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Fortuna e Destino..


Volevo riprendere un argomento trattato qualche post fa..incanalandolo in una prospettiva un po' diversa..La fortuna e il destino..Ma quanto conta la fortuna, se esiste? Avrete certo visto lo splendido film di Woody Allen, "Match point". Cambia tutto se quella pallina da tennis ,metafora della sorte, dell'andamento degli eventi, rimbalza dentro o fuori dalla rete. E poco conta se il tennista è uno forte, di talento. Se la palla sbaglia di mezzo millimetro… Accidenti! Non è colpa tua, "è stata sfortuna", si dice. Esiste dunque una fortuna, o al contrario una sfortuna, che può rincorrerci e accompagnarci?  Io penso che alla sfortuna, se esiste, è doveroso rispondere combattendo. E si avrà la meglio, se davvero ce la si mette tutta. Certo, è difficile vincere ogni partita… E se la partita quella volta la perdi, allora c'è sempre qualcuno che se ne esce con una frase, detta magari per consolazione: "Era destino, doveva andare così". Eccoci allora alla seconda domanda: il destino esiste? Si dice che l'uomo è stato talora definito "artefice della propria sorte". Altri invece hanno riconosciuto grande peso al destino, alla potenza della sorte.  A questo punto dico:"Esiste la fortuna o no?" Posso solo dire questo: al tavolo da poker, se un giocatore modesto si batte contro un giocatore molto più bravo, alla fine di una partita o di dieci partite può anche cavarsela e vincere. Se giocano cento volte, il più bravo manda in rovina quello più modesto. Ciò vale anche per le scorciatoie più o meno amorali: il destino può offrirti qualche opportunità, puoi afferrare o prenderti senza guardare tanto per il sottile le buone occasioni ma, alla fine,se la corsa è lunga, si impone chi è più bravo, chi ha maggiore talento, chi ha il carattere più forte, chi sa essere paziente e tenace; salvo rare eccezioni, s'intende. Brutta cosa, per chiunque, lamentarsi o consolarsi, imprecando contro la cattiva sorte, se esiste.