Creato da mohamed21 il 01/03/2007

Il Limes

117 d.c.

 

 

Precipitevolissimevolmente (3)

Post n°328 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

(Gramsci, Longo e Bordiga)

 


Io da dieci anni passo come un provocatore ed ormai ho deciso di farmene una ragione. Secondo alcuni io non scrivo, non pontifico, io soltanto provoco e basta (oltre la pasta). Allora va bene, e così sia e sia così. A volte però mi sorgono domande primordiali a cui non riesco a dare delle risposte puntuali. Una di queste è ad esempio in merito all'ortaggio più strano e singolare che si trovi nella valle dell'Aniene: il sedano.
Chi è costui ? Di quale Carneade stiamo esattamente parlando ? E' un essere inodore, incolore e non credo che abbia ne arte e ovviamente ne parte. E' il sedano ed è una sfida averci a che fare. La cipolla, ad esempio, è conservatrice, sostiene Angela Merkel, e fieramente rompe le palle. Intende a suo modo riportare indietro le lancette dell'orologio e non fa mistero di volerlo. E' almeno onesta in ciò, cari amici. Quando la metti sulla padella, ad esempio, dimostra chiaramente di non essere a suo agio. Quando si esprime, poi, è un fiume di offese e di ingiurie in successione. Se la guardate dritto negli occhi, infine, sarà per voi certamente la fine. Vi brucerete gli occhi e maledirete per millequattrocentonovantadue volte il giorno in cui siete nati. Il sedano, invece, e all'opposto, è un po' più liberal ed aspetta il sol dell'avvenire anche se vi è il rischio che anch'egli salti il fosso. Non è deciso nel suo modo di agire e questo purtroppo è fonte di seri e profondi turbamenti. Le persone che non hanno idee sono in assoluto quelle più pericolose e temibili. Cosa ci riserverà il futuro ? Dove potremmo arrivare in queste condizioni ? Caro Occhetto, ti prego di fare molta, molta attenzione, c'è il serio rischio di perdere il sostegno dei nostri anche in quest'occasione. Evitiamo di ripetere di nuovo gli errori a suo tempo compiuti dai compagni Gramsci, Longo e Bordiga.

Ti ringrazio di cuore, amico Occhetto.

 

 

 

Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (2)

Post n°327 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

 

(Butta la pasta)

 


Io sono troppo figo quando cucino i maccheroni.
Anzitutto accendo il fuoco, ci ripenso, metto l'acqua, ci ripenso, la butto. Metto l'acqua, calda, dal bagno, riaccendo, il fuoco, metto, la pentola, prendo l'aglio, l'olio, la padella, accendo, il fuoco, quell'altro, fuoco, prendo, la forchetta, e, il coltello. Mi casca, il coltello, lo riprendo, lo lavo, sbuccio, l'aglio, verso, l'olio, metto, la padella, sistemo, la padella, aggiusto, il fuoco, l'acqua, della pasta, intanto, bolle, la spengo, soffriggo, l'aglio, con, l'olio, rilavo, il coltello, era già, pulito, fru fru, ssh sh, fru fru, shh ssh, rumori, calore, colore, scottature, parolacce, butto, il sugo, la passata, che è rossa, novanta, centesimi, tutto, a fuoco, saltello, metto, la musica, "Here Am I", Byrd, Donald, Byrd, urlo, piango, rido, salto, risalto, l'acqua, bolle, il sugo, è pronto, spengo, tutto, mischio, tutto, il piatto, è pronto, e buono, appetito.

 

 


Mohamed

 

 
 
 

Precipitevolissimevolmente (1)

Post n°326 pubblicato il 23 Maggio 2014 da mohamed21

(Il pollo di via pigafetta )


Io oggi ho finalmente capito che il pollo è un essere ignobile.

E‘ un volatile mancato ed io, ad essere sincero, non l’ho mai visto volare. E‘ lui che ha voluto infilarsi nel forno nel goffo tentativo di imitare il nostro caro amico Bruno. L’amico Bruno, detto anche “ Giordano”, a Campo De‘ Fiori si è almeno volatilizzato con stile. A differenza del pollo di questo pomeriggio l’ha fatto con bon ton e senza polemiche. Questo pollo qui è problematico, ha due cosce strane, due ali un po’ così e della pelle abbrustolita. Io ho provato a fare il bravo tollerante e, come ogni triste impiegato, ho provato ad ordinare del pollo arrossato.             
Io ce l’ho messa tutta sul serio senza nessun pregiudizio e prevenzione alcuna. Sono profondamente ostile ai “grammar nazi” come concetto e nel dicembre del 2000 ero in prima fila a contestare l’arrivo di Haider nella città eterna. Questo pollo qui, però, in questo pomeriggio di…, sì, aveva tutta la mia reverenza rispetto ed attenzione. Fin dal principio io l’ho rispettato, riconosciuto e dedicato tutte le attenzioni del caso. Gli ho persino chiesto gentilmente “permesso” prima di addentare la sua coscia destra. Fino all’istante precedente all’addentaggio il bon ton ha proceduto secondo manuale ed il nostro amico ingrato è stato idilliaco. Solo quando ho morso l’ala destra ho capito che reverenza e rispetto per questo essere erano inutili. Io ho capito che al pollo non si devono concedere cerimonie ed accoglienze. E’ un essere che non ha mai volato e che oltretutto cerca ignobilmente di far credere di averlo fatto. 
Questo pollo ingrato è ancora qui, in questo ristorante qui, e si trova sopra il mio piatto perseverando nella sua menzogna ed ipocrisia. Gli è ancora rimasta l’ala sinistra e lui continua a mentire anche senza avere il dono della parola. “Caro, caro signore, non c’è per davvero, io non ho un’ala sinistra. Anzi, io non l’ho mai avuta, lo giuro. Sono nato così, senza quella sinistra e tu devi credermi ”. 
Ignobile di un pollo pigafetta ! Sei un ingrato privo di qualsiasi sentimento e umana ragione. Ti lascerò qui a marcire in questo piatto di questo triste bar e di codesta triste via pigafetta. Tu finirai diritto nell’immondizia e questa è forse la fine che meritano essere come Lei. I sei euro del Suo costo non saranno un problema, pollo di un pollo, puoi stare più che tranquillo su ciò. 
Il gioco si fa duro a volte e i duri, alle volte, iniziano a giocare.

Ingrato ! 



Mohamed 

 
 
 

Il novecentodiciassette

Post n°325 pubblicato il 30 Gennaio 2013 da mohamed21

A breve ci rivedremo in questi luoghi ed in questi tempi, per vostra gioia o desolazione. Fate voi la scelta e fatela, se potrete, in una profonda solitudine e rassegnazione, forse per voi ciò sarà una salvezza.
Cercate di giocare ad armi pari.
Sul piano del concetto, però, ci dovrebbe sempre essere la partizione in divisione. Si, la partizione in ……..divisione.
Io non vi ho abbandonato solo e soltanto perché non posso ancora farlo (mondo ingiusto!). Sono una brava persona, ho sempre creduto alle belle idee, ho sempre dato l’elemosina ai poveri e, nonostante tutto, io sono un prisoner da molto forse troppo tempo. Dal prossimo febbraio inizierà l’anno numero otto di nuovi deliri commentari ed il vostro prisoner sarà sempre più gemente. L’Io diventerà il Noi e il maiestatis, sul piano del principio, muterà e quindi anche diverrà. Divenire. Diciamo subito che Noi nulla abbiamo scritto che sia direttamente riferibile a Noi. Tutto ciò che avete letto e/o interpretato, se ancora non lo avete capito, è opera vostra, del vostro intelletto e della vostra ineluttabile bile. Il Noi si contrappone al voi, il singolo al molteplice, il movimento alla stasi ma solo sul piano della vostra semantica. 
Timorati !
In tutti questi anni io (Noi) ho solo trascritto le vostre vite e vi ho sempre umilmente chiesto il consenso ogni benedetto martedì pomeriggio. Ora però fate attenzione, leggete sempre più tra le righe, andate più sotto, passate oltre, valicate il segno e superate quel dannato mediocre simbolo.  Fatelo per favore, fatelo per voi, io credo che possiate farlo. Abbiate il coraggio per il viaggio ed il timore per la stasi ed il falso equilibrio. Alzatevi ! Voi siete fortunati tutto sommato, non ve ne siete resi ancora conto, ma credetemi, voi siete fortunati.
Dove eravate nel novecentodiciassette ? Io non dimentico, giuro che non dimentico, e comunque sono in attesa del fatidico momento che prima o poi arriverà. Voi, si, voi, quando impazzirete giuro che non avrò pietà nessuna per alcuno. Vi accompagnerò con distacco dal mio medico e gli dirò sereno nell’animo “ Dott. De Blasi, si dia da fare, questi pseudo-esseri sono gli ultimi scarti di questo nostro triste tempo. Li ho catturati io, sono colpevoli e sono tutti suoi ”.
In stretto stile coloniale.
Quando vi porterò dal dottor De Blasi avrò il cappello, la pipa ed il solito abito avana in stretto stile coloniale.                     
Voi sarete condannati perché voi non meritate pietas e giuro che non avrete diritto neanche ad un requiem. Sono un pretoriano e ricordo chiaramente il vostro ignobile novecentodiciassette.
Il tempo è dalla mia parte.
         


Torino, 06/01/2013



Mohamed  

 

 

 

 
 
 

Il Galata morente

Post n°323 pubblicato il 05 Maggio 2012 da mohamed21

C’è un Dio minore in questa città e alle 2 di notte il grosso è ormai fatto.

Quando approdo qui, in quest’ora qui, per fortuna mia, e di tutti i posteri, “l’importante ” come concetto è fortunatamente scomparso.  

C’è un Dio minore in questa città e non è detto che debba esser io a dovergli lanciare la sfida.

Di solito, in quest’ora qui, proprio in quest’ora qui, io vado piano, evito gli scontri e i Dei minori di codesto tempo alla fine demordono. Tutti.

L’unica lacrima che verso, però, è per Galata, il soldato morente dell’antica guerra al cielo.

Il Dio minore è qui, e il Galata, seppur morente, è ancora al mio fianco.

Tornerò a casa sano e salvo.

Grazie a Galata.

Il morente.

(230 a.c.)

 

 

Via Casilina vecchia (Roma),  26/11/2010     

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (1)

Post n°322 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Arrivare alle Alpi dopo una dissennata corsa di 750 km è proprio da folli.

Roma-Austria, 6 ore di viaggio, 2 soli pit-stop.

Le Alpi sono sempre fantastiche e conquistarle in moto è un qualcosa di unico. Io mi sento Colombo, Cristoforo Colombo, ma senza veliero e senza armi. Oggi però ho sprecato metà dell'energia che mi sarà necessaria nel corso delle prossime 2 settimane. Sono al primo giorno di viaggio e come da copione qualcosa deve sempre andare storto.

L'aria del Friuli di questa notte è fantastica.

 

 

Majano (Udine), 07/08/2010

 

 

 

Mohamed

     

 
 
 

La caduta degli Dei (2)

Post n°321 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Il motivo per cui l'ho fatto ? Sinceramente non lo so.

Sono ad Innsbruck, Austria, a 1000 km da casa, e sono diretto in Germania, a Berlino, a 1650 km da casa. Devo fare un favore ad una persona che in realtà neanche considero un amico. E' però una persona che in un certo senso ammiro e per me ciò è più che sufficiente. Lui è vecchio, molto vecchio, credo che abbia 102 anni, e nel suo passato ci sono storie che non si possono assolutamente raccontare anche se potreste benissimo immaginare. Il tutto sembra un film noir americano ma purtroppo è la pura e triste realtà di questa estate dell’anno 2010. In ogni caso ho deciso di fargli questo favore e sono diretto in Germania in moto solo ed esclusivamente per lui.

Nei prossimi giorni vi spiegherò meglio.

 

 

Innsbruck (Austria), 08/08/2010

 

 

Mohamed     

 
 
 

La caduta degli Dei (3)

Post n°320 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Francesco è fantastico e da anni non fa altro che dare consigli, starmi dietro, seguirmi ed augurarsi che il tutto vada per il meglio. Quando c'era Emiliano, il Simonelli, eravamo in tre, il numero perfetto, e le cose avevano il loro giusto equilibrio. Adesso è tutto sbilanciato, terribilmente sbilanciato, ma per me non è assolutamente un problema. Francesco non si fida mai, si raccomanda sempre, vuole perennemente dare consigli, dire l'ultima parola e cerca in tutti i modi di capirmi e seguirmi dappertutto. Sembra mio padre e a volte ho la sensazione che Aurelio, suo figlio di 2 anni, sia in realtà il mio fratello minore. La vera storia di questo viaggio non l'ho detta neanche a lui, purtroppo, e mi dispiace. Non posso rischiare e non voglio minimamente mettere in pericolo il signor Jail. Che il suo passato gli possa creare seri problemi è praticamente certo. Io però sono un umanista, ma nel senso post-crociano del termine, e non me la sento di giudicare o compromettere una persona per fatti accaduti oltre 75 anni fa, nei terribili anni del Reich.  

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (4)

Post n°319 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Stavo chiedendo un’informazione ad un signore del posto quando, all'improvviso, e con un perfetto accento emiliano, mi sento dire “Hey tu, dove stai andando ?”.

Io mi giro e la figura davanti a me era un qualcosa di indescrivibile. Grande, grosso, pelato, forse vecchio, non si capiva bene e comunque era l'aspetto meno importante. Avete presente i Fantastici 4 ? Beh, il signore che mi era di fronte sembrava proprio “La Cosa”, il personaggio strano del gruppo. Dopo alcuni istanti gli rispondo che ero diretto al campeggio, quello in riva al fiume. Senza che io glielo chiedessi scende dal suo taxi e mi spiega tutto il tragitto che dovevo fare con una calma e con uno sguardo che sotto sotto mi stavano dicendo “ Hey ragazzo, tu vieni dall'Italia, io sono italiano e per te io oggi ho tutto il tempo che ti sarà necessario”. Mi dà informazioni precise, dettagliate, quasi paranoiche e, prima di salutarlo, cambia discorso e mi comincia improvvisamente a parlare della sua vita e del suo passato in Italia. Mi dice che è originario di Reggio Emilia e che da 28 anni si trova a Monaco per fare il tassista. Mi dice che non ha figli ma che a Reggio Emilia è rimasta una sua sorella maggiore a cui manda mensilmente delle rimesse. Mi dice anche che negli anni '80 è stato il front-man di un gruppo crust-punk chiamato “Angolo di Cottura”.  A suo dire bastavano 2 note per scaldare il pubblico e mandare tutti in visibilio.“ Quegli anni erano bei tempi in Emilia, ma adesso ho deciso di mettere la testa a posto e di stare alla larga dal crust-punk”. Mi dice anche, infine, che Jello Biafra era una brava persona.

Io, dopo 10 minuti che lo stavo ascoltando in silenzio, mi decido, gli faccio un cenno, lo saluto, lo ringrazio, gli stringo la mano e gli dico, scandendo bene le parole una ad una,“Si, ne sono più che convinto:  Jello Biafra era una brava persona”.

 

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

Mohamed           

 
 
 

La caduta degli Dei (5)

Post n°318 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Mister Jail, il signore di cui vi ho accennato, ha un passato ordinario, come tutti quelli nati ai primi del ‘900. E, come tutti i tedeschi nati ai primi del ‘900, ha immancabilmente fatto parte della Gioventù hitleriana (Hitler-Jugend).

Nonostante questo, però, lui è stato un artista, nel senso più estremo del termine, e ha sempre avuto in gran considerazione l’atteggiamento rivoluzionario del primo nazionalsocialismo. Io credo anche che lui non sopportasse Hitler, la sua personalità, la sua ambizione, la sua petulanza e, anzi, tifasse per i fratelli Strasser nel corso degli anni del duro scontro all’interno del partito. Sconfitti gli Strasser, però, a lui non rimase altra possibilità che appoggiare Hitler ed il nuovo corso ultra-conservatore della Germania nazista. Stessa cosa accadde anche ad altri influenti membri della fazione dei fratelli Strasser. Joseph Goebbels era uno di questi, e, dopo la sconfitta degli Strasser (Notte dei lunghi coltelli, 1933), non fece altro che saltare il fosso e passare con armi e bagagli dalla parte di Adolf.

All’epoca (1933) Mister Jail aveva solo 25 anni, faceva parte del gruppo sconfitto e le cose per lui si misero inevitabilmente male, forse per sempre. Da quella data iniziò una lenta, terribile ed inarrestabile discesa della sua china. Mister Jail, però, a più di 75 anni di distanza, è ancora un essere drammatico ma per fortuna nostra è ancora un essere vivo e vegeto.

A Roma.

 

 

Monaco (Germania), 09/08/2010

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (6)

Post n°317 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Io alla mia moto voglio bene.

Stanotte mi sono molto emozionato e mi sarebbe piaciuto se avessimo potuto parlare. “Cara Moto, dai, dimmi qualcosa, sono oltre 4 anni che fai tutto per me senza mai chiedere nulla. E' agosto ed anche quest'anno non ti ho fatto riposare”.

La mia moto è cosi, molto silenziosa, molto orientale, poco fumo e moltissimo arrosto. 

Sono a Monaco, è un triste lunedì ed in giro non c'è nessuno. Sono le 03:00 di notte, è sempre agosto ma sembra inverno dal freddo che fa. Poco fa, uscito dal locale in cui mi trovavo, ero nel caos più totale. Non ricordavo dove si trovasse il campeggio e non ricordavo dove avessi parcheggiato la moto. Casino totale, casino globale. 

Ho una stanchezza infinita e forse anche stanotte sarò di nuovo Ulisse, alla ricerca della mia isola. Sarà una ricerca lunga, notturna e non è escluso che alla fine mi ritrovi a dormire su una panchina per passare la notte. Forse questa potrebbe essere una soluzione. Domani, con calma e alle prime luci dell'alba, ci potrei pensare per bene. Però, c’è sempre un però, e, cosi come accade in tutti i film di Hitchock, anche qui c'è  l'imprevisto. Da lontano vedo la mia moto, è silente, è parcheggiata e sono di nuovo sorridente. Mi emoziono, ho gli occhi lucidi e credo veramente di amarla. Adesso io sono qui, accanto a lei, e gli ho fatto una piccola carezza.

Dobbiamo ripartire, tutti e due, e dare la caccia al nostro campeggio. Credo che sarà una nottata lunga, fredda ma questo non è il maggior problema. Sono con la mia moto e, come si dice, quando c'è l'amore c'è tutto.

Buona notte, se dovessi trovare presto il campeggio.

Buon giorno, se le luci dell'alba dovessero trovare prima me e la mia moto.

 

 

Monaco (Germania),  10/08/2010

 

 

Mohamed                     

 
 
 

La caduta degli Dei (7)

Post n°316 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Per i tedeschi è necessaria una qualche forma di comprensione.

Un popolo che ha avuto Hitler, il Reich, non può cambiare all’improvviso e repentinamente tutte le sue credenze. Arianesimo qui è una religione e capelli biondi ed occhi azzurri sono portati in giro come fossero dei trofei. Il Dio Odino e la cultura celtica contano molto più del cristianesimo e della buona creanza. I neri che ho visto in Germania, però, sono troppo neri, troppo africani. Io credo di essere una mosca bianca nei loro confronti. Qui girano mandingo coi capelli ricci e i tedeschi purtroppo sono ancora increduli. Per convenzioni internazionali non si possono nemmeno reinventare altri Reich. Devono per forza accettare ed in silenzio sopportare tutta questa moltitudine africana scorrazzante tra le vie di Francoforte. Io credo che l’Onu avrebbe dovuto fare un passaggio più graduale. Passare di colpo dai fratelli Strasser ai mandingo della Guinea equatoriale è stato forse un po’ troppo.

Caro Signor Jail, anche in questo io sono con te.

 

 

 

Francoforte (Germania), 12/08/2010

 

 

Mohamed           

 

 
 
 

La caduta degli Dei (8)

Post n°315 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Io a lui faccio schifo.

E’ cosi, io al signor Jail faccio schifo.

Lui ormai è vecchio, ha perso qualche colpo e a tratti credo che abbia anche tradito lo spirito ultimo della filosofia dei fratelli Strasser. Lui era con loro, era contro Hitler, proprio come lo era il signor Goebbels detto “Herr Doktor ”. Io ho studiato, sono stato paziente e conosco bene quello di cui sto scrivendo. Il signor Jail ha 102 anni, è vecchio, è solo ed è in fuga da 65. Purtroppo nessuno lo può aiutare, lui non si fida gran che e l’arresto di Priebke è una questione troppo recente ai suoi occhi. In ogni caso io so chi è lui e lui sa che io so. Anche Cassandra, la nostra comune amica, sa che io so. Credo che in Italia saremmo 10 o 15 persone al massimo ad essere a conoscenza del suo passato. Io e Cassandra siamo 2 di questi 15 e sono sicuro che non faremo mai gli scorretti. Il signor Jail deve continuare a vivere tranquillo, sereno e beato. Per Cassandra pare che ciò sia addirittura diventata la cosa che più le importi in questi ultimi anni. Se le sue condizioni fisiche dovessero peggiorare, credo che Cassandra non esiterebbe un attimo a farsi avanti per evitargli l’umiliazione di finire in una casa di cura. La situazione in cui mi trovo è talmente folle che Cassandra potrebbe aiutarlo ad “andarsene” ed io assistere ad un omicidio. In tutto questo devo anche tenere presente il fatto che io a lui faccio schifo, profondamente schifo, pur avendo noi 2 bevuto dallo stesso bicchiere in parecchie occasioni. Io a lui faccio schifo ma forse in tutta questa faccenda è davvero un secondario dettaglio. Io devo solo cercare di proteggerlo ed assecondarlo. Purtroppo per lui non siamo più nella Berlino del ’38 e, nell’anno del signore 2010, è lui ad essere il Debole.

 

 

Francoforte (Germania), 13/08/2010

 

Mohamed             

 

 
 
 

La caduta degli Dei (9)

Post n°314 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Avete presente i Fantastici 4 ? Beh, la cassiera del casello di Francoforte sembra proprio una di loro.

Entro, gli chiedo la cortesia di indicarmi il tipo di benzina per la moto e lei, che lavora in questa sorta di casello, mi dice che non lo sa (I have a car, I’m sorry ). Prendo un dolce, al cioccolato, molto buono, e lei batte lo scontrino con la solita finta attenzione che i cassieri fanno credere di avere  per te. Batte come un fulmine, una serie di tasti, uno dopo l’altro, ed io osservo imperterrito quelle dita e quella mano. Mi sembra un po' grassa, forse qualche chilo di troppo, ma a battere su quei tasti è un razzo. Pian piano alzo lo sguardo, lo dirigo verso il suo collo, grasso, sudato e con una grossa catena d'argento a forma di serpente. Alzo ancor di più lo sguardo, vado un po' più su, sensualmente, come se la stessi amando, e il mio sguardo si incrocia finalmente e terribilmente col suo.

Dramma ! Dramma ! Dramma su dramma !

Mamma mia, di nuovo quella terribile figura !!!

“La Cosa” è di fronte a me, mi sta parlando in un tedesco incomprensibile e vuole 2 euro e 90 centesimi per il dolce che ho mangiato. Gli lascio 5 euro ed esco di corsa come un fuggitivo senza neanche prendere il resto. Metto la prima, la seconda, la terza, la quarta, la quinta e la sesta (le marce sono purtroppo finite). In meno di 15 secondi sono a 180 km orari e sono diretto a Colonia. “La Cosa” è incredibile e per me sta diventando un piccolo incubo. Questa volta però la voglio lasciare per sempre al casello di Francoforte.

 

 

 

Lungo il tragitto per Colonia (Germania), 13/08/2010

 

 

Mohamed

                     

 
 
 

La caduta degli Dei (10)

Post n°313 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Il signor Jail ha 102 anni, era all’opposizione all’interno del partito, ma nonostante ciò ricoprì incarichi molto importanti. Da quello che ho capito è stato uno dei capi delle SA ai bei tempi di Reinhard Heydrich. Si dice anche che sia stato coinvolto nel massacro delle suore a Praga nel ‘41, ma non ne sono certo.

Il signor Jail ha 102 anni, è nascosto in Italia (Roma) ed è un caso che io lo abbia conosciuto. So che abitava a Berlino e pare proprio nell’attuale  Karl-Marx-strasse (ironia della sorte). Io gli voglio fare un favore importante che lui nemmeno mi ha chiesto. Il vero motivo di questo viaggio è proprio questo: fargli un benedettissimo favore importante. Sono però stanco, non sto bene, la moto non è in buone condizioni ed un viaggio a Berlino era proprio l’ultima cosa che volessi fare in questo caldo agosto dell’anno 2010. Qualcosa però mi dice di farlo ed io cercherò di farlo. Andrò a Karl-Marx-strasse.

 

 

 

Berlino (Germania), 14/08/2010

 

 

Mohamed             

 
 
 

La caduta degli Dei (11)

Post n°312 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

Simon Wisenthal a me non è mai piaciuto.

Lui, il grande fondatore della più terribile macchina di caccia all'uomo che sia mai esistita, è sempre stato un attore. Gli attori a me non sono mai garbati e ad ogni fine spettacolo, io non ho mai applaudito. Ho sempre compreso ed ho sempre ammirato, ma applaudire a teatro per certi versi l'ho sempre considerato un delitto. Di Wisenthal, il grande Simon, io ho anche avuto la fortuna di ascoltare la voce e vedere il volto quando era ancora in vita. Era il ‘94, l'agosto del '94, e all'epoca credo che non fossi nemmeno maggiorenne. Mi ricordo però di lui, molto vecchio, con un cappotto pesante nonostante fosse agosto, e seduto dietro ad un piccolo tavolo di legno triste. Credo che all'epoca avesse 80 anni o più e parlava con l'aria di chi avesse dato al mondo giustizia, libertà e prosperità. Da poco era stato arrestato Priebke in Argentina e centinaia di spie stavano setacciando quel Paese palmo a palmo. Wisenthal, dopo la cattura di Priebke, voleva finire in bellezza per congedarsi definitivamente dopo oltre 50 anni di caccia all'uomo (nazista). Pare che in mezzo secolo di attività i suoi uomini siano riusciti a catturare oltre 400 nazisti rifugiatisi  tra l'Australia e le Americhe. Wisenthal nel '94 aveva 80 anni, forse, e si sentiva un vincitore, un eroe, un loro eroe. Il signor Jail è ancora a piede libero ed al signor Wisenthal noi diamo le nostre più sincere e sentite condoglianze. Siamo nel 2010 e il signor Jail è qui, proprio qui, a Roma, e per fortuna di tutti noi è sempre un uomo a piede libero. Anche gli eroi a me comunque non sono mai piaciuti e non li ho nemmeno mai considerati. Un eroe, come indica il termine stesso, è un “eroe”, e come tutti gli eroi, è solo di passaggio.                

Riposa in pace, signor Wisenthal

(Bucac, 31/12/1908 – Vienna, 20/09/2005)

 

 

 

Berlino (Germania), 14/08/2010

 

 

Mohamed 

 

 
 
 

La caduta degli Dei (12)

Post n°311 pubblicato il 23 Marzo 2012 da mohamed21

E' una condizione di situazioni, non una situazione di condizioni.

Il punto d'equilibrio c'è ed è solo necessario coglierlo.

Il passaggio dal giorno alla notte è perfetto e mai brusco. Bisogna cogliere questa condizione della situazione di passaggio. La veglia è giovane, è vero, ma la notte è sempre saggia e lenta. La condizione è una situazione stocastica e dipendente allo stesso tempo. Se si hanno i giusti occhi si riescono a cogliere tutte le vere situazioni di passaggio con una facilità davvero impressionante. Datevi da fare e cercatevi la condizione per le vostre situazioni.

Io e i fratelli Strasser tifiamo per voi.

 

 

Berlino (Germania), 15/08/2010

 

 

 

Mohamed       

 

 
 
 

La caduta degli Dei (13)

Post n°310 pubblicato il 10 Marzo 2012 da mohamed21

Inizia la seconda parte del viaggio, quella del ritorno, e come sempre per me coincide con l’inizio del vagabondaggio. Al ritorno io finisco i soldi, sempre, ed anche a Berlino non vi è eccezione a riguardo. Roma-Berlino sono circa 1650/1700 km e, per come è carica questa moto, mi saranno necessari 3 o 4 giorni per tornare a casa. Il 20/08 dovrò essere a Roma per salutare un’amica e non vorrei per nulla al mondo essere la fonte di futili ed inutili motivi di delusione. Il problema però, e come sempre, sono i soldi. Con 50 euro in tasca e tutti i possibili imprevisti in un viaggio in moto è davvero dura. Vagabondare potrebbe forse essere una soluzione. Risparmiare sul dormire potrebbe forse essere un’altra (vecchia) soluzione. Un viaggiatore serio è una persona che sa cosa vuole, che sa dove andare, che non si fa mai prendere dagli eventi, dagli imprevisti o dallo sconforto. Un viaggiatore serio ha sempre il sorriso giusto e sa con certezza assoluta il luogo in cui si trova l’ultimo orizzonte dove posare lo sguardo della propria anima gemente. Io non sono ancora così e non è un caso che sia seduto qui, ai bordi di una sconosciuta autostrada tedesca in cerca d’aiuto.

Fa molto freddo.

 

 

 

Lungo il tragitto per Norimberga (Germania), 16/08/2010

 

 

Mohamed

 
 
 

La caduta degli Dei (14)

Post n°309 pubblicato il 10 Marzo 2012 da mohamed21

Sono sicuro che se lo dicessi a Cassandra lei mi prenderebbe per un debole.

Il problema però non è questo o quello, il problema non è nemmeno l’errore o la disattenzione.

Autostrada Berlino-Norimberga, benzina finita, pioggia fitta, solo e disperato in cerca d’aiuto. Un’ora di questo trattamento e finalmente arrivano i nostri, il nostro, uomo.

Nessuno si ferma tranne un ragazzo, 30, forse 40 anni, e comincia la discesa nel mondo delle comodità e delle voluttà occidentali.

Il problema benzina risolto, presto, molto presto, e ad essere sincero non era nemmeno la cosa che più mi preoccupasse. Sapere chi è il forte o il debole a me non è mai importato in fondo in fondo, ma capire il motivo per cui il forte aiuti il debole a ritrovare il suo cammino quello si. Ai bordi di quell’autostrada io ero il debole, l’errante, e quel ragazzo biondo dagli occhi azzurri il forte e mi ha salvato. Il fatto poi è anche più complesso di quello che potrebbe apparire perché dovrei cercare di capire da cosa questo ragazzo mi abbia salvato. Io ero l’errante, è vero, ma c’era anche qualcos’altro ai bordi di quell’autostrada della desolazione. Al mio ritorno a Roma sarà necessario che rifletta su tutte queste cose e prenda una decisione seria. Nel frattempo mi sono rimasti 15 euro e Norimberga è a più di 110 km di distanza.

 

 

 

Lungo il tragitto per Norimberga (Germania), 16/08/2010

 

 

 

Mohamed      

 
 
 

La caduta degli Dei (15)

Post n°308 pubblicato il 10 Marzo 2012 da mohamed21

Sono a Norimberga, davanti al Palazzo, ed il processo pare che sia già finito da un pezzo.

In realtà, a detta del signor Jail, un processo nel ‘45 non ci è mai stato. Tutto era deciso e, come accade in ogni post-guerra, la colpa è sempre dalla parte degli sconfitti. Il signor Jail però, nonostante che anch’egli fosse stato un nazista, appoggiò i giudici che condannarono i capi nazisti Hermann Goering e Joachim Von Ribbentrop. Per lui quelli erano gli sciacalli del regime, quelli che nel ’33, nella famosa notte dei coltelli, cospirarono ai danni dei fratelli Strasser. Era gente arrivista, assetata di potere, al servizio sempre e comunque del loro stramaledetto Fhurer. Strasser invece, soprattutto Gregor, non esitò a contrastare Hitler pur di far valere la sua visione globale delle cose. La conseguenza di ciò, però, fu quella tragica notte e quei terribili lunghi coltelli. In quella notte il signor Jail si salvò per fortuna sua. Pare che in quei giorni fosse a Dusseldorf e la sorte gli risparmiò la vita. All’epoca aveva solo 25 anni e nonostante ciò decise di non saltare il fosso ed andare avanti lo stesso. Rimase fedele agli Strasser anche se comunque accettò di servire ugualmente la causa madre di tutte le cause: Il Nazionalsocialismo. Hitler dal suo punto di vista era il vero pericolo lungo il percorso crescente ed ascendente della coscienza civile tedesca. Lui ed il suo gruppo avevano portato all’eccesso il culto della sua personalità e ciò è stato un grande errore. Il popolo tedesco è sempre stato un grande popolo e non aveva bisogno di deboli idoli o di falsi Dei cadenti. A Norimberga quindi, dopo oltre 13 anni di attesa ed umiliazione, il signor Jail si riprese una delle maggiori rivincite della sua vita.

Viva i fratelli Strasser.

 

 

 

 

Norimberga (Germania), 16/08/2010

 

 

 

Mohamed                   

 
 
 

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