Buongiorno,gran parte della contrattazione collettiva in ambito di lavoro prevede la possibilità di usufruire di ore di permesso per i lavoratori/lavoratrici dipendenti. Tali ore consentono al prestatore di assentarsi dal lavoro senza che vi sia la decurtazione della retribuzione. A differenza delle ferie non devono necessariamente essere godute per l’intera giornata ma, in base alle esigenze del lavoratore, anche per una parte della stessa. La loro spettanza avviene su base mensile ed è possibile fruirne già a partire dal mese successivo a quello di maturazione. Non vi è un criterio generale che determini l’ammontare annuo dei permessi spettanti e sarà dunque necessario, come sempre accade in ambito di lavoro, fare riferimento al contratto collettivo applicato nella propria azienda. A riguardo tale istituto non è normato dalle leggi statali ma dai contratti collettivi nazionali firmati dalle parti sociali. Sono quest’ultimi infatti a determinare il numero di ore annue spettanti, le modalità di maturazione, le condizioni per la fruizione e la tipologia di lavoratori beneficiari. Il ccnl del settore Pubblici esercizi e Ristorazione, ad esempio, prevede un monte ore annuo di 72 ore in caso di rapporto di lavoro a tempo pieno. Sul piano mensile ciò corrisponde a una maturazione di 6 ore per ogni mese di lavoro ovvero: 72(ore annue) : 12(numero dei mesi dell’anno) = 6 ore.Tutti i contratti prevedono un termine entro il quale fruire dei permessi maturati e che superato il quale implicherà per l’azienda la monetizzazione degli stessi. Rimanendo sempre nell’ambito dei Pubblici esercizi e Ristorazione tale termine è fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello di maturazione.Grazie.
Permessi retribuiti
Buongiorno,gran parte della contrattazione collettiva in ambito di lavoro prevede la possibilità di usufruire di ore di permesso per i lavoratori/lavoratrici dipendenti. Tali ore consentono al prestatore di assentarsi dal lavoro senza che vi sia la decurtazione della retribuzione. A differenza delle ferie non devono necessariamente essere godute per l’intera giornata ma, in base alle esigenze del lavoratore, anche per una parte della stessa. La loro spettanza avviene su base mensile ed è possibile fruirne già a partire dal mese successivo a quello di maturazione. Non vi è un criterio generale che determini l’ammontare annuo dei permessi spettanti e sarà dunque necessario, come sempre accade in ambito di lavoro, fare riferimento al contratto collettivo applicato nella propria azienda. A riguardo tale istituto non è normato dalle leggi statali ma dai contratti collettivi nazionali firmati dalle parti sociali. Sono quest’ultimi infatti a determinare il numero di ore annue spettanti, le modalità di maturazione, le condizioni per la fruizione e la tipologia di lavoratori beneficiari. Il ccnl del settore Pubblici esercizi e Ristorazione, ad esempio, prevede un monte ore annuo di 72 ore in caso di rapporto di lavoro a tempo pieno. Sul piano mensile ciò corrisponde a una maturazione di 6 ore per ogni mese di lavoro ovvero: 72(ore annue) : 12(numero dei mesi dell’anno) = 6 ore.Tutti i contratti prevedono un termine entro il quale fruire dei permessi maturati e che superato il quale implicherà per l’azienda la monetizzazione degli stessi. Rimanendo sempre nell’ambito dei Pubblici esercizi e Ristorazione tale termine è fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello di maturazione.Grazie.