mitomarcomane

mangio la polvere


 mangio la polvere, alzo un polverone, cammino sognante accompagnato dalla musica, cerco l’emozione dove non esiste di duecento persone che ho visto nessuna capace di abbandonare il proprio egoismo, la propria misera e patetica egocentrìauna donna grassa e vecchia, coi capelli corti e spettinati che avida spulcia nei cassetti della zia morta, tra vecchi abiti riposti nella polvere cerca qualche soldochiudi la portamadonna canta una canzona anni 80perchè le sigarette nel portacenere puzzano così tanto? le cose vecchie, un paio di vecchie scarpe, ciabatte sformate e puzzolentitolgo una pietra da un cumulo di sassi e la lascio cadereun piccolo cane ammutolitole sirene dell’ambulanzadue elicotteri avanzano, lucine rosse nel cielo blu, piccolissime lucine rosseil sasso affonda nell’acqua, onde tonde si allontanano