseFatti&Persone a lei del tutto estranee.Ma, all'epoca, superato un certo fastidio ed un certo disagio, me ne sono - sinceramente - fregata.Stasera, invece, fissando il nero del caffè per non dover fissare quello dei suoi occhi, avrei voluto domandarle se, forse, il dubbio che lei stava cercando di insuare nella mia mente come un tarlo affamato, non me lo dovessi, invece, porre nei suoi confronti.Chiederle con durezza se, magari, non sia lei quella che vorrebbe spezzare legami che non può capire.Credo che quando si sceglie di non avere legami, non si dovrebbe parlare di questi.Credo che, quando si sceglie di non fidarsi, non si dovrebbero rovesciare mezzi dubbi accennati ma non spiegati, addosso a chi, invece, ha scelto, nella vita, di fidarsi.A me, personalmente, da bambina mi hanno sempre ripetuto che non sta bene, lanciare il sasso e nascondere la mano.Ho provato a spiegarle che sono molto meno ignara di quanto non possa sembrare.Che sono meno inconsapevole di quanto lei possa credere.Ho provato a farle capire che ognuno ha un concetto diverso di Rispetto e di Amicizia, e che finché io non sento lesa la mia dignità, per me il problema non sussiste.Ho tentato di convincerla del fatto che, ogni qual volta ho percepito una mancanza di qualsiasi tipo, ho sempre fatto sentire la mia voce.Ovviamente, ogni mia singola parola si è schiantata contro il muro delle sue convinzioni aprioristiche. Ma non mi aspettavo niente di diverso.Non ce l'ho con lei. Non sono - non ancora, almeno - cose per cui potrei prendermela. Penso, sicuramente con una certa presunzione, di aver letto in lei molto meglio di quanto lei non creda di aver guardato in me.Ma non mi piace quello che ha fatto. Non mi piace nemmeno il modo in cui, di solito, parla di me. Stasera gliel'ho detto, in maniera direi quasi brusca:"NON-ESAGERARE!".Non mi piace essere mitizzata, non mi piace essere messa su un piedistallo e non ho bisogno di essere difesa da niente e da nessuno.Volente o nolente, i miei occhi sono sempre stati bene aperti. Sempre.Non sono un piccolo passerotto spaurito che ha perennemente bisogno di una guida, per poter volare sicuro.Le mie ali le ho aperte da tempo.