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La Valchiusella (o Val Chiusella; in francese, Val Chauselle) è un territorio lungo circa 25 chilometri, con una superficie di 143 km², situato in provincia di Torino, e più precisamente nel Canavese, che, come per moltissime valli, prende il nome dal torrente che lo attraversa (il Chiusella).IL TERRITORIOLa Valchiusella inizia tra i boschi ed i prati delle colline sopra Ivrea, arriva – in un paesaggio sempre aperto e tra dolci pendenze – sino a Traversella e di qui si incunea nella tipica forma a V, verso le Alpi Graie , fra la bassa Valle d'Aosta a nord-est e la Valle dell'Orco e Val Soana a sud-ovest.La bassa valle è caratterizzata da rilievi collinari coperti da fitti boschi e sui quali si trovano numerosi paesi molti dei quali sono comuni autonomi. Quest'area appartiene geologicamante all'Anfiteatro morenico d'Ivrea e ospita alcuni laghi; mentre quelli di Alice e di Meugliano sono di origine naturale il Lago Gurzia è un bacino idroelettrico ottenuto con lo sbarramento artificiale del Chiusella.Nella sua parte più alta, la Valchiusella è delimitata da una catena di monti le cui vette più importanti arrivano ai 2820 metri del Monfandì e ai 2756 metri del Monte Marzo (dalle cui pendici il Chiusella inizia il suo corso, per sfociare nella Dora Baltea nei pressi di Strambino).L'alta Valchiusella, che – in un paesaggio decisamente alpino - arriva ai monti sopra citati, presenta i lineamenti tipici di una valle formatasi dopo l'ultima glaciazione (glaciazione di Würm). Dopo la ritirata del grande ghiacciaio della Dora Baltea, la morfologia del territorio si presenta con una serie di circhi e di ripiani, occupati talvolta da piccoli laghi.I "Laghi della Furce" (2165 metri), il "Lago Liamau" (2337 metri), i "Laghetti della Buffa" (2176 metri) costituiscono mete di impegnative camminate escursionistiche, che si svolgono su sentieri ormai poco battuti ed a volte difficili da trovare (ma che ancora ad inizio del XX secolo portavano ai colli di accesso alle valli confinanti).LA COMUNITA' MONTANAIl territorio della valle, dal punto di vista amministrativo, fa capo alla Comunità Montana Val Chiusella nata nel 1972 con finalità di tutela del territorio e di promozione socio-economica della valle.La Comunità Montana comprende i Comuni di:Alice Superiore,Brosso,Issiglio,Lugnacco,Meugliano,Pecco,Rueglio,Trausella,Traversella,Vico Canavese,Vidracco,VistrorioTRADIZIONI E CULTURA POPOLARELa vena neoromantica che porta alla ricerca delle radici culturali tradizionali ha, negli ultimi decenni, dato vigore ad una serie di associazioni e di eventi non privi di richiamo turistico.Va innanzi tutto ricordata la tradizionale passione musicale, sia suonata che cantata, presente in quasi tutti i paesi della valle. Numerose sono le bande che incarnano la tradizione dei gruppi di strumenti a fiato.Iniziative di recupero dei canti tradizionali hanno avuto luogo a Brosso ed a Rueglio (ove diffusa era l'usanza delle serenate scherzose e finanche licenziose rivolte alle ragazze da maritare, usanza detta "Canté le Martine")A Vico la "Corale Polifonica Val Chiusella" ha saputo mettere in valore la passione musicale popolare dando luogo ad un gruppo che si è affermato, anche a livello europeo, con un importante repertorio di musica classica. Sotto il profilo della produzione letteraria, sono stati prodotti testi in cui si recuperano le storie e le leggende narrate una volta nelle stalle ed i ricordi della gente e dei mestieri "di un tempo". Ricerche di antropologia folklorica hanno indagato in maniera più profonda miti e credenze che ancora fanno parte della memoria popolare (citiamo qui solamente l'esempio dell'urcièt, l'uomo selvatico).Sulla conservazione della memoria storica del lavoro in miniera si incentra un progetto ecomuseale della Regione Piemonte comprendente il "Centro Minerario di Traversella". Le sagre e le feste di paese hanno portato a riproporre i piatti tradizionali della cucina locale, una cucina povera incentrata sull’utilizzo di quanto la valle sa offrire (mais, tome, castagne, funghi, ecc).La riscoperta (o l'invenzione) di piatti a base di erbe selvatiche che si raccolgono in primavera, ha portato in Valchiusella ad una iniziativa di grande successo ("El Sabat d'le Erbe") consistente in passeggiate didattiche di riconoscimento delle piante commestibili, seguite da una cena presso i ristoranti del luogo basata appunto su piatti che utilizzano le erbe selvatiche della valle.Io precisamente vivo ad Alice Superiore:-)Tutte le info sono state ricavate da www.wikipedia.itSE SIETE DI QUESTE PARTI, FATEVI UN GIRETTO:-)Un bacio miss13