(Per non usare i nomi veri, chiamerò il personaggio maschile con l'eloquente pseudonimco di Stronzo, mentre alla ragazza darò l'altrettanto indiscutibile soprannome di Bionda. Chiedo scusa per l'ineleganza e la mancanza di fantasia)Stronzo è dai genitori, che abitano in un'altra regione, per un weekend di relax. Il programmato sabato sera con il suo migliore amico, un paio di chiacchierate e altrettante birrette è saltato. Allora Stronzo si attacca al computer, rispolvera un account su un sito di incontri e ci passa il pomeriggio alla ricerca di un diversivo per la serata.Aggancia una ragazza bionda che ha foto solo del viso. Stronzo sa che questo è un rischio, ma insiste finchè lei sgancia il numero.La chiama. "che facciamo, ci vediamo stasera", "eh no, stasera no. Poi, dovrei proprio dirtelo: fisicamente non sono il massimo". "vedremo, lascia giudicare a me" Mentre Bionda si trucca con cura, Stronzo non sa con quale macchina andare all'appuntamento. Oltre alla sua, stasera può scegliere tra le vetture genitoriali. Alla fine lei si presenta talmente ben truccata da avere il viso di una bambola, lui invece arriva con la peggiore macchina tra quelle in garage: la vecchia (ma scampagnabile) auto di mamma.Stronzo e Bionda si incontrano in un buio parcheggio e all'inizio sono tesi tutti e due. Vanno a bere qualcosa e si sciolgono un po'. Si raccontano un pochino. Stronzo sa come non restare senza argomenti, ma nota che lei desidera parlare e glielo lascia fare. A tempo debito escono dal locale e finiscono in un parchetto non lontano. Per Stronzo è il momento di concludere o di lasciare perdere. Non ci saranno altre serate. Di lì a due giorni se ne tornerà a casa, quando rivedere Bionda?Si comportano lui da uomo e lei da donna... come se qualcuno li guardasse, invece non c'è nessuno a parte le macchine che passano sul ponte e un lampione giallo. Eppure recitano il solito copione. Lui ci prova, lei finge di resistere finchè può. Alla fine accetta qualche bacio, qualche coccola. Vanno in macchina (quella di lei) e ascoltando la sua musica preferita, capita che Bionda cominci a raccontare se stessa, ma davvero, non come si fa di solito. Parlando di tutto e anche del resto. E Stronzo ascolta. Bionda gli prende la mano e con un dito gliela carezza per ore, in un modo che rende Stronzo buono come il pane.Bionda racconta tanto, parla di cose tristi. Nemmeno uno stronzo come Stronzo può interromperla. Solo quando è tardissimo viene il momento di salutarsi. Bionda lo abbraccia con timore, gli chiede se mai si rivedranno. Stronzo risponde sì. Lei gli chiede di prometterlo. Stronzo promette.Il suo pseudonimo non è casuale.Ed è inutile che io vi dica come è andata a finire.Però Bionda continua a scrivergli sms tristi, perchè altre cose le sono andate male nella vita, e forse vorrebbe l'appoggio di uno come Stronzo, uno capace di averla ascoltata una notte, uno che sappia illuderla, almeno un pò. Stronzo è sparito, usando la tattica che ben conosce (non solo per averla attuata, ma anche - e sì, insomma il mondo non gira sempre dalla stessa parte, no? - per averla talvolta subita) del silenzio. Cioè a un certo punto ha smesso di risponderle.Bionda però insiste.E Stronzo non sa perchè. Perchè a certe persone, come a Bionda, capita di arrivare al momento sbagliato nella vita degli altri? E' come se il destino li prendesse in giro, dando loro un percorso più difficile e tortuoso facendo sempre in modo che il treno sia appena partito quando arrivano in stazione. Le vite in salita non sono facili, specie se altri partono già in cima alla montagna o perlomeno con la picozza in saccoccia per scalarla.Non mollare, Bionda. Aver vissuto le difficoltà della vita ti deve rendere più forte e consapevole. Usala, questa forza. Non arriverà qualcuno ad aiutarti, dovrai trovare dentro te la forza per reagire. Nessuno ti aiuterà e Stronzo non lo farà di sicuro. Però questo non ti deve impedire di credere in te stessa. Piangere è una fase della vita, ma deve essere un momento.Puoi piangere mentre carezzi la mano a qualcuno, ma non devi inondare la tua vita di lacrime. Lava via la tua tristezza e riscopri l'energia.La vita è sole, calore, solchi di aratro in un campo mentre l'autunno brinoso scende a far buio.
Bionda e Stronzo
(Per non usare i nomi veri, chiamerò il personaggio maschile con l'eloquente pseudonimco di Stronzo, mentre alla ragazza darò l'altrettanto indiscutibile soprannome di Bionda. Chiedo scusa per l'ineleganza e la mancanza di fantasia)Stronzo è dai genitori, che abitano in un'altra regione, per un weekend di relax. Il programmato sabato sera con il suo migliore amico, un paio di chiacchierate e altrettante birrette è saltato. Allora Stronzo si attacca al computer, rispolvera un account su un sito di incontri e ci passa il pomeriggio alla ricerca di un diversivo per la serata.Aggancia una ragazza bionda che ha foto solo del viso. Stronzo sa che questo è un rischio, ma insiste finchè lei sgancia il numero.La chiama. "che facciamo, ci vediamo stasera", "eh no, stasera no. Poi, dovrei proprio dirtelo: fisicamente non sono il massimo". "vedremo, lascia giudicare a me" Mentre Bionda si trucca con cura, Stronzo non sa con quale macchina andare all'appuntamento. Oltre alla sua, stasera può scegliere tra le vetture genitoriali. Alla fine lei si presenta talmente ben truccata da avere il viso di una bambola, lui invece arriva con la peggiore macchina tra quelle in garage: la vecchia (ma scampagnabile) auto di mamma.Stronzo e Bionda si incontrano in un buio parcheggio e all'inizio sono tesi tutti e due. Vanno a bere qualcosa e si sciolgono un po'. Si raccontano un pochino. Stronzo sa come non restare senza argomenti, ma nota che lei desidera parlare e glielo lascia fare. A tempo debito escono dal locale e finiscono in un parchetto non lontano. Per Stronzo è il momento di concludere o di lasciare perdere. Non ci saranno altre serate. Di lì a due giorni se ne tornerà a casa, quando rivedere Bionda?Si comportano lui da uomo e lei da donna... come se qualcuno li guardasse, invece non c'è nessuno a parte le macchine che passano sul ponte e un lampione giallo. Eppure recitano il solito copione. Lui ci prova, lei finge di resistere finchè può. Alla fine accetta qualche bacio, qualche coccola. Vanno in macchina (quella di lei) e ascoltando la sua musica preferita, capita che Bionda cominci a raccontare se stessa, ma davvero, non come si fa di solito. Parlando di tutto e anche del resto. E Stronzo ascolta. Bionda gli prende la mano e con un dito gliela carezza per ore, in un modo che rende Stronzo buono come il pane.Bionda racconta tanto, parla di cose tristi. Nemmeno uno stronzo come Stronzo può interromperla. Solo quando è tardissimo viene il momento di salutarsi. Bionda lo abbraccia con timore, gli chiede se mai si rivedranno. Stronzo risponde sì. Lei gli chiede di prometterlo. Stronzo promette.Il suo pseudonimo non è casuale.Ed è inutile che io vi dica come è andata a finire.Però Bionda continua a scrivergli sms tristi, perchè altre cose le sono andate male nella vita, e forse vorrebbe l'appoggio di uno come Stronzo, uno capace di averla ascoltata una notte, uno che sappia illuderla, almeno un pò. Stronzo è sparito, usando la tattica che ben conosce (non solo per averla attuata, ma anche - e sì, insomma il mondo non gira sempre dalla stessa parte, no? - per averla talvolta subita) del silenzio. Cioè a un certo punto ha smesso di risponderle.Bionda però insiste.E Stronzo non sa perchè. Perchè a certe persone, come a Bionda, capita di arrivare al momento sbagliato nella vita degli altri? E' come se il destino li prendesse in giro, dando loro un percorso più difficile e tortuoso facendo sempre in modo che il treno sia appena partito quando arrivano in stazione. Le vite in salita non sono facili, specie se altri partono già in cima alla montagna o perlomeno con la picozza in saccoccia per scalarla.Non mollare, Bionda. Aver vissuto le difficoltà della vita ti deve rendere più forte e consapevole. Usala, questa forza. Non arriverà qualcuno ad aiutarti, dovrai trovare dentro te la forza per reagire. Nessuno ti aiuterà e Stronzo non lo farà di sicuro. Però questo non ti deve impedire di credere in te stessa. Piangere è una fase della vita, ma deve essere un momento.Puoi piangere mentre carezzi la mano a qualcuno, ma non devi inondare la tua vita di lacrime. Lava via la tua tristezza e riscopri l'energia.La vita è sole, calore, solchi di aratro in un campo mentre l'autunno brinoso scende a far buio.