Creato da gicotagi777 il 13/08/2010

CRISTIANI

Atti 11:26 Essi parteciparono per un anno intero alle riunioni della chiesa, e istruirono un gran numero di persone; ad Antiochia, per la prima volta, i discepoli furono chiamati cristiani.

 

 

Perchč?

Post n°2 pubblicato il 16 Agosto 2010 da gicotagi777
 

Credo che sia la domanda più profonda dell’universo, fin da quando nasciamo, ci viene spontanea, un bambino di pochi anni quando comincia ad esplorare il mondo esterno intorno a lui, ha il cervello pieno di interrogativi , pieno di domande senza risposta e bombarda i genitori con la classica raffica di perché senza fine. Il nostro cervello quindi fin dalla nostra nascita cresce di volume e sviluppa delle qualità che già contiene intrinsecamente, il bambino crescendo si accorge che può apprendere tante cose , può sviluppare la sua intelligenza e la sua conoscenza in un modo enorme. Ma verso la fine della sua vita si accorge di non aver appreso abbastanza e si accorge di avere ancora un gran numero di perché a cui dare risposta, molti pensatori e molti scienziati sono morti disperati e tutti sono morti senza aver saputo o potuto rispondere ad un cumulo di perché. Molti continuano a vivere credendo che la vita che viviamo non ha senso, che siamo frutto di casualità ripetute all’infinito, e quindi tutto quello che passiamo in questa vita è solo un caso, un incidente e che dopo questa vita non ci sia niente. Per molto tempo ho pensato anch’io così, ma poi ci viene una riflessione ed una domanda spontanea: “Ma se ogni perché ci venga in mente ha una risposta argomentata da una spiegazione logica e se la logica è sviluppata dal nostro cervello.. è presumibile che il cervello agisca secondo codici o matrici logiche prestabilite ovvero un modo di pensare rigoroso che porti a conclusioni riproducibili in quasiasi momento” Allora mi domando come può un cervello umano quindi un uomo essere frutto di un’infinita somma di casualità e poi avere sviluppato in se stesso dei meccanismi biologici perfetti e fuori se stesso agire a rigor di logica violando in ogni momento la legge del caso a cui alcuni credono appartenga? Il dilemma si risolve nel seguente modo: “ se noi siamo frutto di un disegno intelligente, allora si spiegherebbe l’ordine e la perfezione di tutti gli organismi e i componenti inorganici dell’universo…tutto ha una logica, un meccanismo perfetto, una sincronia che se varia di un solo micron sballa tutto. Tutto , dal dna, alla composizione chimico-organica della più elementare cellula, alle orbite planetarie , alla vita sulla terra ecc. ecc. Pensare di non essere parte di un disegno intelligente non è logico…ecco perché alcuni preferiscono vivere con i paraocchi senza mai porsi il più semplice , ma mai del tutto risolvibile dei quesiti: PERCHE’.

 
 
 

Il ruolo della Bibbia nella nostra vita

Post n°1 pubblicato il 15 Agosto 2010 da gicotagi777
 
Foto di gicotagi777

Quale ruolo dovrebbe avere la Bibbia nella nostra vita? Non basta affermare di credere nell'ispirazione, infallibilità ed inerranza della Scrittura: dobbiamo fare in modo che essa divenga regola per la nostra fede e la nostra vita. Uno dei salmi più belli è il Salmo 119, nel quale lo scrittore parla del suo atteggiamento nei confronti della Bibbia. Il versetto 105 riassume bene la posizione che dovremmo prendere anche noi a questo riguardo: "La tua parola è una lampada al mio piede, ed una luce sul mio sentiero". E' vero che abbiamo la rivelazione di Dio nella natura tutt'attorno a noi (Salmo 19:1-7), ma sebbene la natura mostri gli effetti del peccato, essa non ci mostra la via della salvezza. E' solo nella Bibbia che noi troviamo il resoconto della nostra caduta ed i suoi risultati nonché la buona notizia di ciò che Dio ha compiuto in Cristo in favore dei peccatori. La Bibbia è la nostra guida rispetto a ciò che dobbiamo credere -la nostra regola di fede; essa è anche la rivelazione della Legge di Dio, l'espressione di come dobbiamo vivere in questo mondo nel migliore dei modi. Essa è dunque l'unica infallibile regola di fede e di condotta. Infine, è di primaria importanza per noi tutti assicurarci di avere effettivamente accolto nella nostra vita Gesù Cristo come nostro personale Signore e Salvatore, come è rivelato nella Bibbia. L'apostolo Paolo ci insegna che le Scritture "possono renderti savio a salute mediante la fede che è in Cristo Gesù" (2 Timoteo 3:15).

 
 
 
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