Vado a prendere un treno per Milano. E sul piede di partenza, a un tratto, di corsa, mi è venuta questa poesia. Si può scrivere una poesia in fretta per non perdere il treno? Si può. Tutto si può. Ora vado che è tardi.LA MASCHERA DEL TEMPOIl pomeriggio s’è rifatto d’orodopo la nebbia. Ascolto confidenzetravestite in racconto. Attendo la partenzae quasi non m’importa verso dove.Ho visto ciò che c’è dall’altra partequando la porta è rimasta socchiusaper un momento, come quelle ported’uffici vietatissimi che s’apronoe subito si chiudono e tu fuoriaspetti le menzogne che dirannoconsegnando la pratica dall’esitoingiusto e incomprensibile.Ho visto ma non serve. Ascolto confidenzemascherate che non rivelerannoil colore del viso. Attendo di partiree quasi non m’importa verso dove.Ovunque io vada scoprirò qualcosama solo per un attimo, con questaconfusa precisione che ho negli occhi:sarò incerto e sarà facile convincermiche non è vero. Sono troppo timidoe ciò che vedo fa così paurache conviene richiudere la portae predisporre documenti falsi.Il pomeriggio s’è rifatto d’oroper imbrunire. Ascolto confidenzemimetizzate in frasi innocue. Partoe quasi non m’importa verso dove.
La maschera del tempo
Vado a prendere un treno per Milano. E sul piede di partenza, a un tratto, di corsa, mi è venuta questa poesia. Si può scrivere una poesia in fretta per non perdere il treno? Si può. Tutto si può. Ora vado che è tardi.LA MASCHERA DEL TEMPOIl pomeriggio s’è rifatto d’orodopo la nebbia. Ascolto confidenzetravestite in racconto. Attendo la partenzae quasi non m’importa verso dove.Ho visto ciò che c’è dall’altra partequando la porta è rimasta socchiusaper un momento, come quelle ported’uffici vietatissimi che s’apronoe subito si chiudono e tu fuoriaspetti le menzogne che dirannoconsegnando la pratica dall’esitoingiusto e incomprensibile.Ho visto ma non serve. Ascolto confidenzemascherate che non rivelerannoil colore del viso. Attendo di partiree quasi non m’importa verso dove.Ovunque io vada scoprirò qualcosama solo per un attimo, con questaconfusa precisione che ho negli occhi:sarò incerto e sarà facile convincermiche non è vero. Sono troppo timidoe ciò che vedo fa così paurache conviene richiudere la portae predisporre documenti falsi.Il pomeriggio s’è rifatto d’oroper imbrunire. Ascolto confidenzemimetizzate in frasi innocue. Partoe quasi non m’importa verso dove.